Seguendo lo stesso schema delle precedenti sedute, le Borse europee, dopo un'apertura all'insegna degli acquisti, hanno chiuso le contrattazioni in generale ribasso.
Sul sentiment degli operatori hanno pesato sia il nuovo rialzo del prezzo del petrolio, complice lo stallo del conflitto in Iran, sia un'inflazione che in diversi Paesi dell'Eurozona è balzata oltre le attese. Quest'ultimo dato aumenta le possibilità di ulteriori rialzi dei tassi di interesse da parte della BCE.
Al contrario, un'inflazione risultata sotto il consenso Oltreoceano sta sostenendo Wall Street, con l'S&P 500 e il Nasdaq che si avviano al giro di boa in guadagno rispettivamente dello 0,58% e 0,85%.
Con un CAC 40 che a Parigi ha perso lo 0,89% e un DAX che a Francoforte è sceso dello 0,74%, il FTSE Mib ha terminato la terza seduta della settimana in discesa dello 0,84% a 51.371,98 punti.
Dal punto di vista operativo, il mancato recupero dei 51.500 punti dovrebbe far proseguire le vendite sull'indice italiano. Il prossimo obiettivo ribassista sarebbe posizionato sui minimi degli ultimi quattro mesi, a 51.000 punti.
Tra le azioni che a Wall Street stanno registrando una volatilità in aumento troviamo Boeing, con l'azienda che ha firmato un importante contratto con la Difesa USA. Andiamo a scoprire di cosa si tratta.
Boeing: commessa da 20 mld $ dalla Difesa USA
Il Gruppo aeronautico statunitense ha comunicato di essersi aggiudicato dal Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti un contratto per lo sviluppo del caccia di nuova generazione F/A-XX per la Marina, nell'ambito del programma Next Generation Air Dominance.
La commessa, il cui valore supera i 20 miliardi di dollari, riguarda la fase di sviluppo su larga scala e comprende la realizzazione di diversi velivoli sperimentali, destinati ai test a terra e in volo e alle prove di integrazione dei sistemi e degli armamenti. Boeing ha superato nella fase finale la concorrente Northrop Grumman.
Dal 2030, il nuovo velivolo andrà a sostituire gli F/A-18E/F Super Hornet e EA-18G Growler, prodotti anch'essi da Boeing, e affiancherà gli F-35C.
Il contratto odierno rappresenta il secondo programma di caccia di sesta generazione aggiudicato a Boeing, dopo il contratto per il programma F-47, che l'Aeronautica Militare statunitense aveva assegnato lo scorso anno.
Nello specifico, il nuovo velivolo disporrà di un'architettura open mission systems, sistemi mission-critical avanzati e una maggiore autonomia operativa e capacità.
Durante la presentazione del contratto, Steve Parker, Presidente e Amministratore delegato di Boeing Defense, ha voluto sottolineare come l'F/A-XX sarà in grado di dominare lo spazio aereo conteso, estendendo la portata operativa e fornendo un vantaggio decisivo in combattimento alle forze statunitensi.
Azioni Boeing: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo a scoprire come stanno reagendo le azioni Boeing sulla Borsa americana e quali sono le aree supportive e resistenziali da monitorare.
Con volumi in aumento rispetto alla media giornaliera mensile, è una prima parte di seduta volatile e all'insegna degli acquisti per il titolo che, dopo un massimo intraday a 192,99 dollari, transita sui valori di ieri a 187,5 dollari.
Considerando l'impostazione discendente su tutti i timeframe, il movimento odierno va letto come un normale rimbalzo tecnico. Scopriamo i vari scenari che si potrebbero prospettare nel breve e medio termine.
Scenario rialzista
Nel breve periodo, per avere un allentamento della pressione ribassista, le quotazioni dovrebbero riportarsi sopra i massimi della passata settimana, situati sui 204,07 dollari.
Lasciandosi alle spalle queste aree, dovremmo assistere a una continuazione degli acquisti. Il prossimo obiettivo rialzista sarebbe situato sui 210-213 dollari, dove non solo transita la media mobile a 50 giorni, ma anche l'indicatore daily del Supertrend.
Nel caso in cui queste importanti aree resistenziali dovessero essere superate, non sarebbe sorprendente un'ulteriore accelerazione rialzista.
In questo caso, un nuovo target sarebbe posto sulla media mobile di lungo periodo, a 221 dollari, e successivamente sui top degli ultimi quattro mesi, a 241,09 dollari.
Scenario ribassista
Al contrario, tutti i rimbalzi che non dovessero spingere i corsi oltre i 204,07 dollari potrebbero essere sfruttati per aprire posizioni short.
Il primo obiettivo ribassista sarebbe situato a 184,01 dollari, minimi del 2026, e successivamente a 176,77 dollari.
La mancata tenuta di queste aree, che rappresentano il bottom degli ultimi 16 mesi, andrebbe a indebolire ulteriormente la struttura grafica.
Allargando l'orizzonte temporale, non sono esclusi ulteriori ribassi, dapprima verso i 170 dollari e, a seguire, verso i 160 dollari. Qui verrebbe chiuso un gap rialzista lasciato aperto il 23 aprile dello scorso anno.
DISCLAIMER
Investire.biz non offre servizi finanziari, regolamentati o di investimento. Le informazioni presenti sul sito non devono essere considerate consigli di investimento personalizzati e sono disseminate sul sito e accessibili al pubblico in generale. Tutti i link e i banner sui siti web della società puntano verso società finanziarie, fornitori di servizi di investimento o banche regolamentate in Europa. Si prega di leggere la Dichiarazione di non responsabilità, l'Informativa sui rischi, l'Informativa sul trattamento dei dati personali e i Termini e condizioni prima di utilizzare questo sito Web. Qui è invece possibile trovare le informazioni sul produttore dell'analisi.