Con il focus ancora rivolto alle tensioni geopolitiche e ai dubbi legati alle prospettive degli investimenti dell'AI, le Borse europee aprono le contrattazioni all'insegna della rinnovata debolezza.
Un andamento contrario a quello degli indici asiatici, sostenuti dal buon dato arrivato dal PIL cinese (4,5% rispetto al 4,4% atteso). A eccezione del Nikkei, gli indici di Borsa dell'area hanno inaugurato la nuova settimana in territorio positivo.
Con i futures statunitensi in generale rialzo, il FTSE MIB apre le contrattazioni in discesa dello 0,4%, nei pressi dei 49.600 punti. Dal punto di vista operativo, non cambia la view di breve periodo sull'indice italiano che, in assenza di un recupero dei 50.000 punti, dovrebbe proseguire la sua fase ribassista.
In questo caso, sono possibili ulteriori discese, prima in direzione dei 49.200 punti, dove troviamo la media mobile di lungo periodo e, successivamente, verso i 49.061 punti, minimi della passata ottava e degli ultimi 5 mesi.
Tra le azioni da seguire a Piazza Affari troviamo De'Longhi, dopo che il Gruppo ha aumentato la propria esposizione nel business Professional. Andiamo a vedere i dettagli dell'operazione.
De'Longhi sale all'88,02% de La Marzocco ed Eversys
Facendo seguito a quanto comunicato lo scorso 15 ottobre, il Gruppo De'Longhi ha annunciato di aver raggiunto un accordo per l'acquisto dell'intera partecipazione detenuta da DLI Limited nella divisione professionale.
Grazie a questa operazione, la società ha aumentato la propria partecipazione di controllo, arrivando all'88,02% del capitale sociale, rispetto al precedente 61,56%.
La quota residuale, pari all'11,98%, rimane in capo agli attuali soci di minoranza. L'esborso complessivo per l'acquisto della partecipazione è pari a circa 662,5 milioni di euro.
Alla fine del primo semestre dell'anno in corso, la divisione professionale ha registrato ricavi LTM pari a 569 milioni di euro, in aumento del 38% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'Ebitda adjusted si è attestato a 172 milioni di euro, con una marginalità del 30,2%.
In virtù delle prospettive di crescita del business, la divisione è stata valutata complessivamente 2,36 miliardi di euro in termini di enterprise value e 2,5 miliardi di euro in termini di equity value.
Dall'annuncio della business combination tra La Marzocco ed Eversys, avvenuto nel dicembre 2023, al 30 giugno 2026, il fatturato del comparto professionale è aumentato di oltre il 50%, mentre l'Ebitda adjusted è raddoppiato.
Grazie a questa operazione, De'Longhi andrà a rafforzare ulteriormente la propria leadership di mercato nel mondo del caffè professionale, creando un ulteriore motore di crescita per il Gruppo.
Tutto ciò dovrebbe tradursi in un fatturato che, alla fine del 2026, dovrebbe attestarsi oltre i 600 milioni di euro.
Azioni De'Longhi: analisi tecnica e strategie operative
Analizziamo le azioni De'Longhi nel breve e medio termine. E' stato un finale di settimana all'insegna degli acquisti per il titolo De'Longhi che, con un guadagno del 4,4%, ha chiuso sui massimi assoluti a 43,68 euro.
Con un'impostazione grafica al rialzo su tutti i time frame, scopriamo quali sono i livelli da osservare sia al rialzo sia al ribasso.
Scenario rialzista
Con una struttura grafica che si è decisamente rafforzata nel corso della passata ottava, le attese sul titolo De'Longhi sono orientate a una continuazione degli acquisti. In questo caso, l'obiettivo successivo sarebbe rappresentato dai 45 euro, prima di un eventuale test dei 46,8 euro.
Quest'ultima area rappresenterebbe l'ampiezza della fase di lateralità compresa tra i 38,2 e i 42,5 euro, che ha contraddistinto l'andamento del titolo negli ultimi mesi.
In questo contesto, eventuali prese di beneficio che dovessero riportare le quotazioni fin verso i 40 euro, dove troviamo sia la media mobile a 50 giorni sia l'indicatore giornaliero Supertrend, potrebbero rappresentare nuove occasioni di acquisto.
Scenario ribassista
Viceversa, la perdita dei supporti sopra menzionati dovrebbe aprire le porte a una fase correttiva più marcata. Il movimento discendente dovrebbe spingere i prezzi, in prima battuta, verso i 38,2 euro, corrispondenti alla parte bassa dell'ex trading range, superato al rialzo nella seduta di venerdì scorso.
La violazione di questo livello aumenterebbe le probabilità di nuove discese in direzione dei 37,24 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo.
L'eventuale rottura di quest'ultima area indebolirebbe ulteriormente il quadro grafico di breve termine, con possibili discese verso i 36,7 euro, minimi dello scorso mese di luglio, e successivamente verso i 35,85 euro, bottom degli ultimi quattro mesi. La mancata tenuta di questi ultimi supporti dovrebbe far proseguire le vendite fin verso i 34,54 euro, livello raggiunto dalle azioni lo scorso 2 giugno.
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