Ecco le 5 più grandi banche italiane a confronto | Investire.biz

Ecco le 5 più grandi banche italiane a confronto

08 gen 2026 - 17:00

Vediamo un confronto tra le più grandi banche italiane per attività, considerando alcuni importanti parametri reddituali, patrimoniali e finanziari

Quando si parla di banche italiane non si può fare a meno di pensare ai principali gruppi che operano nel nostro sistema bancario nazionale. Intesa Sanpaolo, UniCredit, Monte dei Paschi di Siena (MPS), Banco BPM e BPER Banca non sono importanti soltanto perché raccolgono depositi e concedono prestiti, ma anche perché la loro solidità finanziaria e i parametri patrimoniali influenzano la percezione del rischio dell’intero settore bancario italiano ed europeo.
 
Queste banche operano in segmenti simili - retail, corporate, gestione patrimoniale e mercati dei capitali - ma differiscono tra loro per modello di business, dimensione e specializzazione. Per confrontare queste istituzioni abbiamo preso come riferimento l’anno 2024, sulla base degli ultimi bilanci e dati ufficiali disponibili (ad esempio i risultati pubblicati nei report annuali e nei comunicati stampa delle banche).
 
Di seguito analizziamo i numeri chiave di ciascuna banca relativi a utile netto, redditività netta (utile netto/ricavi totali), Return on equity o ROE (utile netto/patrimonio netto), leva finanziaria (passività totali/patrimonio netto) e Common Equity Tier 1 o CET1 ratio.
 

Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo è la banca più grande d’Italia per attivi e profitti, con un modello di business diversificato che combina attività retail, corporate, wealth management e investment banking.
  • Utile netto: 8,67 miliardi di euro, in crescita del 12,2% su base annua.
  • Redditività netta: 31,98%, indicativa di profitti solidi rispetto ai ricavi operativi netti pari a 27,11 miliardi di euro, sostenuta da una forte generazione di interessi netti e commissioni.
  • ROE (Return on Equity): 13,29%, storicamente Intesa ha un ROE robusto rispetto ai peer italiani.
  • Leva finanziaria: 13,31, tipicamente elevata dato il modello di intermediazione bancaria.
  • CET1 Ratio: 13,9% pro-forma (13,3% deducendo dal capitale anche il buyback autorizzato dalla BCE), ben al di sopra dei requisiti minimi regolamentari.
Intesa beneficia di una solida base di depositi e di una significativa presenza internazionale, con particolare forza nei segmenti di wealth management e corporate banking.
 

UniCredit

UniCredit è la seconda banca italiana per dimensione e un gruppo con forte presenza in Europa centrale e orientale.
  • Utile netto: 9,72 miliardi di euro, segnando una crescita del 2,23% anno su anno.
  • Redditività netta: 40,1 %; UniCredit ha mostrato margini robusti soprattutto grazie alle attività di intermediazione creditizia e commissioni.
  • ROE: 14,97%, tradizionalmente competitivo nel panorama bancario italiano (anche se variabile in funzione dell’anno e delle condizioni di mercato).
  • Leva finanziaria: 11,1, elevata, come per molte banche di grandi dimensioni, riflettendo un ampio uso di passività per finanziare le attività.
  • CET1 Ratio: 15.9%, un livello percepito come solido dagli analisti. 
UniCredit ha inoltre annunciato obiettivi di crescita degli utili e di distribuzione del capitale agli azionisti, rafforzando il proprio profilo competitivo nel medio periodo.
 

 

Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS)

MPS è la banca più antica del mondo e ha attraversato profonde trasformazioni negli ultimi anni, incluse ricapitalizzazioni e processi di privatizzazione.
  • Utile netto: 1,95 miliardi di euro; dopo anni di difficoltà, è tornato positivo nel 2023 e si è confermato nel 2024, segnando un recupero rispetto al passato. 
  • Redditività netta: 48,3%, considerando ricavi totali per 4,03 miliardi di euro.
  • ROE: 16,7%.
  • Leva finanziaria: 9,52; elevata come per altre banche italiane, tipico del settore, ma inferiore rispetto alle prime due della classe.
  • CET1 Ratio: 18,2%, robusto il che consacra il processo di ristrutturazione e capitalizzazione della banca.
MPS ha anche ripreso dallo scorso anno la distribuzione di dividendi dopo molti anni, un segnale simbolico della stabilizzazione del gruppo post‑crisi.

 

 

Banco BPM

Banco BPM è uno dei principali gruppi bancari italiani, nato dalla fusione tra Banco Popolare e Banca Popolare di Milano.
  • Utile netto: 1,92 miliardi di euro; stabile e in crescita organica. 
  • Redditività netta: 33,7%, supportata da efficienza operativa e commissioni da servizi finanziari.
  • ROE: 13,2%, competitivo nel contesto domestico, riflettendo margini di profitto coerenti con le dimensioni medie del gruppo.
  • Leva finanziaria: 12,6, in linea con gli standard del settore bancario.
  • CET1 Ratio: 15%, sopra i requisiti minimi, mostrando buffer di capitale adeguati per fronteggiare rischi regolamentari.
Banco BPM è anche attivo su operazioni di consolidamento nel sistema bancario italiano, rafforzando la sua presenza territoriale e servizi.
 
 

BPER Banca

BPER Banca è un gruppo bancario con forte radicamento nel Centro‑Nord Italia e in espansione grazie ad acquisizioni recenti.
  • Utile netto: 1,41 miliardi di euro, in crescita del 4,1% rispetto al 2023.
  • Redditività netta: 25,31%, sostenuta in parte dalle commissioni e in parte da risultati di intermediazione creditizia.
  • ROE: 12,2%, solido e in linea con i principali competitor di media dimensione.
  • Leva finanziaria: 11,2, tipica del settore bancario.
  • CET1 Ratio: 15,8%, uno dei livelli più alti tra i principali gruppi italiani, riflettendo una buona base patrimoniale. 
BPER ha anche consolidato il proprio profilo attraverso acquisizioni strategiche, che hanno ampliato la sua base clienti e l’offerta di prodotti.
 
Ecco di seguito la tabella riepilogativa
 
Banca Utile netto (€ mld) Redditività netta (%) ROE (%) Leva finanziaria CET1 Ratio (%)
Intesa Sanpaolo 8,67 31,98 13,29 13,31 13,9
UniCredit 9,72 40,1 14,97 11,1 15,9
MPS 1,95 48,3 16,7 9,52 18,2
Banco BPM 1,92 33,7 13,2 12,6 15
BPER Banca 1,41 25,9 12,2 11,2 15,8

 

In conclusione, le principali banche italiane del 2024 mostrano un quadro di solidità e differenze marcate per dimensioni e profittabilità. Intesa Sanpaolo e UniCredit guidano il settore per attivi e utili, mentre MPS e BPER, pur più piccole, evidenziano buona redditività e capitale solido.

Banco BPM conferma stabilità e crescita organica. Complessivamente, il sistema bancario italiano appare resiliente, con buffer patrimoniali adeguati e performance positive. Questi numeri rafforzano la fiducia di clienti, investitori e mercati nel medio periodo. 

 

 

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