Wall Street: gli investitori potrebbero scontare una guerra prolungata | Investire.biz

Wall Street: gli investitori potrebbero scontare una guerra prolungata

13 mar 2026 - 14:56

Wall Street sotto pressione mentre la guerra tra Stati Uniti e Iran spinge il petrolio verso 100 dollari e alimenta timori di stagflazione. Le paure degli investitori

A Wall Street regna l'incertezza. L'ultima seduta si è conclusa con gli indici in calo di oltre un punto e mezzo percentuale, mentre il petrolio è risalito nei pressi dei 100 dollari al barile. Oggi invece gli indici hanno aperto in territorio positivo, sebbene l'andamento potrebbe subire rapidi cambiamenti in funzione delle notizie che arrivano dal fronte della guerra tra gli Stati Uniti e l'Iran.

La situazione rimane tesa, con la nuova guida suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, che ha fatto sapere di voler mantenere chiuso lo Stretto di Hormuz finché non cesseranno i bombardamenti. Il passaggio nel canale del Golfo, da cui transita il 20% del petrolio e del gas a livello mondiale, è attualmente precluso alle navi dei Paesi considerati nemici di Teheran e questo ha fatto impennare le quotazioni del greggio.

L'Iran ha detto che, alle condizioni attuali, il Brent potrebbe arrivare a 200 dollari al barile, uno scenario in grado di mettere in ginocchio l'economia mondiale attraverso l'inflazione. In questo momento è proprio ciò che temono gli investitori: il verificarsi di un contesto di stagflazione mentre la Federal Reserve si troverà costretta ad alzare i tassi di interesse, o comunque a mantenerli elevati per un periodo prolungato.

 

 

Wall Street: perché il sentiment degli investitori è calato

In una nota diffusa oggi, Yardeni Research ha avvertito che il mercato azionario potrebbe iniziare a scontare un conflitto in Medio Oriente più lungo del previsto. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva stimato una durata di quattro o cinque settimane pochi giorni dopo l'inizio delle ostilità. Inoltre, recentemente aveva rilanciato affermando che la guerra starebbe per finire.

I tempi, tuttavia, potrebbero non essere così brevi, alla luce del fatto che non si vedono passi indietro per evitare un'escalation. "Il mercato azionario potrebbe iniziare a scontare la possibilità che la guerra non sarà breve e che lo Stretto di Hormuz possa rimanere effettivamente chiuso per qualche tempo", si legge nella nota.

La domanda che molti si pongono è quanto potrebbe scendere la Borsa americana qualora la guerra dovesse andare per le lunghe. Yardeni Research si aspetta che Wall Street corregga del 10-15%, soprattutto se si considera che l'aumento dei rendimenti obbligazionari sta esercitando una certa pressione al ribasso.

La società ritiene che il rischio di stagflazione sia già molto presente nei modelli degli investitori e che tale rischio si stia intensificando sulla scia del conflitto. Quest'ultimo ha fatto scendere gli indicatori di sentiment, che potrebbero scivolare "ancora più in basso nelle prossime settimane". La situazione potrebbe invertirsi solo "quando lo Stretto di Hormuz sarà nuovamente aperto a un passaggio sicuro", ma ciò "potrebbe richiedere ancora un po' di tempo", ha precisato Yardeni.

 

 

0 - Commenti

I Nostri Partners



Malta

ELP Finance LTD

34, Wied Ghomor Street, St. Julians STJ 2043 – Malta

+356 20 341590

Switzerland

ELP SA

Corso San Gottardo 8A, 6830 Chiasso, Switzerland

+41 91 9228171

Investire.biz non offre servizi finanziari, regolamentati o di investimento. Le informazioni presenti sul sito non devono essere considerate consigli di investimento personalizzati e sono disseminate sul sito e accessibili al pubblico in generale. Tutti i link e i banner sui siti web della società puntano verso società finanziarie, fornitori di servizi di investimento o banche regolamentate in Europa. Si prega di leggere Dichiarazione di non responsabilità, Informativa sui rischi, Informativa sul trattamento dei dati personali e Termini e condizioni prima di utilizzare questo sito Web.

L’utilizzo del presente sito è soggetto al diritto svizzero, che ha giurisdizione esclusiva in relazione all’interpretazione, applicazione ed effetti delle condizioni d’uso. Il tribunale cantonale competente avrà giurisdizione esclusiva su tutti i reclami o le controversie derivanti da, in relazione a o in relazione al presente sito web ed al suo utilizzo.

Le informazioni presenti sul sito web non devono essere considerate consigli di investimento personalizzati e sono disseminate sul sito e accessibili al pubblico in generale. Tutti i link e i banner sui siti web di ELP SA o ELP Finance LTD (di seguito il “gruppo ELP” o “ELP”) indirizzano verso società finanziarie, fornitori di servizi di investimento o banche regolamentate in Europa. Gli strumenti finanziari menzionati nel presente sito web possono essere soggetti a restrizioni di vendita in alcune giurisdizioni.

Continuando ad accedere o utilizzare questo sito web o qualsiasi servizio su questo sito, dichiari di accettarne i termini e condizioni. Tutti gli investimenti finanziari comportano un certo livello di rischio. Il trading e la speculazione finanziaria comportano un alto livello di rischio e potrebbe non essere adatto a tutti gli investitori. Prima di decidere di investire dovresti considerare attentamente i tuoi obiettivi di investimento, il livello della tua esperienza, la tua disponibilità ad assumersi dei rischi e consultare un consulente indipendente. C'è sempre la possibilità di perdere l'investimento, per intero o parte di esso. Quindi ti suggeriamo di investire denaro che puoi permetterti di perdere.

Dichiarazione di non responsabilità - Informativa sui rischi - MAR - Informativa sul trattamento dei dati personali - Termini e condizioni - Codice Etico - Cookie policy - Privacy Policy

© 2026 Investire.biz, all rights reserved.