Cos'è un fondo?

Un fondo d'investimento è un veicolo d'investimento che consente a un gran numero di persone di unire i propri fondi per investire in una gamma di titoli come azioni, obbligazioni, proprietà o materie prime. I fondi hanno obiettivi diversi come generare un reddito regolare o una crescita del capitale per l'investitore. I fondi sono raggruppati in categorie determinate da questi obiettivi, il loro rischio è dato dalle azioni o obbligazioni sottostanti.

Cos'è un ETF?

Gli ETF sono simili ai fondi menzionati sopra con la principale differenza che sono quotati in borsa
Gli ETF sono negoziati apertamente su borse come la London Stock Exchange nel Regno Unito o il Nasdaq negli Stati Uniti. La maggior parte degli ETF mira a conseguire risultati in linea con un indice specifico (ad es. S & P 500) o materie prime (come l'oro) e spesso ha commissioni di gestione basse. Un esempio di ETF sarebbe Vanguard S & P 500 ETF (VOO) che investe in azioni che fanno parte dell'S & P 500.

I Diversi tipi di fondi comuni di investimento

  • Ogni fondo ha un mandato, specificato all'interno del prospetto informativo, che fornisce le linee guida di ciò che iln gestore di ogni particolare fondo può o non può fare in quel particolare veicolo.

 

  • Il mandato cambierà solo in caso di approvazione da parte dei detentori del fondo. In tal caso, il fondo offre la possibilità ai detentori di quote di liquidare gratuitamente la posizione.

 

1. Fondi azionari (nazione; e.g. USA Equity o regionale; Mercati emergenti)


2. Fondi basati sul Market Cap (grande capitalizzazione, piccola capitalizzazione etc)


3. Fondi orientate sulla crescita del capitale o sul reddito (e.g. dividendo di 3/4% al anno).


4. Fondi specifici nel settore (Finanziari, bio-tech, assistenza sanitaria)


5. Fondi obbligazionari – Governo, Private, High Yield (uno o più paesi, uno o più valute)


6. Absolute Return (Rendimento Assoluto) (generano un rendimento positivo indipendentemente dalla condizioni di mercato). Si ottine attraverso l'impiego di strumenti derivati.


7. Fondi immobiliari (investire in strumenti immobiliari diretti, o indiretti. Liquidità più bassa).


8. Fondi di materie prime (direttamente in oro, petrolio, rame o strumenti legati alle materie prime come le azioni menerarie o le scorte di petrolio)


9. Fondi con data obiettivo (strutturati per gli esigenze patrimoniali ad una certa data futura (e.g. pensionamento)). Man mano che pasano gli anni, l'allocazione in azioni diminuirà e quella in obbligazioni aumenterà.


10. Fondi tematici - fondi che seguono una tendenza (sostenibile, socialmente responsabile).


11. Asset misto/fondi misti (diverse strategie/asset class)


12. Fondi di fondi (un manager che seleziona altri manager per selezionare gli investimenti).


13. Fondi indicizzati (passivi, simili agli ETF ma strutturati come fondi)

Cosa considerare quando si scelgono fondi comuni di investimento?

 

1. Performance

Dopo aver condotto un'analisi macroeconomica su quali classi di attività e su quali paesi o settori investirai, inizierai ad analizzare i fondi esaminando innanzitutto il loro rendimento.


Performance relativa - è necessario confrontare la performance relativa del fondo rispetto al benchmark (ad esempio, un UK Equity Fund vs l'indice FTSE 100)

Medie di settore (analisi del Gruppo di riferimento) - fondo contro altri fondi dello stesso settore.

Classifiche del quartile - Queste classifiche sono una misura del rendimento di un investimento nel suo particolare gruppo di pari. Viene misurata classificando la performance di tutti i fondi in un particolare settore, in qualsiasi periodo, classificandoli in quattro sezioni. Il primo (o superiore) quartile sarà il primo 25% in termini di prestazioni, il secondo quartile sarà il prossimo 25%, il terzo quartile sarà il prossimo 25% e il quarto quartile sarà l'ultimo 25%.

 

2. Metriche di rischio / rendimento


Deviazione Standard

- mostra quanto il rendimento di un fondo si discosta dai rendimenti attesi in base alla sua performance storica.
- Un valore elevanto significa un livello di rischio più elevato perché la prevedibilità dei rendimenti è meno certa.

Esempio: Se un fondo ha generato il 5% nell'anno 1, il 6% nell'anno 2, il 2% nell'anno 3, il 3% nell'anno 4 e così via, la deviazione standard è bassa in quanto la performance storica è abbastanza simile. D'altra parte, se un fondo ha generato il 5% nell'anno 1, l'1% nell'anno 2, il 15% nell'anno 3, il meno 10% nell'anno 4 e così via, la deviazione standard è elevata in quanto la performance storica è dissimile.


Sharpe Ratio (SR)

- il rendimento in eccesso per ogni ulteriore unità di rischio.
- SR ci dice se i rendimenti del portafoglio sono dovuti a decisioni intelligenti o al risultato di un eccesso di rischio.
- Più alto è  il numero, meglio è (più di zero e il più alto possibile).
- SR negativo significa che un’ investimento senza rischi ha prestazioni migliori rispetto al fondo.
 

Beta

- Misura la volatilità rispetto al mercato.
- B: 1 = il prezzo si muove con il mercato.
- B<1 = prezzo meno volatile   B>1 = prezzo più volatile.


Alpha

- Performance ponderata al rischio rispetto al benchmark.
- Contributo dei gestori alle prestazioni del fondo grazie della selezione dei titoli o dei tempi di mercato.
- Con alpha positivo, il fondo ha fatto meglio del indice su base di rischio ponderata.
- Con alpha negativo, il fondo ha fatto peggio del indice su base di rischio ponderata.


Information Ratio

- capacità del gestore del fondo di generare rendimenti in eccesso rispetto al benchmark.
- Alta IR, più un manager è coerente.

 

Tracking Error (errore di tracciamento)

- La standard deviation dei rendimenti rispetto al benchmark
- Più basso è il tracking error, più fedelmente il fondo corrisponde al suo indice. La domanda che ognuno deve porsi è: ha senso pagare il gestore solo per tracciare un indice?

3. Altre considerazioni


1. Storia del fondo - data di lancio del fondo, esperienza del manager, etc

2. Numero di ‘holding’ nel fondo - normalmente, un fondo con 25 o meno azioni è considerato più agressivo mentre uno con più di 150 è considerato difensivo.

3. Dimensione del fondo - gli afflussi nel fondo sono in aumento oppure stanno diminuendo?

4.  Per quanto tempo il manager ha gestito il fondo? - il manager è appena entrato? Se il fondo ha una storia di 10 anni, ma il gestore è stato appena cambiato, è necessario tenere presente che le performance d'investimento del passato appartengono tecnicamente al suo predecessore.

5. Ratings indipendenti - MorningStar, TrustNet, e altri.

6. Costi

Tipi di Exchange Traded Funds (ETF)

ETFs dei Paesi/Regioni:  iShares Core DAX UCTITS ETF traccia la performance del DAX in Germania.

ETFs con valute straniere :  esposizione a valute straniere senza dover completare transazioni complesse.

ETFs settoriali :  finanziari, assistenza sanitaria, beni di prima necessita, tecnologia ecc. Un esempio potrebbe esser il Technology Select Sector SPDR Fund (XLK).

ETF sulle materie prime: in questo caso si acquista oro o petrolio ma non fisicamente. L'ETF investe in strumenti ​​per emulare il prezzo delle materie sottostanti. Un esempio potrebbe essere lo SPDR Gold Trust (GLD).

ETF sui stili di investimento: esempio: Value vs Growth (Valore o Crescita), o capitalizzazione di mercato (grandi vs medie vs piccole). Un esempio potrebbe essere il Vanguard Large Cap ETF (VV).

ETF Inversi: scommesse contro il mercato, creando cosi una posizione SHORT nel portafoglio.

ETF con Leva: sovraperformare l’indice che traccia. Se l indice sale dell’ 1%, un ETF con leva 2X dovrebbe salire del 2%, e vice versa.

ETF obbligazionari: non molto popolari. Il tracciamento degli indici obbligazionari e più difficile dal momento che le obbligazioni sottostanti maturano nel tempo e quindi l’indice dovra cambiare le sue componenti molto piu frequentemente di un indice azionario.

ETF tematici: nuovi trends, domanda che cresce.

Cosa considerare quando si scelgono gli etf?

1. Frequenza di riequilibrio – mensile? La frequenza può influenzare la performance se un’azione viene rimossa.

2. Le prestazioni dovrebbero essere simili all'indice che si traccia – Se non e cosi, il manager sta affrontando difficolta per tracciare l’indice.

3. Dimensione dell'ETF (liquidità - bid / ask) – se lo spread a più ampio, c’è meno liquidita allora ci saranno più costi.

4. Trading quando apre o chiude il mercato - simile alle azioni, prezzi più volatili quando apre a chiude il mercato.

5. Trade size

6. Essere a conoscenza degli orari di negoziazione e della liquidità dei componenti dell’ETF - Esempio: un ETF che si scambia in Europa ma investe in azioni Americane. I prezzi di questo saranno migliori quando il mercato del sottostante (USA) e aperto.

7. Tieni traccia delle date di distribuzione di dividendo – il prezzo scende quando si paga il dividendo perché il dividendo per azione viene rimosso dal prezzo attuale.

8. Guarda gli eventi che potrebbero portare alla volatilità del mercato – più effetto sugli ETF dei fondi (esempio non farm payrolls, earnings report, economic conference etc).

9. Ordini al limite