C'era molta ansia a Wall Street prima della divulgazione dei risultati trimestrali di Micron Technology. Gli investitori temevano che i dati avrebbero mostrato un rallentamento delle spese dei grandi gruppi tecnologici per l'intelligenza artificiale, con conseguenze negative per il business dell'unico produttore americano di chip di memoria ad alta larghezza di banda.
Ora possono tirare un sospiro di sollievo, perché non solo i conti trimestrali di Micron hanno stracciato le aspettative, ma la società ha anche dichiarato che i suoi clienti stanno finanziando le forniture di chip di memoria impegnando 22 miliardi di dollari attraverso accordi strategici.
Una notizia, quest'ultima, che suggerisce come la domanda di hardware necessario ad alimentare l'intelligenza artificiale sia ancora di gran lunga superiore all'offerta. "Ci aspettiamo che le condizioni di scarsità persistano oltre il 2027 a causa della domanda generata dall'intelligenza artificiale in tutti i segmenti, unita a vincoli strutturali dell'offerta", ha dichiarato il Presidente e Amministratore delegato di Micron, Sanjay Mehrotra.
Micron Technology: i numeri della trimestrale
Nel terzo trimestre fiscale, conclusosi il 28 maggio 2026, Micron Technology ha realizzato ricavi per 41,46 miliardi di dollari, quasi cinque volte i 9,30 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2025 e ben oltre le aspettative degli analisti, ferme a 35,85 miliardi di dollari.
Il margine lordo è risultato dieci volte superiore a quello del medesimo trimestre dell'anno precedente, attestandosi a 35,06 miliardi di dollari, pari all'84,56% del fatturato. Il reddito operativo, pari a 33,32 miliardi di dollari, si confronta con i 2,17 miliardi di dollari del terzo trimestre fiscale 2025. Quanto al reddito netto, Micron ha registrato un utile di 28,24 miliardi di dollari, pari al 68,11% dei ricavi, circa quindici volte superiore agli 1,89 miliardi di dollari realizzati un anno prima. L'utile netto rettificato per azione è stato di 25,11 dollari, superando ampiamente le stime del consensus di 20,78 dollari.
Analizzando le singole unità di business, il segmento Cloud Memory ha generato ricavi per 13,77 miliardi di dollari, rispetto ai 3,39 miliardi del terzo trimestre 2025, con un margine lordo dell'83%, contro il 58% dello stesso periodo dell'anno precedente, e un margine operativo del 78%, rispetto al 46%. La divisione Core Data Center ha registrato ricavi per 11,52 miliardi di dollari, rispetto a 1,53 miliardi nel terzo trimestre 2025, con un margine lordo dell'87%, contro il 38% dell'anno precedente, e un margine operativo dell'83%, rispetto al 20%. L'unità Mobile e Client ha ottenuto ricavi per 11,52 miliardi di dollari, rispetto ai 3,26 miliardi del terzo trimestre 2025, con un margine lordo dell'87%, contro il 24% dell'anno precedente, e un margine operativo dell'86%, rispetto al 15%. Infine, il segmento Automotive ed Embedded ha prodotto un fatturato di 4,63 miliardi di dollari, rispetto agli 1,13 miliardi del terzo trimestre 2025, con un margine lordo del 79%, contro il 26% dell'anno precedente, e un margine operativo del 75%, rispetto all'11%.
Numeri impressionanti che hanno indotto la società a formulare previsioni ancora più forti per il quarto trimestre. Micron stima ricavi GAAP per 50 miliardi di dollari, un margine lordo di circa l'86% e un utile per azione di 30,73 dollari. L'azienda, inoltre, prevede spese in conto capitale (capex) nel quarto trimestre per circa 10 miliardi di dollari, rispetto agli 8,89 miliardi attesi dagli analisti.
"I risultati finanziari record del terzo trimestre fiscale di Micron e le prospettive ancora più solide per il quarto trimestre riflettono il valore strategico della memoria nell'era dell'AI", ha dichiarato Mehrotra. "Micron sta investendo a livelli record in tecnologia, prodotti e capacità produttiva per rispondere alla domanda in rapida crescita dei propri clienti. Riteniamo che i nostri accordi strategici pluriennali con i clienti miglioreranno significativamente la stabilità e la prevedibilità della solida performance finanziaria di Micron".
La reazione in Borsa
Dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali, le azioni Micron hanno spiccato il volo nelle contrattazioni after-hours di Wall Street, guadagnando circa il 18% e trainando al rialzo anche altri titoli del settore, come Qualcomm, Western Digital, Sandisk, Seagate Technology, Arm Holdings, Marvell, Broadcom, Applied Materials e ASML.
L'ondata di acquisti ha generato oltre 400 miliardi di dollari di valore aggiunto in Borsa. "L'intera tesi rialzista si basa sulla scarsità. Non appena l'offerta inizierà ad aumentare, il primo elemento a rischio sarà il potere di determinazione dei prezzi", ha avvertito Jake Behan, responsabile dei mercati dei capitali di Direxion.
Il titolo Micron ha più che triplicato il proprio valore quest'anno al Nasdaq e, dopo risultati finanziari eccezionali, il mercato si interroga sull'opportunità di acquistare il titolo ai livelli attuali. Un aspetto interessante da considerare è che, nonostante il forte rally, le azioni Micron sembrano ancora sottovalutate secondo il fair value elaborato da Forecaster.biz. Tale valore risulta di 1.560 dollari, superiore del 48,47% rispetto all'ultimo prezzo di mercato registrato alla chiusura di Wall Street, pari a 1.048,51 dollari.