Gli operatori attendono il report sul mercato del lavoro statunitense di febbraio, in uscita oggi alle 14:30, uno degli indicatori macroeconomici più seguiti per valutare la solidità dell’economia USA e le prossime mosse della Federal Reserve, mentre restano elevate le tensioni in Medio Oriente.
Le stime degli economisti indicano un rallentamento nella creazione di posti di lavoro rispetto a gennaio, ma con un mercato che resta vicino alla piena occupazione. Il consenso prevede infatti un aumento delle buste paga del settore non agricolo (Non Farm Payrolls) di 59.000 unità, dopo le 130.000 unità registrate a gennaio.
Il tasso di disoccupazione dovrebbe restare stabile al 4,3%, mentre i salari dovrebbero continuare a crescere moderatamente: le previsioni indicano un aumento delle retribuzioni orarie dello 0,3% su base mensile (0,4% a gennaio) e del 3,7% su base annua, stabile rispetto al mese precedente.
USA: mercato del lavoro stabile, ma con assunzioni deboli
Il quadro che emerge dalle attese degli economisti è quello di un mercato del lavoro ancora resiliente, ma caratterizzato da una crescita dell’occupazione contenuta. Secondo diverse analisi, l’economia statunitense sta attraversando una fase definita “low-hire, low-fire”, ovvero con poche nuove assunzioni, ma anche pochi licenziamenti.
Le imprese stanno mantenendo la forza lavoro esistente, ma sono più caute nell’ampliare gli organici. I dati pubblicati questo mercoledì da ADP sul settore privato hanno mostrato segnali di stabilizzazione: le aziende hanno aggiunto 63.000 posti di lavoro a febbraio, il livello più alto da luglio e superiore alle attese degli economisti.
Occupazione USA: sanità ancora motore delle assunzioni
Anche per il report ufficiale del Bureau of Labor Statistics, gli economisti si aspettano che il settore sanitario continui a trainare le assunzioni, mentre la crescita dell’occupazione negli altri comparti rimane più debole.
Negli ultimi anni, la sanità ha rappresentato una quota rilevante dei nuovi posti creati negli Stati Uniti. Dal 2023 l’economia ha aggiunto circa 3,34 milioni di posti di lavoro, di cui oltre la metà proprio nel settore sanitario, sostenuto dall’invecchiamento della popolazione.
Al contrario, altri comparti potrebbero mostrare maggiore debolezza. In particolare, un inverno particolarmente rigido potrebbe aver pesato sull’occupazione nel settore delle costruzioni.
Job Report USA: un dato chiave per la Federal Reserve
Il report sul mercato del lavoro USA avrà un peso importante anche per la politica monetaria. I dati su occupazione e salari sono tra gli indicatori principali utilizzati dalla Federal Reserve per valutare l’andamento dell’economia e decidere il percorso dei tassi di interesse (Riunioni Fed: calendario delle date dei meeting del FOMC 2026).
Un dato più forte delle attese potrebbe indicare che il mercato del lavoro resta solido, riducendo la necessità di tagli dei tassi nel breve periodo. Al contrario, un rallentamento più marcato della creazione di posti potrebbe rafforzare le aspettative di una politica monetaria più accomodante nei prossimi mesi.
Ad oggi, secondo i dati del CME FedWatch Tool, i mercati hanno spostato le loro aspettative per un taglio dei tassi di interesse di 25 punti base da giugno a settembre, mossa che porterebbe il costo del denaro all’intervallo compreso tra 3,25% e 3,5%.