Le azioni Novo Nordisk sono oggi in deciso rialzo alla Borsa di Copenaghen. Il colosso farmaceutico danese guadagna circa 4 punti percentuali a poco più di metà seduta. Il mover che ha fatto scattare gli acquisti è stata la notizia di una partnership con OpenAI per implementare l’intelligenza artificiale nello sviluppo dei farmaci. In sostanza, la nuova tecnologia verrebbe adottata in tutte le fasi dell’attività: dalla scoperta di un nuovo trattamento fino alla produzione e alla commercializzazione.
L’AI permetterà l’analisi di una quantità enorme e complessa di dati, individuando i farmaci promettenti e migliorando l’efficienza nella produzione, nell’approvvigionamento, nella distribuzione e in tutte le altre operazioni aziendali. Novo ha affermato che la collaborazione include rigorose misure di protezione dei dati, governance e supervisione umana. Inoltre, si basa su iniziative già esistenti legate all’intelligenza artificiale con altri partner tecnologici e istituti di ricerca.
I termini finanziari dell’accordo non sono stati resi noti. Quanto alla tempistica, sono previsti programmi pilota nei settori della ricerca e sviluppo, produzione e commerciale, con una piena integrazione attesa entro la fine dell’anno.
Novo Nordisk: cosa significa l’accordo con OpenAI
L’utilizzo dell’intelligenza artificiale sta assumendo un’importanza crescente in ogni ambito della vita delle persone e delle aziende. Nel settore farmaceutico, le case si stanno rivolgendo a questa tecnologia per rendere più semplici le fasi dello sviluppo dei farmaci, che includono non solo le sperimentazioni cliniche, ma anche la preparazione della documentazione regolatoria. Tuttavia, l’AI non è ancora in grado di risolvere pienamente la sfida della scoperta di nuove molecole innovative per la cura delle patologie. La strada è ancora lunga, ma i progressi finora ottenuti sono incoraggianti.
Per quanto riguarda Novo, l’accordo con OpenAI potrebbe rappresentare un passo importante per un’azienda che negli ultimi anni ha sofferto la concorrenza di Eli Lilly nel segmento dei farmaci contro l’obesità. Il gruppo americano ha recentemente colmato anche il divario sulle pillole dimagranti, ottenendo l’approvazione di Foundayo, e mantiene un vantaggio in termini di efficacia nella riduzione del peso per quanto riguarda i farmaci iniettabili.
"Ci sono milioni di persone che convivono con obesità e diabete e che hanno bisogno di opzioni terapeutiche, e sappiamo che esistono ancora trattamenti da scoprire che potrebbero cambiare le loro vite", ha dichiarato l’Amministratore delegato di Novo Nordisk, Mike Doustdar. "Integrare l’AI nel nostro lavoro quotidiano ci consente di analizzare dataset su una scala prima impossibile, individuare schemi che non potevamo vedere e testare ipotesi più rapidamente che mai".
Il CEO di OpenAI, Sam Altman, ha affermato che è in corso una profonda trasformazione delle industrie e della società grazie all’intelligenza artificiale, che "può aiutare le persone a vivere meglio e più a lungo". Riguardo alla partnership con Novo Nordisk, "aiuterà ad accelerare la scoperta scientifica, a rendere più efficienti le operazioni globali e a ridefinire il futuro della cura dei pazienti", ha aggiunto.
Altri licenziamenti in arrivo?
L’ingresso dell’intelligenza artificiale nel business di Novo potrebbe far sorgere dubbi riguardo al personale e a possibili licenziamenti. L’azienda ha specificato che OpenAI contribuirà alla formazione dei dipendenti, aumentando la conoscenza dell’AI e, al contempo, la produttività dei vari dipartimenti. "L’obiettivo non è sostituire i nostri scienziati. È potenziarli", ha dichiarato Doustdar.
Il CEO ha spiegato che in gioco non è la riduzione della forza lavoro, ma l'aumento della produttività, rallentando così il ritmo delle future assunzioni rispetto al passato. Da quando è entrato in carica lo scorso anno, Doustdar ha avviato una profonda ristrutturazione dell’azienda, tagliando circa 9.000 posti di lavoro.