I titoli del settore semiconduttori hanno registrato un deciso arretramento nella seduta di ieri, interrompendo la fase di forte rialzo alimentata dal boom dell’intelligenza artificiale, mentre gli investitori sono tornati in modalità “risk-off” dopo un dato sull’inflazione USA superiore alle attese.
Il settore è stato tra i principali beneficiari del recente rally legato all’AI, che ha progressivamente ampliato la leadership oltre Nvidia, coinvolgendo produttori di chip per CPU, memoria e semiconduttori analogici. Vediamo cosa succede.
Qualcomm guida le vendite, settore chip sotto pressione
Tra i peggiori del comparto spicca Qualcomm, che ha perso oltre l’11% registrando la peggior seduta dal 2020. Vendite diffuse hanno colpito anche Intel, in calo di circa il 7%, insieme a Skyworks Solutions e Marvell Technology, entrambi in flessione di alcuni punti percentuali.
L’indice di riferimento iShares Semiconductor ETF ha chiuso in ribasso di circa il 3%, riflettendo un ampio de-risking sul comparto dopo i massimi recenti. La correzione è arrivata in scia ai dati sull’inflazione USA, con il CPI di aprile in crescita del 3,8% annuo, il livello più alto da maggio 2023 e superiore alle attese del mercato.
Il dato ha rafforzato l’ipotesi di una politica monetaria più restrittiva da parte della Federal Reserve, spingendo gli investitori a ridurre esposizione sui titoli growth e tecnologici, più sensibili ai tassi di interesse.
AI trade ancora solido, ma più selettivo
Nonostante la correzione, il tema dell’intelligenza artificiale resta centrale. Il rally recente ha infatti esteso la narrativa oltre Nvidia, includendo produttori di chip legati a CPU e memoria, come Micron e Sandisk, che hanno beneficiato delle aspettative di domanda strutturale.
Gli investitori continuano a puntare sulla transizione dell’AI da fase di training a modelli “agentici”, che richiederebbero una gamma più ampia di componenti semiconduttori. In questo contesto, Micron Technology ha ceduto circa il 4%, mentre SanDisk ha perso oltre il 6%, dopo un rally che dall’inizio dell’anno aveva moltiplicato il valore del titolo.
Chip e AI: pressioni macro e geopolitiche sul settore
A pesare sul sentiment contribuiscono anche le tensioni geopolitiche legate al Medio Oriente e il conseguente aumento dei prezzi energetici, che hanno ulteriormente alimentato le preoccupazioni inflazionistiche.
In parallelo, il mercato resta focalizzato sulle prospettive del ciclo AI e sugli sviluppi del settore in Cina, mentre il CEO di Nvidia, Jensen Huang, ha raggiunto la delegazione USA guidata dal presidente Donald Trump in vista dei colloqui con il presidente cinese Xi Jinping, dove si discuteranno anche temi legati a tecnologia e intelligenza artificiale.
Azioni Qualcomm: le indicazioni del Forecaster

Nonostante la correzione registrata ieri, il quadro grafico di Qualcomm rimane orientato al rialzo nel breve termine, in particolare dai minimi segnati ad aprile scorso in area 122 dollari. Con un eventuale arrivo dei prezzi in prossimità del supporto a 205 dollari si potrebbero valutare posizioni in acquisto in linea con il trend sottostante.
Per quanto riguarda la stagionalità - analizzata con la piattaforma Forecaster - gli archi temporali selezionati mostrano una possibile fase rialzista fino alla fine della prima decade di giugno, seguita da una possibile fase laterale/ribassista fino a fine mese.


Il tool “Pattern” della piattaforma Forecaster, con orizzonte temporale a 1 mese, evidenzia nello scenario “best match” (linea blu) e “long” (linea verde) un iniziale storno verso area 180 dollari e un successivo rialzo verso area 319-320 dollari, prima di un eventuale ritracciamento (guarda come funziona il tool “Pattern” di Forecaster Terminal).

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