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VSTOXX: cosa è e caratteristiche del future sulla volatilità

Che cosa è il VSTOXX? Come funziona e quali sono le caratteristiche? Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’indice di volatilità europeo

Tutti hanno sentito parlare almeno una volta dell'indice VIX, meglio noto come indice della volatilità (o indice della paura), relativo al mercato azionario USA. Ma è l’unico indice che monitora la volatilità dei corsi azionari?

Ovviamente no, anche per quanto riguarda il Vecchio Continente è presente un indice che si occupa della medesima cosa: il VSTOXX. Che cosa è l’indice VSTOXX? Come funziona e quali sono le sue caratteristiche? Il VSTOXX, ufficialmente Euro Stoxx 50 Volatility Index, è un indice che misura la volatilità attesa sull’indice Euro Stoxx 50.

Esattamente come accade per il più famoso VIX, l’indice della volatilità attesa sull’S&P 500, anche il VSTOXX è largamente monitorato dagli operatori dei mercati finanziari in quanto fornisce un’indicazione sull’andamento del mercato. In sostanza questo indice consente di valutare lo stress dei partecipanti ai mercati finanziari, e quindi potenziali crolli del mercato azionario. Vediamo i dettagli.

 

VSTOXX: cosa è, come funziona e caratteristiche

La volatilità dell’indice Euro Stoxx 50 è rappresentata dal VSTOXX (quello che si può definire il VIX europeo). Esso indica l’aspettativa di volatilità del mercato a 30 giorni. Ad esempio, un valore di VSTOXX pari a 15 indica una variazione attesa annualizzata del 15% per i prossimi 30 giorni.

Il VSTOXX si basa sui prezzi delle opzioni dell'Euro Stoxx 50 e sono progettati per riflettere le aspettative del mercato di volatilità da breve a lungo termine misurando la radice quadrata della varianza implicita tra tutte le opzioni in un dato momento alla scadenza.

Pertanto, esso è considerato come una misura attendibile della paura (quindi dell’avversione al rischio) dei trader e degli investitori. L'Euro Stoxx 50 è un indice azionario che comprende le 50 blue chip più importanti dei 12 paesi dell’area euro.

È gestito da Deutsche Börse, di cui una controllata è Eurex Exchange. Eurex è la terza borsa di derivati al mondo in termini di volume dei contratti e quelli di opzione sull’indice azionario europeo sono uno dei loro prodotti più scambiati.

Di conseguenza, eventuali notizie negative per l’area euro (in particolare per le economie più importanti) possono avere un forte impatto significativo sull’andamento del VSTOXX, che tende ad aumentare di valore dal momento che aumenta l’incertezza tra gli operatori.

Verosimilmente, notizie positive o fasi di mercato calme e senza particolari eventi generalmente vedono una riduzione della volatilità e una fase rialzista dell’indice. VSTOXX e VIX generalmente si muovono nella stessa direzione anche se in misura differente a volte.


VSTOXX: i future e le opzioni Eurex

L’indice di volatilità VSTOXX è negoziabile tramite strumenti derivati, esattamente come avviene con il VIX legato al mercato USA, in particolare all’indice S&P 500. Eurex consente di operare sul VSTOXX tramite contratti futures e di opzione quotati all'Eurex.

Il future (ticker FVS) presenta un valore per punto pari a 100 euro e la variazione minima (il tick) è pari a 0,05 punti, che vale quindi 5 euro. L’opzione su VSTOXX (ticker OVS2), caratterizzata da barriera di tipo americano, ha un valore per punto pari a 100 euro e la variazione minima di 0,025 punti, equivalenti a 2,50 euro.

 

Strategie su VSTOXX: vendere o acquistare volatilità?

Partiamo subito con le basi: osservando l’andamento storico degli indici della volatilità e degli strumenti derivati collegati è evidente che nel lungo periodo premia vendere volatilità piuttosto che comprarla.

Ciò è normale, mediamente gli indici azionari hanno un bias rialzista nel lungo termine al netto di cali più o meno significativi in termini di prezzo/tempo. Il problema è che quando si verifica un crash nei mercati – basta pensare al crollo di febbraio/marzo 2020 causato dalla pandemia di Covid-19 - una strategia short porterebbe a perdite estremamente significative.

Dunque, anche se rimane vero il fatto che le strategie più profittevoli rimangono quelle di natura ribassista piuttosto che rialzista, potrebbe essere più opportuno cominciare a vendere volatilità quando, a seguito di un crollo dei mercati, l’indice volatilità inverte dai massimi di periodo per tornare verso i livelli ai quali transita la maggior parte del tempo.

 

 

 

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