Nel delicato equilibrio dell’attuale scenario macroeconomico, caratterizzato da crescenti pressioni inflattive e incertezze geopolitiche, Goldman Sachs ha portato sul mercato SeDeX di Borsa Italiana una nuova soluzione di investimento che punta a coniugare la sicurezza del capitale con rendimenti potenziali superiori ai titoli di Stato. Si tratta di un certificato a Capitale Protetto al 100% che ha come sottostante l’indice Solactive 10-Year BTP Yield Index.
La struttura: protezione totale in contesti volatili
La caratteristica distintiva di questo certificato, identificato con il codice ISIN JE00BS6BYW28, è la garanzia del rimborso del 100% del valore nominale a scadenza (fissata a 5 anni). Ogni certificato ha un valore nominale pari a 100 euro, tuttavia in questo momento si può comprare sul secondario leggermente sotto la pari.
Questa clausola di protezione integrale è fondamentale nell'attuale contesto di mercato. Le tensioni in Medio Oriente, in particolare il conflitto in Iran e la conseguente pressione sui prezzi energetici, alimentano il rischio di una nuova fiammata inflattiva in Europa. In uno scenario simile, la BCE potrebbe essere costretta a varare dei rialzi dei tassi di interesse, scenario non previsto fino a poche settimane fa.
Come noto, esiste una relazione inversa tra rendimenti e prezzi obbligazionari: un aumento dei tassi porta inevitabilmente a una contrazione del valore di mercato dei bond già in circolazione. Il certificato di Goldman Sachs neutralizza questo rischio per l'investitore che detiene il titolo fino a scadenza, offrendo un paracadute contro la volatilità del mercato obbligazionario nel breve e medio termine. Guardando quanto successo nel periodo post Covid, con le strette di Fed e BCE che portarono a una forte discesa dei titoli obbligazionari, questa protezione del valore nominale non è banale.
Rendimenti e vantaggi fiscali: il confronto con il BTP
Il prodotto offre premi annuali condizionati del 5,5%. A prima vista, l’aliquota fiscale sui certificati (26%) appare penalizzante rispetto a quella agevolata dei titoli di Stato (12,5%). Tuttavia, calcolatrice alla mano, il rendimento lordo del 5,5% garantisce un ritorno netto (circa 4,07%) che supera quello offerto dai BTP di pari durata, attualmente attestati su livelli inferiori.
Oltre al rendimento cedolare, il certificato offre un’efficienza fiscale superiore: i premi sono considerati "redditi diversi". Questo permette all'investitore di compensare eventuali minusvalenze pregresse presenti in portafoglio, un'operazione preclusa con le cedole dei titoli di Stato (classificate come "redditi da capitale").
L'effetto Memoria e la clausola di Autocall
I premi annuali pagati dal certificato sono condizionati: lo strumento non paga alcun premio se il rendimento del BTP misurato dall'indice di Solactive supera il 4,5% Il prodotto tuttavia è caratterizzato dalla presenza dell’effetto memoria, un meccanismo di salvaguardia per l’investitore: se a una data di valutazione annuale l’indice sottostante non dovesse soddisfare la condizione per il pagamento della cedola, il premio non andrebbe perso, ma verrebbe accantonato e pagato alla prima occasione utile in cui la condizione si verifichi nuovamente.
A partire dal primo anno, è prevista inoltre la possibilità di scadenza anticipata (Autocall). Se il valore del sottostante soddisfa le condizioni prefissate, il prodotto rimborsa anticipatamente il 100% del capitale più il premio del periodo e gli eventuali premi pregressi non pagati. Questo permette di ottimizzare la gestione della liquidità, specialmente se i tassi dovessero scendere più velocemente del previsto.
Analisi storica: il comportamento dell'indice Solactive
Guardando al passato recente, l'analisi dell'indice Solactive 10-Year BTP Yield (che monitora il rendimento del benchmark decennale italiano) offre spunti interessanti. Negli ultimi cinque anni abbiamo assistito a una transizione violenta: dalla fase di tassi zero o negativi del post-Covid all'impennata dovuta alla crisi inflattiva energetica del 2022.
Se il prodotto fosse stato sul mercato negli ultimi cinque anni, l’investitore avrebbe beneficiato della stabilità del capitale durante il crollo dei prezzi obbligazionari del 2022-2023, incassando premi annuali superiori a quelli offerti dai titoli di Stato italiani.
Anche in quel periodo particolarmente nervoso per il mondo obbligazionario, l'indice superò solo per poche settimane la soglia del 4,5%. E questo lo fece nel mese di ottobre. In tutti gli ultimi 5 anni nel mese di marzo il tasso di interesse del BTP misurato dall'indice Solactive è invece sempre stato sotto la soglia del 4,5%.
La durata quinquennale del certificato è calibrata proprio per attraversare un intero ciclo di politica monetaria, permettendo di beneficiare della fase restrittiva attuale e di una potenziale normalizzazione futura, proprio come avvenuto nella parabola post-pandemica.
Conclusioni
L'emissione di questo Certificato d'investimento da parte di Goldman Sachs si configura come uno strumento di gestione tattica del portafoglio obbligazionario. Offre una risposta concreta a chi cerca rendimento in un mercato incerto, senza rinunciare alla sicurezza del capitale tipica dei prodotti prodotti obbligazionari quando prezzano prospettive di rialzo dei tassi. Altro valore aggiunto è l'ottimizzazione fiscale, cosa che i titoli di Stato tradizionali non possono garantire sul fronte del recupero delle minusvalenze.
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