Jefferies punta su Alibaba, confermandola come scelta principale nel settore Internet cinese. Secondo la banca americana, il colosso tecnologico con sede a Hangzhou mostrerà una performance molto robusta nel secondo semestre del 2026, grazie soprattutto alla crescente domanda di intelligenza artificiale.
Alibaba è in piena corsa, insieme agli altri giganti tecnologici, per la supremazia nel campo dell’AI, avendo effettuato investimenti miliardari in infrastrutture cloud, modelli linguistici generativi, chip e capacità di calcolo, applicazioni AI e startup del settore. Nel febbraio 2025 Alibaba aveva annunciato il piano di investimenti più grande della sua storia tecnologica: almeno 380 miliardi di RMB (circa 53 miliardi di dollari) nei tre anni successivi. La cifra supera quanto la società aveva speso complessivamente in AI e cloud nel decennio precedente.
Alibaba aumenta la spesa AI, le azioni spiccano il volo a Hong Kong
Secondo Jefferies, tutti questi investimenti si tradurranno in ulteriori benefici per l’azienda. In particolare, la banca d’affari stima una crescita del fatturato del 45% su base annua nel trimestre di giugno per il Cloud Intelligent Group, la divisione AI di Alibaba. Tale crescita si collocherebbe al di sopra delle stime degli analisti, ferme al 41%.
Inoltre, la ripresa dei consumi in Cina porterà benefici al business principale rappresentato dall’e-commerce, che Jefferies definisce una “mucca da mungere”. A suo avviso, nel trimestre appena concluso, l’EBITDA combinato dell’e-commerce cinese e internazionale sarà sostanzialmente stabile su base annua.
Nel complesso, secondo le proiezioni di Jefferies, i ricavi cresceranno del 9% su base annua, raggiungendo quota 270 miliardi di yuan, in linea con il consenso degli analisti.
Alibaba: le azioni in Borsa
Le ADR Alibaba hanno chiuso l’ultima seduta a Wall Street con un balzo di circa 11 punti percentuali, sulla scia delle indiscrezioni secondo cui la società prevede una riduzione delle perdite nel segmento dell’e-commerce istantaneo e il mantenimento di una redditività stabile.
Il titolo, tuttavia, rimane in calo del 43,44% rispetto al picco di ottobre 2025, quando aveva raggiunto quota 193,67 dollari. Tale inversione di tendenza può essere spiegata da un cambiamento nelle aspettative del mercato. In sostanza, inizialmente gli investitori vedevano Alibaba come il grande vincitore della corsa all’AI in Cina; successivamente, però, hanno iniziato a interrogarsi su tempi e modalità con cui gli ingenti investimenti effettuati potranno tradursi in utili reali.
Di conseguenza, molti hanno iniziato a monetizzare i profitti accumulati fino ad allora, liquidando parte delle posizioni in attesa che i risultati di bilancio dimostrassero la capacità della nuova tecnologia di generare ritorni adeguati sul capitale investito.
In ogni caso, la società mantiene una solida posizione finanziaria, con una crescita dei ricavi e degli utili robusta e una posizione competitiva di leadership nel panorama tecnologico cinese. Inoltre, Alibaba ha adottato negli ultimi anni una politica aggressiva di riacquisto di azioni proprie, restituendo agli azionisti 87,35 miliardi di yuan nell’anno fiscale 2025, dopo gli 89,43 miliardi di yuan dell’anno precedente.
Secondo la valutazione di Forecaster.biz, tuttavia, il titolo appare sopravvalutato. Il fair value stimato ammonta infatti a 88,19 dollari per ADR, ovvero il 19,07% al di sotto dell’ultimo prezzo di chiusura registrato, pari a 108,97 dollari.