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Analisi Forex: GBP/USD, ecco i due segnali che indicano debolezza

I prezzi di GBP/USD hanno formato due segnali di debolezza che potrebbero innescare un movimento discendente. Vediamo una possibile strategia operativa sul cambio Forex

La notizia sull’efficacia al 95% del vaccino anti-Covid di Pfizer e BioNTech non ha esaltato gli investitori, con i principali indici di Borsa mondiali che iniziano ad evidenziare dell’incertezza. Oltre agli effetti della seconda ondata, i timori riguardano anche lo stallo al Congresso USA sul piano di stimoli, con Repubblicani e Democratici che non riescono a trovare un punto di incontro.

Alcune preoccupazioni iniziano ad arrivare anche con riferimento alla massa di debito creata negli ultimi mesi, che ha fatto incrementare il numero di imprese zombie, quelle che sopravvivono solo grazie al denaro erogato da Banche centrali e Governi. Quest’anno l’indebitamento globale è cresciuto di 15.000 miliardi di dollari arrivando a 277mila miliardi, il 365% del PIL. Le nostre attenzioni oggi vengono rivolte a GBP/USD, il cui grafico mostra una situazione tecnica interessante.

Dopo un rialzo che ha permesso di recuperare la breve correzione iniziata lo scorso 18 novembre, l’avanzata dei compratori è stata fermata dalla linea di tendenza che unisce i massimi del 16 settembre e 21  ottobre 2020. La seduta di oggi sembra confermare le insicurezze espresse dalla candela doji di ieri, che ha costruito una potenziale figura di doppio massimo in zona 1,3310 e neckline a 1,3108.

Al momento quindi, i prezzi sembrano diretti a quest’ultimo livello, e solo un veloce ritorno al di sopra dei top di ieri invaliderebbe questa ipotesi. Se il modello di double top dovesse venire confermato, l’obiettivo dei venditori sarebbe localizzato a ridosso della soglia psicologica a 1,30, dove passano sia la trendline che unisce i minimi del 23 settembre e 2 novembre 2020, che il supporto lasciato in eredità dai massimi del 17 ottobre 2019.

GBP/USD: le strategie operative con i Certificati Turbo24 di IG

Operativamente, si potrebbero valutare strategie di natura short da 1,3223 con stop loss localizzato a 1,3260 e obiettivo a 1,3170. A questo tipo di operatività si adatta il Certificato Turbo24 Short di IG con ISIN DE000A224D52, leva 11 e prezzo ask a 13,18 euro. Con il Turbo Calculator vediamo i livelli operativi sul Certificate: prezzo di entrata 13,324 euro, stop loss a 12,952 e target a 13,854.
Per trovare la corretta size di ingresso a mercato, ricordiamo che:

  • 1 Turbo24 = 0,01 euro a punto
  • 10 Turbo24 = 0,10 euro a punto
  • 100 Turbo24 = 1 euro a punto
  • 1.000 Turbo24 = 10 euro a punto

Per fare un esempio, pensiamo di comprare 100 pezzi del Certificato Turbo24 con ISIN DE000A224D52 per un controvalore di 1.332,4 euro. Se il nostro target venisse raggiunto potremo vendere i prodotti incassando 1.385,4 euro. Se invece dovesse venire raggiunto lo stop loss si avrebbe la possibilità di vendere i Certificate a 1.295,2 euro.

L’ammontare massimo che si potrà perdere non potrà in ogni caso superare l’investimento iniziale: perché accada ciò i prezzi del paniere dovranno raggiungere 1,455429, dove si trova il Knock-Out del Certificate.



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