I dati del terzo trimestre fiscale del 2025 di Ryanair, che si è concluso lo scorso dicembre, hanno battuto le previsioni del mercato. Tuttavia, la più grande compagnia aerea low cost europea ha abbassato il suo obiettivo di crescita dei passeggeri, è la seconda volta che accade in tre mesi, a causa dei ritardi nella consegna di aeromobili da parte di Boeing. Le consegne del produttore americano si confermano in ritardo a causa degli scioperi dei lavoratori dello scorso anno.
Secondo quanto riportato da Ryanair, la crescita del traffico nel 2026 si fermerà a 206 milioni di passeggeri, al di sotto dei 210 milioni previsti a novembre. Per quanto riguarda l'intero anno fiscale, arriverà a 200 milioni, salvo nuovi ritardi di Boeing nella consegna dei jet.
"Siamo delusi dal fatto che ci mancheranno alcuni aerei", ha detto il direttore finanziario Neil Sorahan in un'intervista, sebbene, ha sottolineato, il peggio è probabilmente alle spalle. Nei primi scambi dopo l'apertura settimanale alla Borsa di Londra, le
azioni Ryanair salgono dell'1,8%.
Ryanair: i numeri della trimestrale
Nel trimestre di dicembre, il vettore irlandese ha riportato ricavi per 2,96 miliardi di euro, segnando una crescita del 9,63% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I ricavi (scheduled revenues) sono aumentati di circa il 10% su base annua a 1,92 miliardi di euro, grazie a una crescita del traffico del 9% - nonostante i ritardi nelle consegne di Boeing - e tariffe marginalmente superiori per il terzo trimestre (+1%), con la forte chiusura delle prenotazioni di Natale/Capodanno e l'allentamento delle tariffe per l'anno precedente.
I ricavi ancillari (quelli che costituiscono un business complementare, appunto “ancillare”, rispetto a quello principale) hanno registrato anch'essi un aumento di circa il 10% a 1,04 miliardi di euro nel terzo trimestre.
Il margine operativo dell'azienda è risultato di 32,6 milioni di euro, ovvero l'1,10% del fatturato, che si confronta con una perdita di 18,9 milioni di euro dell'anno precedente. L'utile netto si è attestato a 148,6 milioni di euro, in crescita del 904% rispetto ai 14,8 milioni di euro del terzo trimestre fiscale del 2024. Il risultato è stato molto superiore ai 60 milioni di euro che si attendevano gli analisti.
Nei primi nove mesi dell'anno fiscale 2025, Ryanair ha prodotto un flusso di cassa netto dalle attività operative di 1,095 miliardi di euro, da cui tolti 1,092 miliardi di euro di Capex si ottiene un free cash flow di 3 milioni di euro. Quest'ultimo è in aumento rispetto a un flusso di cassa negativo per 27,5 milioni di euro dei primi tre trimestri fiscali dell'anno prima.
La guidance
Come anticipato, per l'intero anno fiscale 2025, Ryanair si aspetta quasi 200 milioni di passeggeri, in crescita del 9% anno su anno, a meno che non si verifichino ancora ritardi nelle forniture di Boeing. La compagnia inoltre stima costi unitari in linea con le aspettative, in quanto il divario di costo tra Ryanair e le compagnie aeree concorrenti dell'UE si amplia e dovrebbe essere sostanzialmente stabile per l'intero anno.
Ryanair, che realizza la maggior parte dei suoi profitti durante la stagione estiva, ha dichiarato di attendersi un utile al netto delle imposte per i 12 mesi fino al 31 marzo in un intervallo compreso tra 1,55 e 1,61 miliardi di euro. Il dato segna un calo rispetto agli 1,92 miliardi di euro dello scorso anno.
"L'esito finale rimane soggetto alla possibilità di evitare sviluppi esterni negativi da qui alla fine di marzo, tra cui il rischio di conflitti in Ucraina e Medio Oriente, ulteriori ritardi nelle consegne di Boeing e cattiva gestione dell'ATC/carenza di personale qui in Europa", ha dichiarato la società.
Ryanair pagherà il suo acconto sul dividendo di 0,223 euro per azione il mese prossimo e si prepara a rimborsare un'obbligazione in scadenza da 850 milioni di euro a settembre facendo affidamento alle proprie risorse di liquidità. Tutto ciò dà alla compagnia con sede a Swords una certa flessibilità finanziaria.