I prezzi alla produzione statunitense risultati sopra le attese degli analisti, fattore che secondo la chiave di lettura del mercato rafforza l'ipotesi che la Fed non taglierà a breve i tassi di interesse, hanno indebolito i mercati azionari globali. Con una Wall Street che in questo momento scambia in territorio negativo, anche gli indici di Borsa del Vecchio Continente hanno archiviato la settimana in flessione.
A Piazza Affari non è sfuggito a questa tendenza il FTSE Mib, con il basket tricolore che ha terminato le contrattazioni in contrazione dello 0,45% a 47.209,89 punti. Nel breve periodo non cambia la view sull'indice italiano che, con la tenuta dei 47 mila punti, dovrebbe proseguire il trend rialzista di fondo prima in direzione dei 47.500 punti e a seguire verso i 47.700-47.750 punti. Al contrario segnali di debolezza si avrebbero solo con la violazione dei minimi dell'ultimo mese situati nelle vicinanze dei 45 mila punti.
Tra le azioni che a Piazza Affari hanno proseguito il loro trend ribassista troviamo Fincantieri, su cui poco impatto ha avuto un nuovo accordo comunicato dal Gruppo cantieristico italiano. Andiamo a scoprire di cosa si tratta.
Fincantieri: jv con Navantia per il progetto Patrol Corvette
Nelle scorse ore Fincantieri ha comunicato di aver raggiunto un accordo con il costruttore spagnolo Navantia, per coordinare il progettto europeo Patrol Corvette.
La corvetta europea Epc rientra nel quadro Pesco, tra le iniziative della Difesa europea più ambiziose ed è supportato dal Fondo Europeo per la Difesa attraverso il programma Multi Mission Patrol Corvette.
Obiettivo del progetto è quello di concepire e sviluppare una corvetta modulare, multiruolo e interoperabile, guidata da Italia, Spagna, Francia e Grecia, con il coinvolgimento di 46 aziende di 12 Paesi.
Nel dettaglio le unità saranno in grado di svolgere un’ampia gamma di missioni in contesti operativi diversi, come la sorveglianza in alto mare con un elevato grado di autonomia o missioni di law enforcement e sovereignty affirmation più vicine alla costa, adatte alle esigenze delle diverse Marine.
Con la sottoscrizione del memorandum of understanding le due aziende si impegneranno a gestire ed eseguire il programma tramite una joint venture, che sarà aperta alla partecipazione degli altri partner del progetto.
Inoltre, le due società guideranno l’avanzamento del programma collaborando alla progettazione della versione Full Combat Multipurpose dell’Epc e valuteranno possibili opportunità di export verso altri partner europei.
L’accordo odierno è coerente con le linee guide emerse durante il Capital Markets Day di Fincantieri, dove la Difesa è stata identificata come il principale driver di crescita del Gruppo, con previsioni di ordini vicini ai 5 miliardi di euro nel corso dei prossimi 6 mesi.
A margine della presentazione dell'accordo il numero uno di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, ha sottolineato come la jv con Navantia porrà le basi per un nuovo standard nella difesa marittima europea.
Azioni Fincantieri: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si sono comportate le azioni Fincantieri sulla Borsa italiana. Non si arresta la fase discendente presente sul titolo Fincantieri che, con un calo dell'1,43% , ha chiuso le contrattazioni a 14,43 euro.
Con una struttura grafica di fondo che si è ulteriormente deteriorata dopo l'ABB annunciato lo scorso 18 febbraio, il mancato recupero dei 15 euro dovrebbe far proseguire la fase ribassista.
In questo caso i prossimi obiettivi sono posti sui 14,20 euro e a seguire i minimi degli ultimi 9 mesi in area 13,80 euro. La perdita di questi sostegni andrebbe a rafforzare il trend ribassista verso i 13 euro e in seguito i 12,51 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto il 20 maggio dello scorso anno.
Nel caso in cui anche questi sostegni dovessero essere violati, si assisterebbe a una continuazione delle vendite verso i 12 euro e a seguire gli 11,35 euro, che rappresenta il bottom degli ultimi 9 mesi.
Al contrario un ritorno del titolo sopra i 15 euro e l'eventuale ripresa dei 16 euro potrebbe riportare le azioni in direzione dei massimi dell'ultimo mese situati sui 16,75-16,80 euro.
Sopra questi livelli, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend, le quotazioni andrebbero a rivedere la soglia dei 17 euro. Se queste aree dovessero essere superate, il titolo dovrebbe prima spingersi in direzione dei 17,47 euro e successivamente verso i 17,85 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo.
Con il superamento di queste ultime aree si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico di medio periodo, con prossimi target i 18,5 euro e successivamente i massimi degli ultimi tre mesi situati sulla soglia dei 20 euro.
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