La ripartenza dei prezzi del petrolio dopo la volatilità di ieri e la contestuale risalita dei rendimenti dei titoli di Stato impattano negativamente sul sentiment degli operatori, con le Borse europee che inaugurano la terza seduta della settimana in territorio negativo. Vendite che hanno contraddistinto anche l'andamento dei listini asiatici, con Tokyo e Seul hanno lasciato sul campo lo 0,55% e l'1,74% nonostante i massimi storici di Wall Street.
Con i futures della Borsa americana che in attesa dei verbali della Federal Reserve si muovono sui livelli della parità, il FTSE Mib apre le contrattazioni in ribasso dello 0,6% tornando sotto i 51 mila punti.
Dal punto di vista operativo, la perdita dei livelli sopra menzionati dovrebbe spingere l'indice italiano prima a chiudere il gap-up lasciato aperto 24 ore fa a 50.842 punti e successivamente sui minimi settimanali posti a 50.303 punti.
Tra le azioni da seguire a Piazza Affari troviamo Acea, con l'utility romana che ha portato a termine un'acquisizione in Calabria. Andiamo a vedere di cosa si tratta.
Acea acquista l'80% di Kratos
Non si arresta la crescita di Acea, con il gruppo che ha ampliato il proprio perimetro nel settore idrico italiano con l'acquisizione dell'80% di Kratos Scarl.
Quest'ultima è una società concessionaria del servizio di collettamento e depurazione dell'area omogenea Cosenza-Rende, nell'ambito della concessione affidata dal Consorzio Valle Crati. Nell'ambito dell'operazione, Geko manterrà una partecipazione del 20% nella società.
L'operazione, che segna l'ingresso del Gruppo Acea in Calabria, interessa un territorio composto da 25 Comuni, con circa 200.000 abitanti residenti, circa 300.000 abitanti equivalenti e oltre 119 chilometri di reti fognarie e di collettamento. Acea ha sottolineato che contribuirà all'attuazione del piano di investimenti previsto dalla concessione per valorizzare le infrastrutture locali.
L'acquisizione è coerente con il Piano industriale di Acea, il cui obiettivo è quello di sostenere il consolidamento nel settore idrico nazionale, promuovendo modelli gestionali in grado di generare valore per le zone servite.
Per l'amministratore delegato di Acea Acqua, Enrico Pezzoli, il Gruppo metterà a disposizione investimenti, tecnologie e capacità gestionale per rafforzare le infrastrutture idriche e migliorare il servizio a beneficio delle comunità e dei cittadini.
Con l'acquisto di Kratos salgono a 9 le regioni in cui Acea è presente nel comparto idrico, servendo oltre 11 milioni di persone.
Acea: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire cosa ci suggerisce l'analisi tecnica sulle azioni Acea nel breve e medio periodo. È stata una seduta in leggero rialzo quella di ieri per il titolo Acea che, con un guadagno dello 0,5%, ha chiuso le contrattazioni a 20,06 euro.
Con un'impostazione di medio periodo che rimane confermata al ribasso, nel breve periodo fondamentale sarà la tenuta dei 19,32 euro, bottom del 2026, per evitare un ulteriore indebolimento del quadro grafico. Scopriamo le strategie da mettere in campo nel corso delle prossime sedute.
Scenario rialzista
Per mettere in un angolo la fase ribassista partita dai top di periodo toccati nello scorso mese di febbraio, a 26 euro, servirebbe un segnale di forza. Questo arriverebbe con il superamento dei 20,60 euro, che rappresentano i massimi dell'ultimo mese.
Sopra queste aree resistenziali, dove peraltro troviamo l'indicatore daily del Supertrend, le azioni dovrebbero aprire le porte a un recupero più corposo.
L'obiettivo primario sarebbe posizionato sui 21 euro, dove transita la trendline discendente che parte dai massimi toccati lo scorso 26 maggio e congiunge i top di luglio.
Lasciandosi alle spalle queste aree resistenziali, le quotazioni potrebbero accelerare verso i 21,60 euro, massimi toccati nello scorso mese di agosto, e, a seguire, i 22,20 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo.
Sopra questi livelli l'obiettivo successivo dovrebbe essere posto sui massimi degli ultimi 4 mesi, a 23,29 euro.
Scenario ribassista
Al contrario, la perdita dei 19,55 euro, minimi della passata settimana, spingerebbe i corsi verso i minimi del 2026 a 19,32 euro.
Con la violazione di questi supporti si avrebbe un ulteriore aumento della pressione ribassista. Il successivo obiettivo sarebbe posto sui 18,79 euro, minimi degli ultimi 12 mesi, e successivamente sulla soglia dei 18 euro.
Con la mancata tenuta di queste aree, le vendite dovrebbero proseguire in prima battuta verso i 17,40 euro, minimi di aprile 2025, e, a seguire, sulla soglia dei 17 euro, livelli toccati il 13 marzo dello scorso anno.
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