DeepSeek, la startup cinese di intelligenza artificiale che ha conquistato l'attenzione globale con i suoi modelli a basso costo, si prepara a una nuova raccolta di capitali. Nel frattempo, il fondo quant fondato dal suo CEO Liang Wenfeng continua a scommettere sulle società tecnologiche più strategiche della Cina.
La startup starebbe cercando circa 7,4 miliardi di dollari di nuovi finanziamenti, con una valutazione intorno ai 74 miliardi di dollari. La raccolta arriva a pochi mesi dal primo round esterno, di analogo importo, e potrebbe segnare l'avvicinamento a una possibile quotazione sullo Shanghai Star Market nel 2027.
La crescente fame di capitale riflette l'impennata dei costi legati all'AI: calcolo, data center, infrastrutture e talento tecnico richiedono investimenti sempre più massicci. DeepSeek, ormai, non può più contare esclusivamente sulle risorse del suo fondatore e di High-Flyer Quant, il fondo che in passato ha contribuito a finanziare lo sviluppo della startup.
DeepSeek e il legame con High-Flyer
Liang Wenfeng ha costruito DeepSeek partendo dall'esperienza maturata nel trading quantitativo. High-Flyer ha utilizzato per anni sistemi di intelligenza artificiale e deep learning nelle proprie strategie di investimento, prima di fornire alla startup capitale e capacità di calcolo.
Ora, però, la crescita di DeepSeek rende questo rapporto più complesso. Un progetto AI di queste dimensioni richiede capitali molto più consistenti e continuativi rispetto a quelli necessari per una tradizionale attività di gestione quantitativa.
La necessità di ricorrere a investitori esterni segnala quindi una trasformazione del modello di finanziamento di DeepSeek: da progetto sostenuto prevalentemente dall'ecosistema di Liang a società con una base finanziaria più ampia e, potenzialmente, destinata ai mercati pubblici.
High-Flyer guarda alle nuove IPO cinesi
Parallelamente, le affiliate di High-Flyer hanno rafforzato la propria presenza nelle pre-IPO delle società cinesi considerate strategiche. Secondo un'analisi dei dati sulle quotazioni, Zhejiang High-Flyer Asset Management e Ningbo High-Flyer Quantitative Investment Management hanno ottenuto allocazioni in aziende attive nei semiconduttori, nell'elettronica, nella robotica e nelle energie rinnovabili.
Quasi metà degli investimenti effettuati quest'anno sarebbe concentrata proprio nei semiconduttori e nella relativa supply chain. Tra le operazioni più rilevanti figura CXMT, il principale produttore cinese di memorie. Le due affiliate di High-Flyer avrebbero ottenuto complessivamente circa 26 milioni di dollari di azioni prima della quotazione. Il titolo CXMT ha poi registrato un forte rialzo al debutto a Shanghai, beneficiando dell'entusiasmo degli investitori per la domanda di memoria legata all'AI.
Un'altra posizione riguarda Unitree Robotics, produttore cinese di robot umanoidi. Le affiliate del fondo avrebbero ottenuto circa 5,8 milioni di dollari di azioni in fase pre-IPO, mentre DeepSeek ha partecipato direttamente come investitore strategico, acquisendo il 2,31% dell'offerta con un periodo di lock-up di 36 mesi.
Una raccolta sempre più vicina alla Borsa?
La nuova raccolta da circa 7,4 miliardi di dollari non sarebbe soltanto un modo per finanziare la crescita. Potrebbe anche rappresentare un passaggio preparatorio verso una futura quotazione. Secondo fonti citate dal South China Morning Post, DeepSeek starebbe valutando una possibile IPO sullo Star Market di Shanghai, con la possibilità di presentare la domanda già entro la fine dell'anno e arrivare alla quotazione nel 2027.
Il percorso avrebbe anche una rilevanza strategica per Pechino. Una quotazione domestica permetterebbe infatti di mantenere nel mercato cinese una delle società AI più importanti del Paese, offrendo contemporaneamente accesso a nuovi capitali. La crescente attenzione degli investitori verso le società tecnologiche nazionali potrebbe inoltre contribuire ad alimentare ulteriormente le valutazioni, soprattutto nei comparti considerati prioritari dal governo.