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Investimenti: sale il prezzo dei diamanti, ecco tutti i motivi

Nelle ultime settimane sul mercato delle pietre preziose si è avuto un boom della domanda, con conseguente aumento dei prezzi. Cosa aspettarsi per il futuro? Vediamolo

La grande fame di acquisti dei consumatori si è riversata anche sulle pietre preziose. Nell'ultima asta settimanale di diamanti organizzata da De Beers, gruppo di imprese che si occupa del rinvenimento e della commercializzazione dei preziosi, i prezzi si sono impennati del 10% e successivamente le pietre sono state rivendute con un margine ulteriore del 10%.

Il mercato è particolarmente caldo, ma le quotazioni dei diamanti grezzi sono in costante aumento dall'inizio dell'anno. Gli operatori del settore hanno comunque affermato di aspettarsi un'offerta ristretta anche perché alcuni rivenditori come Tai Fook Jewellery Group e Costco Wholesale continuano a effettuare grandi ordini di pietre levigate.

Dopo essere stato bloccato dalla pandemia, il settore quindi ha rialzato la testa e oggi si è scatenata una forte competizione tra gli operatori che si occupano del taglio e della lucidatura delle pietre, in quanto il mercato sta rispondendo in maniera entusiastica.

 

Diamanti: 3 ragioni per la crescita di valore

Come effetto di un segmento di mercato che si sta surriscaldando, vi è quindi il naturale incremento delle quotazioni. Dietro questa crescita vi sono più nel dettaglio alcune ragioni che vale la pena di enunciare.

In primo luogo si è verificato uno squilibrio tra domanda e offerta. Alcuni leader come De Beers e la rivale Alrosa PJSC hanno contenuto la quantità da immettere sulla Piazza a fronte di rivenditori in Cina e negli Stati Uniti che stanno incrementando gli acquisti in maniera molto aggressiva.

La carenza di approvvigionamento ha cominciato a farsi sentire durante alcuni avvenimenti come la Festa del Ringraziamento in USA, il Capodanno cinese e tutto il periodo natalizio dove si è fatta fatica a contenere la grande richiesta.

In secondo luogo vi è un fattore che ha a che fare con la tempistica. Più precisamente, per tagliare, lucidare e vendere un diamante occorrono circa 3 mesi, di conseguenza i preziosi acquistati a inizio anno oggi valgono di più e si è determinata la sensazione che quelli acquistati oggi aumenteranno di valore tra 3 mesi.

Infine i diamanti hanno avuto un vantaggio competitivo rispetto ad altri lussi come intrattenimento e viaggi per effetto delle chiusure totali o parziali. Quest'ultimo aspetto potrebbe farsi sentire molto meno ora che invece la pandemia ha rallentato la morsa e le attività hanno ripreso a funzionare.

 

Diamanti: cosa aspettarsi per il futuro

Alcuni Paesi si stanno muovendo nella direzione di intensificare l'offerta per sfruttare l'exploit della domanda. Ad esempio la Russia sta preparando un decreto governativo che stabilisce il ricorso al deposito statale, noto come Gokhran, per aumentare le vendite pianificate.

Il gruppo russo Alrosa, che è specializzata nell'esplorazione, estrazione, produzione e vendita di diamanti, sta progettando circa la possibilità di ricostituire le scorte, che negli ultimi tempi sono scese al minimo storico.

Quindi bisogna aspettarsi che il prezzo delle pietre preziose continui a crescere allo stesso ritmo? Molto dipenderà probabilmente da quanto l'entusiasmo dei consumatori rimanga vivo con il nuovo scenario post pandemico, che darà accesso ad altre forme di svago che in quest'ultimo anno e mezzo sono state impedite. Di conseguenza sarebbe più ragionevole aspettare ancora tempi congrui prima di lanciarsi a capofitto a investire in un mercato che comunque rimane molto interessante.

 

 

 

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