Goldman Sachs cambia volto alla propria selezione di azioni europee preferite. Nell'aggiornamento di ottobre della "European Conviction List – Directors' Cut" entrano Solaria, Straumann, Scout24 e IMCD, mentre escono Naturgy, Norsk Hydro e Smith & Nephew.
Il filo conduttore non è settoriale: le quattro nuove scelte spaziano dalle rinnovabili alla tecnologia dentale, dai portali immobiliari alla chimica specializzata. A unirle sono piuttosto valutazioni diventate più interessanti, prospettive di crescita degli utili e catalizzatori che, secondo gli analisti della banca americana, il mercato starebbe ancora incorporando solo parzialmente nei prezzi.
Sommario
Come cambia la Conviction List europea di Goldman Sachs
La revisione di ottobre arriva a tre anni dal lancio della "European Conviction List – Directors' Cut", il paniere con cui Goldman Sachs restringe ulteriormente il campo rispetto al normale universo di titoli coperti con raccomandazione positiva. Le modifiche periodiche non implicano necessariamente un peggioramento strutturale delle società eliminate: il criterio è soprattutto relativo e riflette il livello di convinzione degli analisti rispetto alle valutazioni di mercato, ai possibili catalizzatori e all'evoluzione attesa degli utili.
Le quattro nuove entrate mostrano bene questo approccio. Solaria viene selezionata dopo una fase di debolezza del titolo che, secondo Goldman Sachs, ha ridotto il premio incorporato nelle quotazioni nonostante il miglioramento del business. Straumann viene invece osservata partendo da multipli particolarmente compressi rispetto alla propria storia. Nel caso di Scout24, il nodo centrale è la capacità di trasformare una posizione dominante nel mercato immobiliare digitale in crescita degli abbonamenti e margini più elevati. IMCD, infine, rappresenta una scommessa sulla maggiore resilienza della distribuzione di prodotti chimici specializzati rispetto al segmento commodity.
È una rotazione significativa anche rispetto all'aggiornamento di settembre. Un mese fa Goldman aveva inserito Adyen, RWE e Talanx, mantenendo nella lista società come Rheinmetall, Siemens, ASML, HSBC e CVC Capital Partners. L'aggiornamento di ottobre amplia quindi ulteriormente la dispersione settoriale delle idee selezionate dalla banca.
Solaria: data center e storage cambiano la storia
Tra le nuove entrate, Solaria è uno dei casi in cui il contrasto tra andamento del titolo e sviluppo del business appare più evidente. Goldman Sachs assegna alla società spagnola un target price di 25 euro, corrispondente a un potenziale di rialzo di quasi il 50%. L'analista Alberto Gandolfi ritiene che il mercato stia sottovalutando sia il miglioramento dell'attività solare tradizionale sia le opportunità legate a due segmenti che stanno assumendo un peso crescente: data center e accumulo energetico.
I numeri pubblicati dalla società a settembre offrono il contesto della tesi. Nel primo semestre 2026 Solaria ha registrato un utile netto di 124,9 milioni di euro, in crescita del 52% su base annua, mentre l'EBITDA è aumentato del 50% a 210,1 milioni. Il dato ha già raggiunto il 64% dell'obiettivo annuale di 331 milioni indicato dalla società. I ricavi sono più che raddoppiati a 167,2 milioni, mentre la leva finanziaria è scesa da 5,4 a 3,9 volte l'EBITDA nonostante investimenti per 276 milioni nel semestre.
Il cambiamento più interessante riguarda però la composizione della crescita. Le vendite relative alle infrastrutture per data center hanno raggiunto 99,6 milioni di euro, con un incremento del 355% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. In sei mesi questo business ha generato più ricavi di quanti ne avesse prodotti nell'intero 2025. La società sta sviluppando il modello cosiddetto Powered Land, nel quale mette a disposizione dei gestori di data center terreni accompagnati dall'accesso alla rete elettrica: un'attività che sposta almeno in parte Solaria oltre il tradizionale profilo di produttore di energia rinnovabile.
È proprio qui che si concentra una parte della tesi di Goldman Sachs. La disponibilità di terreno, capacità di connessione alla rete ed energia può diventare un asset particolarmente rilevante in un momento in cui la diffusione dell'intelligenza artificiale sta aumentando la domanda di infrastrutture digitali ed elettricità. Lo storage aggiunge un ulteriore elemento: a giugno Solaria ha ottenuto 41 milioni di euro dall'IDAE per accelerare lo sviluppo di sistemi di accumulo associati ai propri impianti.
Il rovescio della medaglia è che una parte crescente della valutazione dipenderà dalla capacità di trasformare questi progetti in contratti e flussi di cassa. La recente volatilità delle azioni è stata alimentata anche dalle discussioni normative in Spagna sui data center. Per Goldman, proprio la correzione successiva ha reso più interessante il rapporto tra rischio e valutazione. Resta però una tesi che combina esecuzione industriale, regolamentazione e disponibilità di rete: tre variabili che il mercato continuerà a monitorare.
Straumann: valutazioni compresse e attese sulla crescita
La seconda nuova entrata porta Goldman Sachs in un settore completamente differente. Straumann, gruppo svizzero specializzato in implantologia dentale e soluzioni per l'odontoiatria restaurativa, riceve un target price di 125 franchi svizzeri, con un potenziale indicato intorno al 38% rispetto ai livelli considerati nell'analisi della banca.
In questo caso la tesi parte soprattutto dalla valutazione. Secondo Goldman Sachs, il titolo si è avvicinato ai minimi dell'ultimo decennio rispetto ai multipli storicamente riconosciuti dalla Borsa al gruppo, scambiando intorno a 24 volte gli utili attesi nei dodici mesi successivi. Non si tratta quindi di un titolo low-cost in senso assoluto: è il confronto con la propria storia di società growth a rendere il multiplo più contenuto.
L'analista Richard Felton individua due possibili motori di recupero: una riaccelerazione delle vendite e un miglioramento delle condizioni operative in Cina. A questo si aggiungerebbe una progressiva riduzione delle perdite nel business dell'ortodonzia, che negli ultimi anni ha rappresentato una delle aree su cui il gruppo ha investito per ampliare il proprio raggio d'azione oltre l'implantologia tradizionale.
La Cina resta però anche una delle principali fonti di incertezza. La riforma dei prezzi nel mercato sanitario ha modificato le condizioni economiche di numerosi prodotti medicali, rendendo più difficile estrapolare dalle dinamiche passate il futuro andamento dei margini. Negli Stati Uniti, invece, Goldman segnala il rischio che il maggiore costo della vita rallenti alcune procedure odontoiatriche discrezionali.
Il caso Straumann è quindi diverso da quello di Solaria. Non c'è un nuovo business che sta modificando rapidamente la struttura dei ricavi, ma una società di qualità che il mercato ha progressivamente rivalutato al ribasso. La scommessa degli analisti è che una normalizzazione della crescita possa consentire anche una riapertura dei multipli. Il rischio, specularmente, è che la debolezza della domanda duri più a lungo del previsto.
Scout24: abbonamenti, dati e intelligenza artificiale
Con Scout24 la selezione di Goldman Sachs si sposta nel digitale. Il gruppo tedesco, proprietario della piattaforma immobiliare ImmoScout24, riceve un target price a dodici mesi di 108 euro, che implica un potenziale di rialzo di circa il 56%. La tesi ruota attorno alla crescita degli abbonamenti privati, alla leva operativa e alla capacità di difendere il proprio ecosistema dall'arrivo dell'intelligenza artificiale generativa.
Il mercato indirizzabile è significativo. In Germania circa 21,7 milioni di famiglie vivono in affitto e Scout24 sta cercando di monetizzare il rapporto con gli utenti non soltanto nel momento della ricerca di un'abitazione, ma lungo una parte più ampia del percorso abitativo. Prodotti come le garanzie sui depositi e i servizi della suite Living+ ampliano quindi il numero di occasioni nelle quali un utilizzatore può trasformarsi in abbonato.
La società stessa ha fissato un obiettivo di circa 700.000 abbonamenti privati entro il 2028. Al Capital Markets Day di maggio, Scout24 ha inoltre indicato per il periodo 2027-2028 una crescita annuale dei ricavi nella parte alta della fascia high-single-digit/low-double-digit e una ordinary operating EBITDA margin intorno al 64% entro il 2028. Per il 2026 la guidance prevede invece un incremento del fatturato compreso tra il 16% e il 18%, includendo il contributo delle attività spagnole acquisite.
I risultati recenti spiegano perché Goldman Sachs guardi soprattutto alla leva operativa. Nel 2025 Scout24 aveva già aumentato i ricavi del 14,7% a 649,6 milioni di euro e l'ordinary operating EBITDA del 16,5% a 405,7 milioni, portando il margine al 62,5%. Il free cash flow era salito del 13,4% a 253,1 milioni.
Un secondo elemento riguarda l'intelligenza artificiale. A prima vista un portale di ricerca immobiliare potrebbe essere vulnerabile a interfacce AI in grado di sintetizzare annunci e informazioni provenienti da più fonti. Scout24 sostiene però che il vero vantaggio competitivo non sia soltanto l'interfaccia, ma l'insieme di dati proprietari, contenuti esclusivi, relazioni con gli operatori e infrastruttura transazionale costruito nel tempo.
La strategia presentata a maggio va proprio in questa direzione. Il gruppo ha definito il proprio nuovo modello come un “Agentic OS for Real Estate”, integrando il patrimonio informativo della piattaforma con immo.ai e sistemi destinati ad automatizzare alcuni processi di utenti e professionisti. Al momento della presentazione il business B2C contava già più di 500.000 abbonati. Per Goldman, la combinazione tra dati proprietari, scala e crescita delle sottoscrizioni costituisce una barriera significativa contro una semplice disintermediazione da parte dei modelli linguistici.
IMCD: la scommessa sulla chimica specializzata
L'ultimo ingresso è IMCD, distributore olandese di prodotti chimici e ingredienti specializzati. Goldman Sachs mantiene un target a dodici mesi di 133 euro, associato a un potenziale di total return vicino al 40%.
La distinzione fondamentale, nella lettura della banca, è quella tra chimica commodity e prodotti specializzati. IMCD opera soprattutto su ingredienti a maggiore valore aggiunto e accompagna la distribuzione con servizi come formulazione, supporto tecnico e sviluppo di soluzioni per i clienti. Questo rende la relazione commerciale più complessa rispetto alla semplice compravendita di una materia prima e può aumentare i costi di sostituzione del fornitore.
Goldman vede inoltre nella volatilità delle catene di approvvigionamento e nell'aumento dei prezzi di alcune materie prime una condizione che un distributore specializzato può in parte trasferire ai clienti. La maggiore differenziazione del portafoglio dovrebbe offrire, secondo l'analista Suhasini Varanasi, anche una protezione relativamente maggiore dalla concorrenza cinese rispetto ai segmenti più standardizzati della chimica.
I numeri recenti, tuttavia, suggeriscono che la tesi non sia priva di ostacoli. Nel 2025 IMCD ha registrato ricavi per 4,78 miliardi di euro, in aumento del 5% a cambi costanti, ma l'operating EBITA è sceso a 497,8 milioni, con una contrazione del 3% a cambi costanti. Il margine operating EBITA è diminuito dall'11,2% al 10,4%. Nei primi tre mesi del 2026 il margine si è ulteriormente attestato al 10,2%, con l'operating EBITA in flessione del 9% a 130 milioni.
Questo rende IMCD forse il caso più chiaramente legato a un miglioramento prospettico più che a una forza già pienamente visibile nei risultati. La capacità di recuperare margini, ottenere sinergie dalle acquisizioni e beneficiare di un contesto più favorevole per i prodotti specializzati sarà quindi centrale per verificare la tesi di Goldman.
Le nuove entrate non sono però i titoli ai quali Goldman Sachs attribuisce il maggiore margine teorico di apprezzamento all'interno della lista europea. Tra le società già presenti spiccano Rheinmetall e Adyen. Nell'aggiornamento di ottobre la banca indica un potenziale che arriva fino al 143% per il gruppo tedesco della difesa e al 111% per la società olandese dei pagamenti.
Il caso Rheinmetall è emblematico della rapidità con cui un target price può cambiare significato senza che l'analista modifichi necessariamente la propria valutazione fondamentale. Goldman Sachs aveva confermato ad agosto un target di 2.300 euro e rating Buy. La distanza percentuale dal target è successivamente aumentata soprattutto per effetto della discesa delle azioni, portando il potenziale teorico calcolato sui prezzi di mercato a oltre il 140%.
Per Adyen la storia è simile sotto il profilo della valutazione, anche se il business è completamente differente. Il titolo ha attraversato una fase di forte correzione nel 2026 e Goldman continua a considerarlo una delle proprie idee principali nel settore europeo dei pagamenti.
La presenza contemporanea di titoli reduci da correzioni profonde e di società che stanno accelerando operativamente è un elemento importante per leggere correttamente la Conviction List. Un elevato upside non equivale necessariamente a una maggiore probabilità che il target venga raggiunto: può derivare anche da un prezzo di mercato sceso rapidamente mentre la banca mantiene sostanzialmente invariata la propria valutazione fondamentale.
Cosa raccontano le nuove scelte di Goldman Sachs
L'aggiornamento di ottobre restituisce una lista meno riconducibile a un singolo megatrend e più concentrata sulla ricerca di disallineamenti specifici. Solaria combina rinnovabili, data center e storage; Straumann rappresenta un caso di compressione dei multipli in attesa di una normalizzazione della crescita; Scout24 punta sulla monetizzazione di un ecosistema digitale e sulla trasformazione dell'intelligenza artificiale da possibile minaccia a strumento operativo; IMCD offre esposizione a un modello di distribuzione specializzata che Goldman considera più difendibile della chimica commodity.
Il denominatore comune è soprattutto la distanza tra ciò che le quotazioni incorporano oggi e ciò che gli analisti ritengono possibile nei prossimi dodici mesi. I target restano però previsioni formulate da Goldman Sachs, non risultati attesi con certezza. Nel caso di Solaria saranno centrali l'esecuzione dei progetti legati ai data center e l'evoluzione normativa; per Straumann conteranno domanda statunitense e Cina; Scout24 dovrà dimostrare di poter continuare ad aumentare gli abbonamenti mantenendo margini elevati, mentre IMCD dovrà trasformare la prevista normalizzazione del ciclo in una ripresa effettiva della redditività.
È proprio questa eterogeneità a rendere significativo l'aggiornamento: Goldman Sachs non sta puntando su un'unica direzione del mercato europeo, ma su quattro storie nelle quali ritiene che utili, valutazioni e catalizzatori abbiano iniziato a divergere dalle aspettative incorporate nei prezzi. La verifica arriverà dai prossimi risultati societari e, soprattutto, dalla capacità delle quattro aziende di trasformare queste aspettative in crescita misurabile di ricavi, margini e generazione di cassa.