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Dow Jones Industrial Average

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Il Dow Jones Industrial Average è uno dei principali indici di Borsa degli USA. Il paniere misura l’andamento delle 30 maggiori società quotate al New York Stock Exchange, i quali forniscono una cartina tornasole dell’andamento dell’economia americana.  La valuta di riferimento è il dollaro americano e viene calcolato dalla S&P & Dow Jones Indices in tutti i giorni di Borsa aperta dalle 9:30 alle 16:00 (ora di New York). Il valore del paniere viene aggiornato dopo ogni transazione eseguita sulle azioni appartenenti all’indice. A differenza di come indica il nome, il listino non include più solo i titoli del comparto dell’industria pesante. È infatti dall’ingresso di American Telephone and Telegraph Company (ora AT&T) e di Western Union Company, avvenuto nel 1916, che l’indice non include più solamente azioni di compagnie del settore industriale.

 

Indice Dow Jones Industrial Average: caratteristiche

Le caratteristiche principali dell’indice Dow Jones Industrial Average sono relative alla sua composizione e al calcolo del prezzo. Questi due elementi non sono esenti da critiche: il numero di società che costituiscono il paniere è giudicato troppo basso rispetto alla grandezza del mercato azionario statunitense. Per quanto concerne il calcolo del suo valore, va sottolineato come il Dow Jones sia calcolato sulla base dei prezzi dei suoi membri divisi per un certo fattore, detto divisore Dow, che varia ad ogni frazionamento azionario o cambio all’interno dell’indice. La composizione del Dow Jones non è soggetta a revisioni periodiche ma viene effettuata su selezione degli editori del The Wall Street Journal e ogni qualvolta si modificano le condizioni di mercato.

 

Indice Dow Jones Industrial Average: cenni storici e membri

L’indice Dow Jones Industrial Average è stato calcolato per la prima volta il 26 maggio 1896 ed è il secondo paniere di Borsa più antico d’America dopo il Dow Jones Transportation Average. Il listino è stato creato da Carles Dow, editore del Wall Street Journal, e dallo statistico Edward Jones: questi due soggetti sono i fondatori della Dow Jones & Company. Inizialmente il paniere era composto da 12 società: American Cotton Oil Company; American Sugar Refining Company; American Tobacco Company; Chicago Gas Company, Distilling & Cattle Feeding Company; General Electric; Laclede Gas Company, National Lead Company; North American Company; Tennessee Coal, Iron and Railroad Company; United States Leather Company; United States Rubber Company. Il prezzo iniziale al quale fu pubblicato il Dow Jones Industrial Average era di 62,76 punti.

Nel 1916 i componenti vennero alzati a 20 mentre l’incremento a 30 aziende avverrà solo nel 1928 Al 3 settembre 2020 la composizione dell’indice di Borsa è la seguente: 3M; Amgen; American Express; Apple; Boeing; Caterpillar; Chevron; Cisco System; Coca Cola; Dow; Goldman Sachs; Home Depot; Honeywell; IBM; Intel; J.P. Morgan; Johnson & Johnson; McDonald’s; Merck; Microsoft; Nike; Procter & Gamble; Salesforce.com; Travelers; UnitedHealth; Verizon; Visa; Walgreens Boot Alliance; Walmart; Walt Disney. Ai prezzi del 4 settembre 2020, il titolo che pesa di più è UnitedHealth con un valore di 309,6 dollari ad azione, quello che influisce meno sull’andamento dell’indice è invece Walgreens Boots Alliance, che quota 36,75 dollari ad azione.

 

Indice Dow Jones Industrial Average: prezzi rilevanti e anni migliori e peggiori


Il minimo storico del Dow Jones Industrial Average è stato segnato l’8 agosto 1896 a 24,48 punti. La prima chiusura al di sopra dei 100 punti si è verificata il 12 gennaio 1906. Oltre 20 anni dopo, il 19 dicembre 1927 è stata archiviata la prima seduta con close superiore ai 200 punti. Per vedere una giornata chiudere al di sopra dei 1.000 punti si è dovuto attendere fino al 14 novembre 1972. Da qui l’accelerazione delle quotazioni è diventata importante, visto che nel marzo 1999 il paniere aveva già chiuso al di sopra dei 10.000 punti. Più di recente, il 25 gennaio 2017 il Dow Jones ha effettuato una chiusura al di sopra dei 20.000 punti. I massimi storici sono stati registrati a 29.551,42 punti e risalgono al 12 febbraio 2020.

In termini percentuali, la migliore seduta dell’indice di Borsa Dow Jones Industrial Average risale al 15 marzo 1933, quando è stato segnato un +15,34%. La peggiore sessione è invece quella del 19 ottobre 1987: nel Lunedì nero di Wall Street il listino ha lasciato sul terreno il 22,61%. In termini di punti invece, la giornata di contrattazione migliore è quella del 24 marzo 2020 con un’ascesa di 2.117,72 punti. La miglior seduta di negoziazione ha seguito di pochi giorni la peggiore di sempre: il 16 marzo 2020 il Dow Jones Industrial Average ha lasciato sul terreno 2.997 punti. Guardando le performance sull’intero anno, dalla sua creazione i tre anni migliori anni del Dow Jones sono stati il 1915 (+81,66%), il 1933 (+63,74%) e il 1928 (+48,22%). Al contrario, i tre anni peggiori per gli investitori sono stati stati il 1931 (-52,67%), il 1907 (-37,73%) e quel 2008 (-33,84%) in cui negli USA è deflagrata la crisi dei mutui subprime.

 

Indice Dow Jones Industrial Average: curiosità

Una curiosità in merito ai componenti dell’indice Dow Jones è relativa al fatto che i suoi 10 membri con il rendimento da dividendo Yield più elevato a fine anno entrano all’interno di una strategia di investimento chiamata “Cani del Dow”, in inglese “Dogs of the Dow”, la quale prevede l’acquisto in parti uguali di queste aziende. Ad agosto 2020, il paniere ha cambiato la sua composizione per 55 volte. General Electric è l’azienda che è stata per più tempo nel paniere: dal 1896 al 2018. Dopo l’ultimo cambio di composizione avvenuto il 31 agosto 2020, il componente più vecchio dell’indice è Procter & Gamble, presente dal 26 maggio 1932. I membri più giovani sono invece Salesforce.com, Honeywell e Amgen, entrati proprio il 31 agosto 2020. Il ribilanciamento avvenuto nel 2020 è stato il più grande dal 2013, anno in cui Goldman Sachs, Nike e Visa hanno sostituito Alcoa, Bank of America e Hewlett-Packard.

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