Nonostante l’indice dei prezzi alla produzione statunitense sia balzato del 6% rispetto a un anno fa, superando le attese poste al +4,8%, le Borse europee hanno terminato le contrattazioni in generale territorio rialzista. Ad aver sostenuto gli indici azionari sono state le attese positive riguardanti l'incontro tra USA e Cina, non solo dal punto di vista di nuovi accordi commerciali ma anche per quanto riguarda il conflitto in Medio Oriente.
Con Francoforte e Parigi che hanno terminato la terza seduta della settimana in guadagno dello 0,61% e dello 0,35%, Wall Street si avvia al giro di boa in generale rialzo con il Nasdaq che aggiorna i suoi massimi di sempre. In questo contesto il FTSE Mib ha chiuso la giornata in guadagno dell'1% a 49.480,70 punti.
Dal punto di vista operativo, il superamento dei 49.500 punti dovrebbe favorire ulteriori apprezzamenti in direzione dei 49.700-49.750 punti e a seguire i massimi degli ultimi 26 anni sui 50 mila punti.
Tra le azioni che a Piazza Affari hanno registrato una performance negativa troviamo Snam, nel giorno in cui l'azienda ha presentato i conti dei primi 3 mesi del 2026. Andiamo a leggerli nel dettaglio.
Snam: ricavi in aumento dell'8,8%
Nonostante un contesto globale caratterizzato da incertezza e volatilità, Snam ha chiuso i primi tre mesi del 2026 con numeri in linea con la guidance annuale. Grazie a una gestione finanziaria disciplinata e a un quadro regolatorio altamente visibile i ricavi sono cresciuti dell'8,8% a 999 milioni di euro.
Incremento del 9,3% per l'Ebitda che, grazie al business Infrastrutture Gas e Market Solutions, si è attestato a 775 milioni di euro. L'utile netto Adjusted è aumentato dell'1,6% a 375 milioni di euro, mentre l'utile operativo è cresciuto del 7,1% a 482 milioni di euro.
Per quanto riguarda l’utile netto, è diminuito del 40,5% a 292 milioni di euro, influenzato da special item negativi per 83 milioni legati principalmente alla "derecognition" di strumenti finanziari connessa al riacquisto del bond convertibile in azioni Italgas.
Nel corso del primo trimestre gli investimenti sono passati dai 361 milioni dello stesso periodo del 2025 agli attuali 991 milioni di euro. Questi ultimi, uniti al pagamento dell'acconto sul dividendo e alle operazioni di M&A, hanno impattato sul debito che è cresciuto del 5% a 18,5 miliardi di euro.
Nel corso della presentazione dei dati, l'Amministratore delegato del Gruppo, Agostino Scornajenchi, ha confermato la guidance sul 2026. Questa prevede un utile netto Adjusted superiore a 1,45 miliardi di euro, un Ebitda Adjusted a 3,1 miliardi di euro, investimenti pari a 2,8 miliardi di euro e un indebitamento vicino ai 19 miliardi di euro.
Inoltre la società ha sottolineato che lo scorso 23 aprile, a seguito delle ultime aste per l'allocazione della capacità di stoccaggio gas per il prossimo inverno, la capacità assegnata ha consentito di raggiungere l'obiettivo di riempire gli stoccaggi italiani ad almeno il 90%.
Azioni Snam: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come stanno reagendo le azioni Snam sulla Borsa italiana. È stata una giornata all'insegna della debolezza per il titolo Snam che, con un calo dello 0,96%, ha chiuso a 9,4 euro. Se l'impostazione di fondo rimane confermata al rialzo, nel breve periodo è fondamentale la tenuta dei livelli appena menzionati, dove transita l'indicatore del Supertrend.
La violazione di questi supporti dovrebbe far proseguire la fase correttiva che sta interessando le ultime settimane, con prossimi obiettivi i minimi degli ultimi 3 mesi in area 6,2 euro.
La perdita di tali livelli, dove troviamo la trendline ascendente che parte dai minimi di ottobre 2025, andrebbe a indebolire il quadro grafico di medio periodo. In questo caso i prossimi target sono posti sui 6,10 euro e successivamente gli ex top di dicembre 2026 situati a 5,9 euro.
Al contrario, la tenuta dei 6,4 euro dovrebbe rimettere in moto il trend primario rialzista, con un primo obiettivo situati sui 6,55 euro dove transita la media mobile a 50 giorni. Sopra questi livelli dovremmo assistere a una continuazione degli acquisti verso i 6,70-6,75 euro e a seguire i top assoluti posti a 6,85 euro.
Nel caso in cui il titolo dovesse lasciarsi alle spalle questi ultimi livelli, si avrebbe un ulteriore rafforzamento del quadro grafico. I prossimi target sarebbero posti sui 7 euro e successivamente i 7,40-7,50 euro.
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