Il gruppo tedesco attivo nelle tecnologie per la difesa, Helsing, sta preparando il terreno per un ingresso più strutturato nel mercato giapponese. Per farlo, ha scelto di affidarsi a Rakuten come partner locale, con l'obiettivo di agevolare un eventuale accordo con le Forze di autodifesa del Paese.
Le Forze di autodifesa terrestri del Giappone sono attualmente impegnate nella sperimentazione del drone d'attacco HX-2, sviluppato da Helsing. La mossa si inserisce in un quadro più ampio: Tokyo sta accelerando il passo nel processo di ammodernamento del proprio apparato militare, spinta dalle crescenti tensioni regionali e dalla sempre maggiore assertività della Cina.
I test sul campo sono in programma fino alla fine di settembre. Helsing aveva già raggiunto un'intesa preliminare all'inizio dell'anno, che consente al governo giapponese di utilizzare i propri sistemi. Secondo quanto reso noto dalla società tedesca, quell'accordo è stato possibile anche grazie al supporto di un partner locale, che oggi si è rivelato essere Rakuten.
Rakuten, un ponte tra startup e istituzioni
Il colosso giapponese, celebre per le sue piattaforme di e-commerce e per i servizi finanziari, non ha una lunga tradizione nel settore della difesa. Tuttavia, sta cercando di costruirsi un ruolo come intermediario tra le startup tecnologiche straniere e l'apparato militare nipponico.
L'idea è quella di aggirare alcuni degli ostacoli che tradizionalmente rendono difficoltoso l'ingresso delle giovani aziende nel mercato della difesa giapponese, come la complessità dei sistemi di appalto e le barriere burocratiche nel rapporto con le agenzie governative.
Non è la prima volta che Rakuten svolge una funzione simile. All'inizio dell'anno, ad esempio, ha aiutato Swarmer, una società ucraina specializzata in software per droni, a organizzare una dimostrazione per un reparto delle forze armate nipponiche. Il test, svoltosi ad aprile, ha visto l'utilizzo dell'intelligenza artificiale per gestire uno sciame di droni in una missione di ricerca e attacco.
Il fondatore di Rakuten, Hiroshi "Mickey" Mikitani, è tra i più noti sostenitori dell'Ucraina in Giappone, e la sua azienda ha già favorito l'ingresso di altre realtà ucraine del settore della difesa nel mercato locale.
Un contesto di crescita per la spesa militare di Tokyo
L'interesse di Helsing per il Giappone non è casuale. Tokyo sta aumentando in modo significativo gli investimenti nel settore militare, e l'allentamento delle restrizioni all'esportazione di armamenti rende il Paese più attraente per i produttori esteri di tecnologia bellica.
Per le aziende europee e statunitensi si profila un mercato in espansione, con una domanda crescente di sistemi avanzati. Per il Giappone, invece, la collaborazione con startup esterne rappresenta un'opportunità per accelerare l'accesso a tecnologie all'avanguardia in ambiti come droni, intelligenza artificiale e sorveglianza.
Il caso Helsing è emblematico proprio perché combina questi tre elementi. L'azienda è nata come sviluppatrice di software di IA per l'analisi dei dati raccolti sul campo di battaglia, per poi allargare il proprio raggio d'azione ai droni d'attacco autonomi, ai sistemi di sorveglianza subacquea e alle applicazioni per velivoli militari.
Helsing: una valutazione da 18 miliardi di dollari
L'espansione in Giappone arriva a poche settimane da un'importante operazione finanziaria che ha rafforzato ulteriormente la posizione di Helsing nel settore.
A luglio, la società ha chiuso un round di Serie E da 1,8 miliardi di dollari, raggiungendo una valutazione di circa 18 miliardi. Tra gli investitori figurano diversi fondi statunitensi di rilievo, oltre a Goldman Sachs, JPMorgan e al fondo pensione canadese CPP Investments.
Questo giro di finanziamenti ha consolidato Helsing come una delle principali startup europee della difesa, in un momento in cui i governi del Vecchio Continente stanno incrementando rapidamente le proprie spese militari.
La guerra in Ucraina ha messo in luce quanto sia cruciale disporre di tecnologie in grado di individuare e classificare rapidamente gli obiettivi, raccogliere informazioni dal campo e coordinare sistemi autonomi. Helsing ha già ottenuto commesse da governi e imprese della difesa europei e fornisce droni all'Ucraina attraverso programmi finanziati dal governo tedesco.
Helsing: il Giappone come mercato strategico
L'operazione con Rakuten dimostra come l'industria europea della difesa stia allargando i propri orizzonti oltre i tradizionali mercati occidentali. Per Helsing, il Giappone non è solo un'opportunità commerciale, ma anche un banco di prova per esportare tecnologie sviluppate nel contesto del conflitto ucraino.
Per Tokyo, invece, l'ingresso di realtà come Helsing consente di ampliare rapidamente il ventaglio di soluzioni disponibili, mentre il Paese potenzia le proprie capacità militari. L'eventuale accordo per l'HX-2 è ancora in fase di valutazione, ma il ruolo giocato da Rakuten mette in luce una tendenza più ampia: le startup della difesa stanno diventando attori sempre più rilevanti nei programmi di modernizzazione militare, mentre grandi gruppi tecnologici e finanziari cercano di fare da collegamento tra queste realtà e i governi.