La spagna chiede l'Imu alla Chiesa

Analisi DAX ed S&P500

Nella puntata di oggi di Investv abbiamo analizzato l’andamento del DAX, che ha offerto un interessante spunto long dovuto alla chiusura del gap a 8.579 punti della sessione asiatica prima dell’apertura della sessione europea. Questo dovrebbe portare a una buona spinta rialzista, grazie anche ai movimenti dell’indice S&P500, che sta cercando di portarsi verso i 2259 e chiudere anch’esso il gap creato in apertura settimanale. I valori chiave da monitorare questa settimana sono i 2295 e i 2496, il cui recupero confirmerebbe un importante reversal rialzista. 
Sebbene stiamo assistendo a un mero tentativo di rimbalzo, se l’indice Dax dovesse chiudere la giornata al di sopra della zona 8.630-8.660, potrebbe avviare una interessate fase di recupero nei prossimi giorni.


L’evoluzione del COVID-19 in Spagna

Dopo aver avviato restrizioni alla circolazione dei cittadini attraverso la forte presenza di militari e dure sanzioni penali e pecuniarie, quest’oggi il governo spagnolo ha messo in marcia ulteriori provvedimenti alla circolazione dei veicoli; tutti coloro che non effettuino spostamenti per motivi lavorativi devono restare a casa. Con circa 30000 contagiati, la Spagna si prepara ad affrontare settimane durissime ed e’ pronta a stanziare 200 miliardi di euro, tra contributi pubblici e privati, per affrontare l’emergenza sanitaria ed economica. Sebbene sono stati stanziati alcune tipologie di contributi, non sono state ancora avviate procedure precise in merito al pagamento delle tasse e dei contributi previdenziali, specialmente per gli autonomi. Madrid e’ la comunita’ piu colpita; sono in fase di predisposizione “espropri” di hotel e strutture per creare piu’ di 5000 posti letto. Preoccupano molto gli spostamenti effettuati dai madrileni verso le seconde case poste lungo le coste delle citta’ di Valencia, Malaga e Cadice la scorsa settimana. Non e’ un caso che molti ricoverati di queste citta’ provengano proprio da Madrid.

Come sta affrontando l’emergenza la città di Cadice

Le notizie che riceviamo dall’ospedale della città non sono confortanti, dato che il numero di persone ricoverate aumenta lentamente ma inesorabilmente da 4 giorni, portando la struttura vicino al collasso. Cio’ potrebbe avvenire gia’ questa settimana. La maggior parte dei cittadini sta rispettando la quarantena, limitando gli spostamenti all’acquisto di beni di prima necessita’ o lavorativi, come nel caso di mia moglie Belen che lavora nell’amministrazione dell’ospedale. C’e una forte carenza di mascherine e materiale sanitario, seppure le donazioni di privati abbandonano e anche la Cina ha mandato un notevole contributo. La fornitura di 150.000 mascherine di una fabbrica andalusa, per coprire in parte la richiesta degli ospedali della regione, e’ stato bloccata e sequestrata dai militari e portata prontamente a Madrid, le cui strutture ospedaliere sono gia’ al collasso dopo appena 10 giorni dall’inizio delle restrizioni.

Per ovviare ai problemi relativi alla mancanza di introiti, dato che il comune di Cadice vive prettamente di turismo, il consiglio comunale ha deciso di richiedere le tasse immobiliari alla Chiesa cattolica per case, garage e locali non dedicati al culto, affinché tali entrate contribuscano anche alle misure che vengono poste per affrontare la crisi causata dalla pandemia di coronavirus.

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