Operare sul mercato valutario richiede un approccio radicalmente diverso rispetto a quello utilizzato per valutare aziende, azioni o indici azionari. Non avendo a disposizione bilanci trimestrali o relazioni aziendali da spulciare, individuare un punto di partenza oggettivo e affidabile per le proprie analisi può rivelarsi complesso. Guardare semplicemente l'andamento del prezzo su un grafico non è mai sufficiente.
Per questo motivo, la strategia più efficace, amio parere, consiste nel combinare il posizionamento degli investitori istituzionali con la stagionalità storica, in modo da capire quali coppie valutarie abbia realmente senso monitorare.
Sfruttando i dati corretti, possiamo letteralmente sbirciare dietro le quinte e osservare le mosse dei grandi player del mercato. Oggi analizzeremo proprio come mettere in pratica questa strategia, esaminando anche una situazione estremamente affascinante che si sta sviluppando in questo momento sul cambio dollaro americano contro franco svizzero (USD/CHF).
Trovare un punto di partenza con Forecaster
Quando andiamo a caccia di opportunità sul Forex, abbiamo sostanzialmente due strade principali da poter percorrere. Per semplificare e velocizzare il processo di analisi, il mio punto di riferimento è ovviamente il Forecaster. Analizzando la pagina dedicata all'Euro-Dollaro (EUR/USD), ad esempio, ci troviamo di fronte a una panoramica completa di dati essenziali: la stagionalità, l'andamento dei pattern storici, i livelli di ipercomprato e ipervenduto e, soprattutto, il COT report.
All'interno di un'analisi di routine, ritengo la componente di gran lunga più interessante e ricca di spunti è proprio il COT report. Questo fondamentale indicatore, fornito direttamente dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission), ci svela in modo trasparente come sono posizionati i vari attori che muovono i fili del mercato.
Osservando la scomposizione dei dati, troviamo categorie ben precise. Ci sono i Commercial, ovvero quei soggetti che utilizzano il mercato dei cambi unicamente per coprirsi dal rischio valutario, dato che vendono beni o servizi nell'altra valuta (in questo caso in dollari). Poi troviamo i Non-commercial, che includono i grandi fondi speculativi, e gli Asset manager.
Comprendere le dinamiche di questi attori è il vero segreto per ottenere un vantaggio statistico. Per chi volesse approfondire ogni singolo dettaglio, ricordo che all'interno della piattaforma Forecaster è presente un corso completo in italiano e che ogni elemento mostrato nei grafici è accompagnato da un'infobox esplicativa.
Orientarsi tra i COT report ufficiali e sintetici
Il primo approccio operativo consiste nell'entrare nella sezione COT di Forecaster, aprire la scheda delle valute e analizzarle una per una. È fondamentale sottolineare che la piattaforma mette a disposizione due tipologie di report: quelli ufficiali e quelli sintetici.
I report ufficiali sono quelli legati alle valute per cui esiste un vero e proprio contratto future scambiato sui mercati regolamentati. Tuttavia, il Forex vive di incroci valutari (i cosiddetti cross). È qui che entrano in gioco le enormi potenzialità dei COT report sintetici. Un report sintetico viene ricreato dalla piattaforma unendo i dati di due COT originali. Se vogliamo analizzare il cambio AUD/CAD, ad esempio, il sistema unisce i dati posizionali del dollaro australiano con quelli del dollaro canadese, restituendoci una visione accurata e fusa del posizionamento istituzionale su quel preciso cross.
L'obiettivo finale dell'analisi di questi grafici, come spiegato approfonditamente nel corso, è uno solo: andare alla ricerca di divergenze. Dobbiamo scovare quelle situazioni in cui il prezzo si sta muovendo in una direzione, mentre gli investitori istituzionali e gli hedge fund stanno posizionando i loro capitali nella direzione esattamente opposta.
L'anomalia sul cambio USD/CHF: le istituzioni comprano il ribasso
Per capire come applicare questa teoria nella pratica, basta osservare l'attuale anomalia sul cambio USD/CHF. Aprendo il COT report di questa coppia su Forecaster e sovrapponendo al grafico del prezzo le posizioni nette degli Asset manager e dei Non-commercial, emerge un quadro di rara chiarezza.
Fonte: Forecaster.biz
A partire da gennaio 2026, il dollaro americano sta guadagnando terreno nei confronti del franco svizzero. Essendo questo un rapporto, quando il grafico sale significa che la prima valuta (il dollaro) si sta rafforzando e la seconda (il franco) si sta indebolendo. Tuttavia, mentre il franco svizzero scende di valore sul grafico dei prezzi, le posizioni nette degli Asset manager e dei fondi speculativi stanno anch'esse scendendo. Cosa significa questo? Significa che queste due enormi categorie di investitori si stanno riempiendo i portafogli di franchi svizzeri.
Questa è una divergenza da manuale. Il prezzo ci dice che il franco è debole, ma i movimenti di capitale ci dicono che i grandi player lo stanno accumulando a mani basse come bene rifugio. Prima o poi, i prezzi a grafico dovranno necessariamente tornare a scendere per riflettere questo massiccio accumulo istituzionale.
Ottimizzare le tempistiche con l'intelligenza artificiale e i dati storici
Il limite fisiologico del COT report è che non ci fornisce indicazioni precise sul tempismo (timing). Sappiamo che ci sarà un'inversione, ma non sappiamo esattamente quando. Per risolvere questo problema, entrano in gioco la stagionalità e l'intelligenza artificiale di Forecaster.
Fonte: Forecaster.biz
Grazie all'intelligenza artificiale integrata, con un semplice clic possiamo visualizzare tutte le prossime date chiave che riguardano queste valute, come ad esempio i dati sulle posizioni aperte di lavoro negli Stati Uniti previsti per il 30 del mese. Inoltre, l'AI genera un riassunto macroeconomico che ci spiega il motivo dell'attuale andamento: ci segnala chiaramente che la forza del dollaro è dettata dalla differenza dei tassi di interesse, essendo il biglietto verde molto più remunerativo rispetto al franco svizzero, che al momento ha i tassi a zero.
Fonte: Forecaster.biz
Nonostante questa convenienza legata ai rendimenti, gli istituzionali continuano ad accumulare franchi. Fino a quando può durare questa salita del dollaro? Ce lo dice la stagionalità.
Osservando i dati degli ultimi 15 anni su Forecaster, il cross USD/CHF vive solitamente un periodo di rialzo che tende a esaurirsi verso la fine di novembre. Possiamo quindi aspettarci con buona probabilità una continuazione del trend rialzista fino a quel periodo, prima che il franco svizzero torni prepotentemente a guadagnare valore.
Fonte: Forecaster.biz
A supporto di questa tesi interviene anche la pagina Pattern di Forecaster, che confronta i movimenti degli ultimi 3 mesi con situazioni storiche identiche: l'analisi suggerisce che c'è ancora un potenziale di rialzo di circa l'1%. Il rally del dollaro contro il franco non è ancora del tutto terminato, pertanto continueremo a monitorare questa situazione per individuare il momento d'ingresso ideale al ribasso più avanti.
Fonte: Forecaster.biz
Invertire il processo: lo screener della stagionalità
Abbiamo visto come partire dal COT report per arrivare all'analisi del prezzo, ma possiamo adottare con successo anche il procedimento inverso partendo dalla stagionalità.
La piattaforma ci mette a disposizione un potentissimo Screener della stagionalità. È sufficiente inserire la durata desiderata per un'operazione (ad esempio 3 mesi), selezionare il mercato Forex e lasciare che il sistema metta in ordine i cross con le migliori prospettive stagionali.
Fonte: Forecaster.biz
Avviando questa scansione, spicca immediatamente il cambio NZD/JPY (Dollaro Neozelandese contro Yen). Ci troviamo alle porte di un periodo stagionalmente molto favorevole, specialmente considerando il comportamento di questo cross negli anni elettorali di metà mandato (midterm), fattore che il sistema calcola automaticamente. Possiamo persino affinare i parametri, rinunciando a una frazione di rendimento potenziale per aumentare il numero storico di operazioni in profitto (il cosiddetto win rate).
Una volta individuato un cross con una potenziale stagionalità positiva a 3 mesi, non entriamo a mercato alla cieca. Il passo successivo obbligatorio è analizzare il relativo COT report per verificare la presenza di conferme. Uniamo i grafici e cerchiamo le divergenze: se non ci sono situazioni particolari, abbiamo la pazienza di aspettare.
La regola d'oro dell'analisi Forex
Quando si scandagliano i grafici in questo modo, l'obiettivo finale è trovare una palese contraddizione. Ad esempio, se osserviamo un prezzo che aggiorna un minimo superiore mentre le posizioni nette di Commercial e Asset manager segnano clamorosamente un minimo inferiore, ci troviamo di fronte a una divergenza purissima. Storicamente, queste asimmetrie strutturali si traducono in rialzi o ribassi di prezzo estremamente interessanti e profittevoli.
Nel trading sul Forex, l'obiettivo primario deve sempre essere la ricerca sistematica di divergenze tra il COT e il prezzo. Chi non l'avesse ancora fatto, troverà nel corso completo disponibile sulla piattaforma tutti gli strumenti per padroneggiare queste tecniche e portare la propria operatività a un livello realmente professionale.
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