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Analisi Forex: la bella sorpresa messicana

Peso messicano ancora leader tra le valute emergenti. Nonostante il recente taglio dei tassi siamo al quinto mese di rafforzamento su sei

  • Quinto taglio dei tassi in Messico ma il Peso rimane sempre una valuta ben comprata dal mercato
  • L'economia messicana ristagna e questa nuova mossa della Bank of Mexico cerca di rilanciare un 2019 probabilmente flat sul Pil
  • UsdMxn si avvicina sempre più al supporto chiave di lungo periodo di 17.4

Il Peso messicano assieme al Rublo russo è stata una divisa capace di fornire molte soddisfazioni a quegli investitori italiani che hanno deciso di uscire dalla logica del tasso fisso in Euro ricercando rischio e rendimento sulle local currency emergenti.

La Banca centrale messicana ha tagliato ancora una volta i tassi portandoli al 7% (siamo a cinque e per 125 punti base in totale) . Una scelta che non ha inciso sulle valutazioni del Peso messicano sempre forte. La Bank of Mexico è stata influenzata da un mix di condizioni presenti nell’economia mondiale che consigliano un atteggiamento espansivo con ancora ampi margini di manovra a disposizione.

I tassi reali infatti risultano ancora ampiamente positivi come nel caso della Russia. Chi investe sui vari tratti di curva messicana al momento porta a casa rendimenti reali (quindi al netto dell’inflazione) superiore ai 300 punti base. Il rischio valutario può essere bene tollerato e che spiega le buone performances del Peso negli ultimi tempi.

Ma tagliare i tassi adempie allo scopo di dare una frustata ad un’economia in stagnazione. Il 2019 secondo le stime della Bank of Mexico dovrebbe essersi chiuso con un Pil prossimo allo zero, mentre per il 2021 è previsto un range compreso tra 0.8%-1.8%.

Peso messicano: cosa dice il quadro tecnico?

Andando al grafico di UsdMxn, se febbraio si dovesse chiudere sui livelli attuali sarebbero 5 i mesi di calo negli ultimi 6 mesi. Il precedente non è incoraggiante visto che richiama il 2017 quando proprio allo scoccare del sesto mese UsdMxn fece registrare il minimo di 17.4 da cui è ripartito il cambio.

Una ripartenza che però è stata messa in serie discussione ed ora anche invertita con l’interruzione di una serie di minimi crescenti. Proprio quel minimo del 2017 appare in questo momento un possibile punto di arrivo per UsdMxn che, mi sembra giusto ricordarlo, sta scendendo in un contesto di Dollaro forte nei confronti di diverse valute emergenti e non. Una strada, quella verso 17.4 che sembra essere confermata anche dall’andamento del Macd misurato su scala mensile.

Dal picco di gennaio 2017 il Macd è sempre sceso ed ora sta addirittura vedendo una divaricazione rispetto alla linea del segnale, un’indicazione di forza per un trend che naturalmente fa la gioia dei carry trader.

Al momento è prematuro, ma è ovvio che l’eventuale raggiungimento dei supporti chiave sopra indicati, rappresenterà un punto sul quale fare serie riflessioni circa la possibilità del Peso di andare oltre. Non dimentichiamo infatti dal 2013 al 2017 UsdMxn ha vissuto un bull market travolgente e quella in corso, seppur prolungata, è da considerare una fase transitoria e preparatoria ad una nuova zampata dei tori. A meno che 17.4 non si rilevi un supporto di carta…

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