C'è una coincidenza di calendario che raramente i mercati finanziari ignorano. Oggi, 13 maggio 2026, mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump atterra a Pechino per il suo secondo vertice con Xi Jinping da capo di Stato, il primo è datato 2017, Alibaba Group pubblica i risultati del quarto trimestre dell'anno fiscale 2026. Due eventi che, presi insieme, sintetizzano la complessità e la centralità della Cina nel panorama economico globale di questo momento.
Il viaggio di Trump in Cina, fissato dal 13 al 15 maggio 2026, arriva dopo mesi di attrito su dazi, semiconduttori, terre rare e sanzioni legate al petrolio iraniano. Sul tavolo ci sono dossier pesanti: la stabilizzazione della tregua commerciale, gli acquisti cinesi di prodotti americani, il ruolo di Pechino nella crisi iraniana. Cina e Stati Uniti arrivano all'incontro dei leader con una fragile tregua sui dazi, messa a dura prova da vecchi fronti aperti come quello di Taiwan, ma anche dalle nuove controversie tecnologiche.
Pechino appare oggi più autonoma sul piano economico e più assertiva su quello militare, con una capacità industriale e tecnologica che in molti settori ha raggiunto o superato gli Stati Uniti: dalle auto elettriche alle batterie, fino alla robotica e alla manifattura avanzata. È uno scenario profondamente mutato rispetto alla visita del 2017, e il vertice di oggi ne è la certificazione diplomatica.
Nelle stesse ore, Alibaba consegna al mercato numeri che raccontano una fase di transizione. Il gruppo ha riportato utili per azione di 0,61 dollari, mancando le stime degli analisti, con ricavi anch'essi al di sotto delle aspettative. I massicci investimenti in intelligenza artificiale stanno comprimendo i margini nel breve termine. L'EBITA adjusted per il segmento e-commerce cinese si attende contratto in misura più marcata rispetto al -43% anno su anno già registrato nel terzo trimestre. Il mercato, almeno per ora, resta in attesa di capire quando questi investimenti si tradurranno in redditività concreta.
Eppure, guardando oltre i numeri trimestrali, la strategia di Alibaba sul fronte AI è tutt'altro che priva di ambizioni. Il fatturato del Cloud Intelligence Group sono cresciuti del 36% con i ricavi correlati all'AI che hanno registrato una crescita a tripla cifra per il decimo trimestre consecutivo. Il CEO Wu Yongming ha dichiarato che nei prossimi cinque anni i ricavi commerciali da cloud e AI, inclusi i servizi MaaS (Mobility as a Service), supereranno i 100 miliardi di dollari. Una dichiarazione d'intenti che indica la direzione con cui il gruppo di Hangzhou intende competere nell'ecosistema globale dell'intelligenza artificiale.
Il certificato DE000VY2EJK2: struttura, funzionamento e opportunità
In questo contesto di tensioni geopolitiche e di fermento tecnologico, il mercato dei certificati strutturati offre uno strumento per prendere posizione sul tech cinese con un profilo rischio-rendimento definito. Il Memory Cash Collect Express Certificate emesso da Vontobel Financial Products GmbH (ISIN DE000VY2EJK2), quotato sul Sedex di Euronext Milano, lega le sue sorti a cinque dei principali protagonisti dell'economia digitale cinese: Alibaba Group, JD.com, Meituan, Tencent Holdings e Xiaomi Corporation.
Presente nel Monitor Certificati di tuttocertificati.it, questo certificato ha una scadenza fissa al 20 aprile 2028, con data di liquidazione al 27 aprile 2028. Il valore nominale è di 100 euro, ed oggi questo prodotto si acquista a 101,2 euro. Si tratta di uno strumento equipaggiato con copertura valutaria integrata (meccanismo Quanto): tutti gli importi determinati nelle valute dei sottostanti - dollaro statunitense per Alibaba e JD.com, dollaro di Hong Kong per Meituan, Tencent e Xiaomi - vengono convertiti in euro in rapporto 1:1, eliminando così il rischio di cambio per l'investitore.
Il cuore del prodotto è un premio mensile potenziale di 1,49 euro per certificato, pari a un rendimento annualizzato del 17,88%. Il pagamento del premio non è automatico, ma condizionato: ogni mese è prevista una data di osservazione (la prima il 20 maggio 2026, l'ultima il 20 aprile 2028) in cui vengono rilevati i prezzi di chiusura di tutti e cinque i sottostanti. Se, a quella data, ciascuno dei cinque titoli quota al di sopra della propria Soglia Bonus - fissata al 60% del prezzo iniziale - il premio mensile viene corrisposto il giorno di pagamento successivo.
La caratteristica "Memory" è particolarmente rilevante: se in un mese il premio non viene erogato perché uno o più sottostanti sono scesi sotto la propria soglia, i premi non pagati non vengono persi definitivamente. Verranno corrisposti tutti insieme, in aggiunta al premio corrente, non appena in una data di osservazione successiva tutti i titoli tornano al di sopra delle rispettive soglie. Questo meccanismo protegge l'investitore da ribassi temporanei, offrendo la possibilità di recuperare i mancati pagamenti nelle fasi di rimbalzo.
Il certificato prevede anche una clausola di rimborso anticipato mensile, attiva a partire dal 20 luglio 2026. Se, a una qualsiasi data di valutazione mensile, tutti e cinque i sottostanti quotano al di sopra del rispettivo Livello Autocall - coincidente con il prezzo iniziale (Strike) - il certificato viene rimborsato anticipatamente a 100 euro, con contestuale pagamento di tutti i premi eventualmente maturati.
Cosa succede a scadenza?
Se il certificato non viene rimborsato anticipatamente, alla scadenza del 20 aprile 2028 entra in gioco la barriera. Per ciascuno dei cinque sottostanti, la barriera è fissata al 60% del prezzo iniziale. Se, alla data di valutazione finale, tutti i titoli quotano al di sopra della propria barriera, l'investitore riceve il rimborso integrale del valore nominale (100 euro) più l'eventuale ultimo premio.
Se invece anche uno solo dei cinque titoli ha perso più del 40% rispetto al prezzo iniziale, il rimborso è determinato dalla performance del sottostante con la peggiore performance, applicata al valore nominale. In questo scenario, la perdita può essere significativa e, nel caso estremo, totale. È il classico meccanismo "worst-of" dei certificati multi-sottostante.
Un esempio pratico
Si supponga di investire 10.000 euro acquistando circa 98 certificati al prezzo di 101,20 euro ciascuno (spesa totale: 9.917,60 euro). Ogni mese in cui tutti e cinque i sottostanti quotano sopra le rispettive soglie bonus, si ricevono 146,02 euro (98 certificati × 1,49 euro). In un anno senza rimborso anticipato e con tutti i premi pagati regolarmente, si incasserebbero circa 1.752 euro, pari a circa il 17,7% dell'investimento iniziale - in linea con il rendimento annualizzato dichiarato del 17,88%, data la quasi coincidenza tra prezzo di acquisto e valore nominale.
Se il certificato venisse rimborsato anticipatamente alla prima data utile (luglio 2026), dopo circa tre mesi, si riceverebbero 9.800 euro di rimborso (98 × 100 euro nominali) più i premi maturati - circa 3 mesi × 146,02 euro = 438 euro - per un totale di 10.238 euro a fronte di un esborso di 9.917,60 euro. Il guadagno netto sarebbe di circa 320 euro sul periodo.
Per l'investitore che ha acquistato a 101,20 euro, un rimborso anticipato al primo appuntamento utile implicherebbe una leggera perdita in conto capitale, compensata però dai premi incassati.
Nello scenario peggiore, se a scadenza il sottostante con la performance più negativa avesse perso il 60% del valore iniziale, il rimborso sarebbe di circa 3.920 euro su 9.800 nominali: una perdita netta rilevante, che le cedole nel frattempo percepite potrebbero solo in parte attenuare.
I cinque sottostanti: un ecosistema interconnesso
La scelta dei cinque sottostanti non è casuale. Alibaba, JD.com, Meituan, Tencent e Xiaomi rappresentano cinque angolazioni diverse di un medesimo ecosistema digitale cinese, profondamente interconnesso e in continua evoluzione.
Alibaba Group è il più noto in Occidente, spesso paragonato ad Amazon per il suo ruolo nell'e-commerce, nella logistica e nel cloud computing. Il titolo ha strike a 140,26 dollari e barriera a 84,16 dollari. Oggi si trova in una fase di forti investimenti in AI, con il modello Qwen come punta di diamante di una strategia che punta a ridisegnare il gruppo come infrastruttura AI per l'economia cinese. La piattaforma Qwen ha superato i 300 milioni di utenti attivi mensili, dimostrando come l'AI possa essere integrata direttamente nei servizi consumer. I costi di questa transizione comprimono i margini nel breve, ma il potenziale di lungo termine resta intatto.
JD.com è l'altro grande player dell'e-commerce cinese, con un modello di business più orientato alla logistica diretta e alle categorie premium (elettronica, elettrodomestici). Con strike a 31,31 dollari e barriera a 18,79 dollari, JD.com ha storicamente beneficiato del supporto indiretto di Tencent, che detiene una partecipazione strategica nel gruppo: una delle molte connessioni che rendono questi cinque titoli parte di un unico tessuto.
Meituan è il colosso cinese dei servizi locali e della food delivery. Quotato a Hong Kong, gestisce milioni di consegne al giorno e sta espandendo la propria presenza nel segmento del quick commerce, diventando un diretto concorrente di Alibaba su questo fronte. Con strike a 85,99 dollari di Hong Kong e barriera a 51,594, Meituan è uno dei titoli che ha beneficiato maggiormente della ripresa dei consumi interni cinesi nel 2024-2025.
Tencent Holdings è forse il più diversificato dei cinque: social network (WeChat, con oltre un miliardo di utenti), gaming (il più grande publisher al mondo per ricavi), fintech (WeChat Pay), cloud e investimenti strategici in decine di aziende tecnologiche globali. Lo strike è fissato a 525,19 dollari di Hong Kong e la barriera a 315,114 HKD. Tencent è anche il principale azionista di JD.com e Meituan, rendendo il basket ancora più interconnesso di quanto appaia in superficie.
Xiaomi Corporation è il quinto elemento: produttore di smartphone, dispositivi IoT e, più recentemente, automobili elettriche. Quotata a Hong Kong con strike a 32,41 dollari di Hong Kong e barriera a 19,446, Xiaomi funge da ponte hardware verso l'ecosistema software dei giganti cinesi: i suoi dispositivi sono precaricati con app di Tencent e integrati con i servizi di Alibaba. La sua espansione nei veicoli elettrici, con la SU7, ha catturato l'attenzione degli investitori globali, aggiungendo una dimensione di crescita strutturale al profilo del titolo.
Secondo i dati pubblicati da Vontobel, al momento la performance migliore è registrata da JD.com con un +3,41% e da Meituan, in positivo per l'1,67%. Andamento negativo per Alibaba (-0,48%), Xiaomi (2,41%) e Tencent (-10,62%), che ad oggi ricopre il ruolo di "Worst-Of".
Rischi e opportunità
Il certificato DE000VY2EJK2 offre un rendimento potenziale elevato in cambio di un'esposizione al rischio di cinque titoli volatili, in una regione geopoliticamente complessa. Il premio del 17,88% annuo compensa, almeno in parte, l'incertezza legata alle tensioni commerciali USA-Cina, alle dinamiche regolamentari interne cinesi e alla fase di transizione che stanno attraversando i grandi gruppi tech di Pechino. La barriera al 60% offre un margine di protezione significativo, ma non illimitato.
La presenza del meccanismo Memory e della clausola Quanto riduce due rischi specifici (la perdita definitiva dei premi in caso di temporaneo ribasso e l'esposizione valutaria), ma non elimina il rischio di perdita in conto capitale.
Insieme, questi cinque gruppi sottostanti del certificato DE000VY2EJK2 hanno costruito la Cina digitale: dall'acquisto online alla consegna in trenta minuti, dal pagamento via smartphone all'intrattenimento, dal cloud enterprise ai chip proprietari. Sono concorrenti in alcuni segmenti, alleati in altri. Sono anche, in questo momento storico, i principali beneficiari - o potenziali vittime - dell'evoluzione delle relazioni commerciali tra Washington e Pechino.
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