Il CME Group, il principale mercato mondiale dei derivati, ha annunciato il lancio di un nuovo contratto future sull’argento da 100 once, previsto per il 9 febbraio 2026, subordinatamente all’approvazione regolamentare.
L’iniziativa risponde alla crescente domanda degli investitori retail, sempre più interessati ai metalli preziosi come strumento di diversificazione in un contesto segnato da incertezze geopolitiche e dalla transizione energetica.
Secondo Jin Hennig, Managing Director e Global Head of Metals di CME Group, l’argento sta attirando un numero crescente di operatori che cercano un’esposizione più flessibile rispetto ai contratti tradizionali. Il nuovo future mira a migliorare l’accessibilità al mercato, consentendo a una platea più ampia di investitori di beneficiare della liquidità e dell’efficienza dei mercati CME.
CME, nuovo future su argento: un contratto pensato per i trader retail
Il future da 100 once si colloca tra i contratti già esistenti, come il Silver futures standard da 5.000 once e il Mini Silver da 1.000 once, riducendo sensibilmente il capitale necessario per operare. A differenza dei contratti tradizionali, il nuovo strumento sarà regolato per cassa (cash-settled), eliminando qualsiasi complessità legata alla consegna fisica del metallo.
Questa caratteristica rende il prodotto particolarmente adatto ai trader attivi e agli investitori retail, che possono così concentrarsi sull’andamento dei prezzi senza doversi preoccupare della logistica. Il contratto sarà regolato sulla base del prezzo di settlement giornaliero del benchmark globale dei future sull’argento e sarà quotato sul COMEX.
CME: domanda record per metalli preziosi e volumi in forte crescita
Il lancio arriva in un momento di domanda senza precedenti per i metalli preziosi. Nel 2025, CME Group ha registrato volumi record nei contratti di dimensioni ridotte, con una media giornaliera di 301 mila contratti per i Micro Gold futures e 48 mila per i Micro Silver futures. Inoltre, sono stati scambiati oltre 6 milioni di contratti sull’1-Ounce Gold futures introdotto a inizio 2025.
Secondo diversi operatori di mercato, la combinazione tra forte domanda di investimento e utilizzo industriale sta mettendo sotto pressione la catena di approvvigionamento dell’argento. I prezzi spot si mantengono su livelli storicamente elevati, riflettendo la disponibilità degli investitori a pagare un premio per il metallo fisico.
Oro e argento in focus con le tensioni geopolitiche
Il nuovo future da 100 once si inserisce in uno scenario in cui l’interesse per gli asset reali continua a crescere. Le tensioni geopolitiche, l’inflazione strutturalmente più elevata e le incertezze macroeconomiche stanno spingendo molti investitori verso beni rifugio come oro e argento.
Alcuni analisti non escludono ulteriori rialzi delle quotazioni, ipotizzando nel medio termine un possibile avvicinamento dell’argento alla soglia dei 100 dollari l’oncia. In questo contesto, l’iniziativa di CME Group rappresenta un passo strategico per intercettare una domanda retail in forte espansione, offrendo uno strumento più accessibile e flessibile per operare su uno dei metalli più seguiti del momento.