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Forex: il punto sui Big Four

Diamo un'occhiata ai grafici di quattro rapporti di cambio molto utilizzati dai trader di tutto il mondo.EurUsd, UsdJpy, UsdChf e GbpUsd sono i protagonisti

  • Mappatura tecnica per quattro dei rapporti di cambio più celebri in un momento particolarmente delicato di mercato
  • Il Dollaro rimane un porto sicuro per gli investitori anche se le speculazioni su un prossimo taglio dei tassi ha favorito il rimbalzo del Dollaro
  • Clamorosa trappola per tori su UsdJpy dove si affacciano i tre famosi corvi neri

Analizziamo oggi i 4 rapporti di cambio più importanti al mondo per capire cosa sta succedendo nel mondo valutario in un momento particolarmente confuso e scomposto quale quello attuale. Cominciamo dal re delle coppie valutarrie, ossia il cambio EurUsd.

Il quadro tecnoco per l'EurUsd

Dopo una caduta quasi verticale cominciata con il test della media mobile a 200 giorni ad inizio anno, le quotazioni della divisa unica europea contro quella americana hanno trovato poco sotto 1,08 un supporto legato alla base inferiore del canale ribassista che sta unendo da tempo tutti i minimi decrescenti. Rimbalzo quasi doveroso da parte del cambio più famoso del pianeta che rimane un solido porto di approdo per chi è in cerca di sicurezza. I rumors che vorrebbero la Fed pronta ad intervenire sui tassi per alleggerire le tensioni sui mercati hanno favorito un rimbalzo che potrebbe proseguire fino sotto 1.10 prima di una nuova zampata ribassista. Naturalmente non si potrà parlare di inversione di tendenza fino a quando area 1.11/1.115 rimarrà inviolata.

Attenzione alle trappole sul cambio UsdJpy


Passando a UsdJpy potrebbe essere scattata una clamorosa trappola per tori la settimana scorsa quando il violento break della down trend line ribassista in essere dal 2015 sembrava cosa fatta. Come vediamo dal grafico, UsdJpy era salito fin sopra 112 dopo i pessimi dati macro giapponesi e visto il protrarsi della crisi cinese legata al Corona virus di cui ora anche la vicina Corea del Sud è vittima. La prospettive di tagli nei tassi da parte del Giappone aveva alimentato vendite anomale in quanto realizzate in un contesto di oro e Treasury forti. Poi l’improvvisa virata venerdì, confermata lunedì e martedì con tre lunghe candele nere. Siamo di fronte ai tre corvi neri della teoria delle candlestick? Vedremo, ma di certo un ritorno sotto 109.25/109 riporterebbe molto interesse su uno dei beni rifugio per eccellenza.

UsdChf: il mercato punta sul biglietto verde

Altro bene rifugio per eccellenza è il Franco Svizzero. Andiamo quindi a vedere come si è comportato finora UsdChf e le sue prospettive. Come per UsdJpy la prima metà di febbraio ha visto una decisa preferenza del mercato per il Dollaro. Poi, arrivati a contatto con la media mobile a 200 giorni oltre che sulle resistenze generate dai minimi di settembre-ottobre, la reazione del Franco è stata vigorosa allontanando il cambio dalla down trend line di medio periodo attualmente in transito a 0.99. Un chiaro segnale del mercato che ora potrebbe, in caso di volatilità in ulteriore aumento, puntare ai supportoni di area 0.96/0.965.

La struttura del Cable

Chiudo con il Cable il quale sta vivendo dinamiche un po' tutte sue. GbpUsd, dopo l’entusiasmo generato dall’elezione di Boris Johnson, si è lentamente sgonfiato appoggiandosi ripetutamente sulla media mobile a 200 giorni. Area 1.285/1.29 si sta dimostrando un solido livello di sostegno la cui perdita sancirebbe una nuova ondata di vendite sul Pound. Seguo con attenzione però anche il lato bullish. Un break verso l’alto di 1.31 avrebbe infatti interessanti risvolti tecnici per la valuta inglese a quel punto libera di riprendere la marcia rialsista.

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