L'effetto trimestrali USA si fa sentire anche in Europa. Gli ottimi risultati riportati nelle scorse ore da SpaceX e Super Micro contribuiscono a risollevare l'umore degli investitori, con le principali Borse europee che inagurano così la giornata all'insegna dei rialzi. Una tendenza che ha contraddistinto anche i listini asiatici, dove la buona performance del settore tecnologico ha permesso al Nikkei di guadagnare oltre l'1% e al Kospi oltre il 3%.
Con i futures statunitensi in guadagno dello 0,25%, il FTSE Mib apre le contrattazioni in rialzo dello 0,3%, nei pressi dei 49.300 punti, dove transita la media mobile di lungo periodo. Dal punto di vista operativo, con il superamento di queste aree si assisterebbe a un allentamento della pressione ribassista. In questo caso, sarebbero possibili recuperi prima in direzione dei 49.592 punti, massimi di questa settimana, e successivamente verso la soglia dei 50.000 punti. Al contrario la mancata tenuta della media mobile di lungo periodo dovrebbe far proseguire il trend ribassista, verso i minimi intraday di ieri a 48.474 punti.
Tra le azioni che quest'oggi a Piazza Affari potrebbero registrare un aumento della volatilità troviamo Salvatore Ferragamo, con la maison fiorentina alla prova dei conti dopo la pubblicazione dei dati dei primi 9 mesi del 2026. Andiamo a leggere i numeri nel dettaglio.
Ferragamo: ricavi dei nove mesi in linea con il 2025
In un contesto di mercato che si è confermato particolarmente sfidante, Salvatore Ferragamo ha terminato i primi nove mesi del 2026 con ricavi totali pari a 675 milioni di euro, in linea con quelli dello scorso anno a cambi costanti. A cambi correnti, il dato è in calo del 2,8% rispetto ai 695 milioni registrati al 30 settembre 2025, per effetto della selettiva riduzione del canale wholesale. Per quanto riguarda il terzo trimestre, le vendite sono scese del 3,5%, a 207 milioni di euro.
Le vendite nette consolidate del canale DTC nei nove mesi sono cresciute del 4%, a 537 milioni di euro, con performance positive in tutte le aree geografiche, a eccezione della Cina e del Giappone. Nel terzo trimestre, le vendite nette del canale DTC sono risultate in linea con quelle dello scorso anno a cambi costanti.
Per quanto riguarda le vendite nette consolidate del canale wholesale, nei nove mesi sono state pari a 123 milioni di euro, in calo del 13,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno passato. Nel terzo trimestre, la flessione è stata del 19,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, per effetto della continua attenzione alla qualità della distribuzione, orientata alla valorizzazione della rete DTC e di partner strategici selezionati, a supporto della brand equity.
Dando uno sguardo alle varie aree geografiche, le vendite in Nord America sono aumentate dell'11,2%, grazie alla buona performance dei canali DTC e wholesale. Nell'area EMEA, le vendite sono diminuite del 7,4%, mentre l'Asia-Pacifico ha registrato una contrazione del 5,3%. Infine, l'America centrale e meridionale hanno evidenziato una crescita del 4,8%. Nonostante il periodo di incertezza, il management ha confermato la fiducia nelle prospettive di medio-lungo periodo.
Azioni Ferragamo: analisi tecnica e strategie operative
Analizziamo il quadro grafico delle azioni Ferragamo nel breve e medio periodo. Quella di ieri è stata una seduta contrassegnata dalle vendite per il titolo Ferragamo che, con un calo dell'1,44%, ha terminato le contrattazioni a 7,205 euro.
Se il movimento di ieri ha interrotto il recupero partito nelle scorse settimane, scopriamo quali sono i livelli da monitorare, sia al rialzo sia al ribasso.
Scenario rialzista
Con una tendenza che nel lungo e medio periodo rimane ribassista, nel breve periodo il superamento dei massimi di ieri, situati a 7,40 euro, dovrebbe favorire la prosecuzione del rimbalzo partito lo scorso 2 ottobre dai minimi di periodo. In questo caso, sarebbero possibili allunghi dapprima in direzione dei 7,60 euro e, successivamente, verso i 7,80 euro, che rappresentano i massimi dell'ultimo mese e in corrispondenza dei quali transita l'indicatore giornaliero Supertrend.
Lasciandosi alle spalle queste aree resistenziali, si assisterebbe a un rafforzamento del quadro grafico di breve termine, con possibili ulteriori apprezzamenti verso la soglia psicologica degli 8 euro. Il superamento di questa soglia porrebbe le basi per una continuazione degli acquisti.
In questo caso, il successivo obiettivo sarebbe rappresentato dagli 8,17 euro, livello in corrispondenza del quale verrebbero messe sotto pressione sia la media mobile a 50 giorni sia quella di lungo periodo. Al di sopra di quest'area, l'ascesa proseguirebbe in direzione degli 8,50 euro e, successivamente, verso i 9 euro.
Qui le azioni andrebbero a testare la trendline discendente che, sul grafico giornaliero, parte dai massimi toccati il 30 giugno e congiunge quelli dello scorso mese di agosto.
Scenario ribassista
Al contrario, il mancato ritorno sopra i 7,40 euro confermerebbe il trend discendente, che si rafforzerebbe con la formazione dell'Oops ribassista, verificatosi nella seduta di ieri. In questo caso, le vendite potrebbero spingersi in prima battuta verso i 7 euro e, successivamente, verso i 6,74 euro, corrispondenti ai minimi della scorsa settimana.
La mancata tenuta di questi supporti potrebbe favorire un'ulteriore discesa in direzione dei 6,50 euro, prima di un test dei minimi intraday toccati lo scorso 2 ottobre, in area 6 euro. In caso di perdita di quest'ultimo livello, si assisterebbe a una prosecuzione delle vendite.
Allargando l'orizzonte temporale, le discese potrebbero proseguire verso i 5,925 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 10 marzo, e successivamente verso i 5,785 euro, corrispondenti ai minimi del 2026. L'eventuale violazione di tali supporti indebolirebbe ulteriormente il quadro grafico. Il successivo obiettivo al ribasso sarebbe rappresentato dal minimo degli ultimi 12 mesi, a 5,475 euro.
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