I nuovi record assoluti rinnovati da Wall Street nella seduta di ieri impattano positivamente sulle Borse europee, che aprono le contrattazioni all'insegna degli acquisti.
Con il focus degli operatori rivolto sia al conflitto in Medio Oriente che ai colloqui tra Trump e Xi, i listini asiatici hanno chiuso la giornata in ordine sparso. Nello specifico il Nikkei ha terminato in rosso dello 0,8% mentre il Kospi coreano ha guadagnato l'1,25%.
Con i futures statunitensi che anticipano un inizio di seduta in rialzo, il FTSE Mib inaugura la 4^ giornata della settimana in guadagno dello 0,6% a 49,700 punti.
Dal punto di vista operativo, le attese sono per un test sui massimi degli ultimi 26 anni posti nei pressi dei 50 mila punti. L'eventuale superamento di questi livelli andrebbe a rafforzare ulteriormente la struttura grafica di fondo con prossimi target sui 50.500 punti.
Al contrario il ritorno dei corsi sotto i 49 mila punti aumenterebbe le possibilità per una chiusura del gap-up lasciato aperto lo scorso 6 maggio in area 48.500 punti.
Tra le azioni da monitorare a Piazza Affari troviamo MFE, dopo che il Gruppo attivo nel settore dei media e dell'intrattenimento televisivo ha comunicato i conti dei primi 3 mesi del 2026. Andiamo a leggerli nello specifico.
Trimestrale MFE: ricavi in calo del 4,5%
In uno scenario macroeconomico e geopolitico contrassegnato da un'elevata incertezza, il Gruppo nel corso dei primi 3 mesi del 2026 ha confermato la capacità di proseguire il percorso di sviluppo industriale internazionale, migliorando la redditività. Con i dati che includono il consolidamento integrale di ProSiebenSat.1, i ricavi sono scesi del 4,5% attestandosi a 1,46 miliardi di euro.
Da sottolineare che i ricavi del settore Entertainment sono scesi del 2,5% a 1,144 miliardi di euro. Per quanto riguarda i ricavi pubblicitari si sono contratti del 4,2% attestandosi a 952,9 milioni di euro. Infine, i ricavi non pubblicitari sono cresciuti del 6,7% a 191,4 milioni di euro.
Aumento del 29,5% per il margine operativo lordo pari a 241,3 milioni di euro, mentre il risultato operativo è tornato positivo a 13,6 milioni di euro e si confronta con una perdita di 50,1 milioni di euro che si era avuta nello stesso periodo del 2025.
La raccolta pubblicitaria ha mostrato una leggera crescita in Italia, mentre è scesa del 3,4% e 9,8% in Spagna a Germania.
Il risultato netto passa da -41,3 milioni di euro a -26,1 milioni di euro, mentre la posizione finanziaria netta ha mostrato un miglioramento passando da -959 milioni di euro a -808,6 milioni di euro. Per quanto riguarda la guidance, l'azienda prevede un deciso miglioramento nei prossimi trimestri sia in termini economici che di generazione di cassa.
Azioni MFE A: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire quali sono le attese sulle azioni MFE A in Borsa italiana. È stata una giornata all'insegna della debolezza quella di ieri per il titolo MFE A, che ha chiuso le contrattazioni a 2,872 euro. Se l'impostazione di medio periodo rimane confermata al rialzo, nel breve termine fondamentale sarà la tenuta dei primi supporti situati sui 2,85 euro.
La perdita di queste aree farebbe proseguire la fase correttiva innescatasi nelle scorse settimane. In questo caso i prossimi supporti sarebbero situati sui 2,80 euro, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend, e a seguire i 2,73-2,70 euro.
Nel caso in cui anche tali aree non dovessero arrestare la spinta ribassista, si assisterebbe a una continuazione delle vendite con prossimi obiettivi i 2,6 euro e a seguire i 2,55-2,53 euro.
La violazione di queste ultime aree andrebbe a indebolire ulteriormente il quadro grafico, con prossimi target i 2,4 euro e in seguito i minimi di periodo situati sui 2,30 euro.
Al contrario, il superamento delle prime aree resistenziali situate sui 2,95 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, aprirebbe le porte a un recupero del titolo. Il primo target di questo movimento ascendente sarebbe situato sui 3,05 euro e a seguire i 3,12-3,15 euro.
Nel caso in cui anche questi livelli dovessero essere messi alle spalle, le azioni dovrebbero andare a mettere sotto pressione i massimi degli ultimi 6 mesi situati sui 3,25 euro.
Lasciandosi alle spalle queste aree si assisterebbe a un ulteriore accelerazione rialzista verso i 3,4 euro e successivamente i 3,50-3,55 euro. Il superamento di questi ultimi livelli andrebbe a rafforzare la struttura grafica di fondo, con prossimi target i 3,6 euro a in seguito i massimi degli ultimi 4 anni a 3,8 euro.
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