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Dollar Index: i livelli da monitorare per una ripresa di forza

A pochi giorni dell'insediamento alla Casa Bianca di Joe Biden il dollaro USA raggiunge un livello tecnico assolutamente fondamentale in ottica di lungo periodo

Nonostante un consistente rialzo nei rendimenti dei titoli di Stato americani a 10 anni tornati sopra l'1% dopo la vittoria dei democratici in Georgia, il dollaro non accenna ad invertire una tendenza negativa cominciata in primavera ed accentuatasi dopo la vittoria di Biden.

Ormai sembra essere data per scontata una politica reflazionistica con sussidi a favore dei disoccupati ed una FED che dovrebbe rimanere attendista favorendo la ripresa. La debolezza del biglietto verde non è stata quindi interrotta dal rialzo dei tassi perché semplicemente questi si sono adeguati ad una risalita nelle attese di inflazione ormai sopra al 2%.

In pratica è tutta inflazione quella incorporata nei tassi di interesse americani degli ultimi giorni. Una valuta non riceve certamente l’apprezzamento del mercato quando i tassi reali sono negativi e la divisa USA ha confermato questa regola. Chi sarebbe disposto a prendersi un rischio di cambio a fronte di una remunerazione inferiore al tasso di inflazione?

 

Dollar Index: analisi tecnica e strategie operative

Se EUR/USD ormai si sta approssimando a 1,25, soglia che fa da spartiacque tra la definitiva inversione di tendenza ed una seppur cospicua correzione, il Dollar Index a sua volta è ancora più vicino al supporto di 88 che rappresenta in teoria una vera e propria barriera tecnica oltre la quale il biglietto verde farebbe meglio a non andare.

Reduce da tre trimestri consecutivi di calo l'indice del Dollaro è scivolato in ipervenduto anche a livello mensile ormai in vista dei minimi del 2018 e dei massimi del 2010 e 2008. Può essere che il mercato voglia continuare a mantenere alta la pressione fino al 27 gennaio, data del primo FOMC del 2021.

I Treasury offrono rendimenti superiori allo 0,25% a partire dal 2024 in avanti e questa sarebbe l’idea che gli investitori hanno per un possibile rialzo dei tassi. Ma siamo sicuri che la FED continuerà ad avere un atteggiamento così espansivo con le aspettative di inflazione letteralmente decollate e i mercati finanziari euforici per tutta la liquidità in circolazione?

Bitcoin, oro ma anche le azioni non sembrano mostrare nessun segnale di cedimento, fiduciosi che la politica ultra espansiva continuerà. Ma se dovesse passare il sussidio da 2.000 dollari ai disoccupati promesso da Biden il rischio di una fiammata inflazionistica potrebbe esserci anche alla luce di uno scenario di merci importate e materie prime più care.

Un Dollar Index sotto 89 prima del meeting FED potrebbe essere quindi un’opportunità buona per catturare un rimbalzo in questo momento poco scontato dal mercato con una buona parte degli speculatori posizionati sul lato corto.
 

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