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Sudafrica: il debito è spazzatura e il Rand va ko

Crolla il Rand sudafricano ad un nuovo minimo storico dopo che Moody's ha declassato il rating a junk. Una crisi che parte da lontano quella del Sudafrica

  • Moody's ha tagliato il rating del debito del Sudafrica che perde così lo status di paese investment grade
  • Le vendite si sono abbattute sui titoli sudafricani con il Rand sudafricano in caduta libera da tre mesi
  • Deficit gemelli, coronavirus e crollo nei prezzi delle commodity tra le cause di una debolezza destinata a diventare probabilmente ancora più accentuata

Cala la notte per il Rand sudafricano dopo il declassamento subito da Moody’s e che di fatto rende il Sudafrica uno dei primi fallen angel emergenti di questa crisi. Il merito di credito sudafricano diventa infatti junk dopo anni passati nel paradiso dell’investment grade, paradiso che aveva permesso al Sudafrica di avere accesso agli indici replicati dai principali fondi ed ETF. Con il downgrade molti istituzionali saranno costretti nelle prossime settimane a vendere bond sudafricani mettendo ulteriore pressione su prezzi e cambio.

Mercato valutario: Rand primo fallen angel tra gli emergenti

E sul Rand gli effetti non si sono fatti attendere con il terzo mese consecutivo di calo. Se per i mercati finanziari questa non è una buona notizia (consigliamo di questa lettura  per capire il perché), per la valuta africana nel rapporto contro Dollaro è stato superato il minimo storico del 2016. La valuta sudafricana ha problemi che partono da lontano ma nonostante ciò non è la peggior valuta emergente degli ultimi 10 anni. Contro Dollaro il Rand ha perso il 140% nell’ultima decade, peggio del Peso messicano (-88%), ma meglio di Rublo russo (-167%), Real brasiliano (-185%) e Lira turca (-325%). E 10 anni fa il Sudafrica ospitò i mondiali di calcio con un cambio attorno a 7. Ora siamo prossimi a quota 18 contro Usd e 20 contro Eur. Non un grande affare.

Nell’ultimo mese il Rand ha perso il 15% con il mercato che da tempo subodorava la mossa di Moody’s. Nel pieno dell’epidemia di corona virus che sta contagiando il Sudafrica (è partito il lockdown di 21 giorni), il taglio del rating da Ba1 a Baa3 non è una bella notizia per un’economia che deve già ora convivere con i deficit gemelli. Debito pubblico e deficit commerciale sono un qualcosa che si possono permettere gli americani perché stampano Dollari, ma una condizione di questo tipo per un paese emergente non è mai una bella cosa soprattutto se buona parte del debito è in mano ad investitori esteri. Se poi a questo aggiungiamo la tempesta che sta investendo le commodity di cui il Sudafrica è grande produttore, le prospettive non possono essere certo rosee. Ed infatti l’outlook di Moody’s è negativo per il continuo peggioramento della situazione fiscale e la crescita sempre più bassa. Moody’s si unisce così a Fitch e S&P che già attribuivano al Sudafrica il rating non investment grade.

Personalmente credo che il ribasso non è finito qui. Nel 2008 UsdZar fece registrare un balzo annuale del 50% prima di intercettare un top primario. Nel 2016 il picco di prezzo arrivò non prima di un +35% annuo. Considerando che il tasso di variazione annuo è al momento di poco superiore al 20% e che la recessione globale può essere assimilata a quella del 2008, assistere a nuovi pesanti deprezzamenti nel Rand non mi pare un’ipotesi così improbabile.

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