Mercati: investitori contro analisti | Investire.biz

Mercati: investitori contro analisti

26 mar 2026 - 15:00

L’incertezza sulla guerra in Iran spinge gli investitori verso la liquidità. Vendite su azioni e bond, timori per inflazione, tassi e crescita globale

I mercati stanno diventando sempre più frenetici di fronte all’incertezza legata alla guerra in Medio Oriente. A tratti sembra intravedersi la fine delle ostilità tra Stati Uniti e Iran, ma poi emergono sviluppi che riportano alla cautela, se non al pessimismo. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ribadisce che l’Iran è alle corde e che prolungare un conflitto che non può vincere è privo di senso. Teheran risponde che il piano in 15 punti - tra cui la rinuncia alla bomba atomica e a un ulteriore arricchimento dell’uranio per usi civili - proposto dalla Casa Bianca per porre fine alla guerra deve essere rivisto.

Questa settimana scade l’ultimatum rinnovato da Trump sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. In caso contrario, gli Stati Uniti sarebbero pronti ad attaccare le infrastrutture energetiche iraniane. In questo quadro di forte incertezza, il sentiment degli investitori è scivolato in uno stato quasi depressivo.

Secondo l’ultima indagine effettuata da Bank of America, sui mercati si registra una fuga da azioni e obbligazioni a favore di un aumento delle riserve di liquidità. Lo studio, condotto tra il 6 e il 12 marzo, mostra come le disponibilità di cassa dei gestori di fondi siano cresciute al ritmo più elevato degli ultimi sei anni. Nel dettaglio, i livelli di liquidità nei portafogli sono saliti al 4,3%, rispetto al 3,4% precedente. Il margine di crescita resta elevato: dopo lo scoppio della pandemia di Covid-19 nel 2020 e l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, tali livelli avevano raggiunto il 5,9%.

Allo stesso tempo, gli strategist di JP Morgan Chase ritengono che vi sia ancora spazio per un ulteriore riposizionamento degli investitori verso la liquidità in risposta al conflitto in Medio Oriente. "Livelli di liquidità ancora bassi rispetto agli standard storici rappresentano un fattore negativo sia per le azioni sia per le obbligazioni nel prossimo futuro, finché l’incertezza geopolitica e macroeconomica resterà elevata", ha scritto in una nota il team guidato da Nikolaos Panigirtzoglou.

"Gli investitori stanno abbandonando contemporaneamente azioni, obbligazioni e oro, preferendo invece aumentare la quota di liquidità nei portafogli".

 

Mercati: quali sono le preoccupazioni degli investitori

Il comportamento degli investitori si spiega con il timore che l’impennata dei prezzi energetici alimenti l’inflazione, spingendo le Banche centrali ad aumentare i tassi di interesse.

Prima dell’inizio della guerra, i mercati si aspettavano che quest’anno la Federal Reserve proseguisse con tagli dei tassi a un ritmo sostenuto, come avvenuto lo scorso anno. Ora, invece, gli operatori non scontano solo la fine dell’allentamento monetario, ma anche la possibilità di una stretta, qualora la spirale inflazionistica dovesse rimettersi in moto. In sostanza, i mercati attribuiscono una probabilità del 50% a un rialzo dei tassi entro ottobre.

Ancora più complessa potrebbe essere la situazione in Europa, maggiormente esposta a uno shock energetico per via della più elevata dipendenza dal petrolio rispetto agli Stati Uniti. La Banca centrale europea è infatti attesa aumentare i tassi per ben tre volte nel corso del 2026, mentre in precedenza gli operatori speravano ancora in ulteriori tagli per sostenere la crescita.

 

Gli analisti sono fiduciosi

Se tra gli investitori si è diffuso un certo pessimismo, gli analisti restano fiduciosi sul fatto che gli utili aziendali a Wall Street possano sostenere i prezzi delle azioni. Secondo i dati LSEG, la crescita prevista degli utili del primo trimestre per le società dell’S&P 500 è pari al 14%, leggermente inferiore al 14,4% stimato a inizio anno ma superiore al 12,4% di ottobre. "Le aziende stanno diventando intrinsecamente più resilienti ai rischi geopolitici, in particolare quelle statunitensi", ha osservato Krishna Chintalapalli, gestore di portafoglio presso Parnassus Investments a San Francisco.

Tuttavia, le imprese restano caute, alla luce delle incertezze sugli sviluppi futuri del conflitto. "Molte aziende hanno osservato che è ancora troppo presto per prevedere quali saranno gli impatti", ha dichiarato Lori Calvasina, responsabile della strategia azionaria statunitense di RBC Capital Markets, in una recente nota basata sull’analisi dei commenti aziendali. "Le indicazioni prospettiche suggeriscono che le aziende hanno avuto buone ragioni per restare prudenti, con rischi sugli utili più probabili nella seconda metà dell’anno".

 

 

0 - Commenti

I Nostri Partners



Malta

ELP Finance LTD

34, Wied Ghomor Street, St. Julians STJ 2043 – Malta

+356 20 341590

Switzerland

ELP SA

Corso San Gottardo 8A, 6830 Chiasso, Switzerland

+41 91 9228171

Investire.biz non offre servizi finanziari, regolamentati o di investimento. Le informazioni presenti sul sito non devono essere considerate consigli di investimento personalizzati e sono disseminate sul sito e accessibili al pubblico in generale. Tutti i link e i banner sui siti web della società puntano verso società finanziarie, fornitori di servizi di investimento o banche regolamentate in Europa. Si prega di leggere Dichiarazione di non responsabilità, Informativa sui rischi, Informativa sul trattamento dei dati personali e Termini e condizioni prima di utilizzare questo sito Web.

L’utilizzo del presente sito è soggetto al diritto svizzero, che ha giurisdizione esclusiva in relazione all’interpretazione, applicazione ed effetti delle condizioni d’uso. Il tribunale cantonale competente avrà giurisdizione esclusiva su tutti i reclami o le controversie derivanti da, in relazione a o in relazione al presente sito web ed al suo utilizzo.

Le informazioni presenti sul sito web non devono essere considerate consigli di investimento personalizzati e sono disseminate sul sito e accessibili al pubblico in generale. Tutti i link e i banner sui siti web di ELP SA o ELP Finance LTD (di seguito il “gruppo ELP” o “ELP”) indirizzano verso società finanziarie, fornitori di servizi di investimento o banche regolamentate in Europa. Gli strumenti finanziari menzionati nel presente sito web possono essere soggetti a restrizioni di vendita in alcune giurisdizioni.

Continuando ad accedere o utilizzare questo sito web o qualsiasi servizio su questo sito, dichiari di accettarne i termini e condizioni. Tutti gli investimenti finanziari comportano un certo livello di rischio. Il trading e la speculazione finanziaria comportano un alto livello di rischio e potrebbe non essere adatto a tutti gli investitori. Prima di decidere di investire dovresti considerare attentamente i tuoi obiettivi di investimento, il livello della tua esperienza, la tua disponibilità ad assumersi dei rischi e consultare un consulente indipendente. C'è sempre la possibilità di perdere l'investimento, per intero o parte di esso. Quindi ti suggeriamo di investire denaro che puoi permetterti di perdere.

Dichiarazione di non responsabilità - Informativa sui rischi - MAR - Informativa sul trattamento dei dati personali - Termini e condizioni - Codice Etico - Cookie policy - Privacy Policy

© 2026 Investire.biz, all rights reserved.