Risparmio gestito: conviene investire tramite PAC?

Conviene investire tramite PAC? Un approccio alternativo alla metodologia di investimento tradizionale è quello di programmare l’entrata a mercato in più momenti nel tempo. Questo metodo si chiama per l’appunto PAC, acronimo di Piano di Accumulo Capitale, e permette sia di programmare le entrate a mercato per un capitale pre-esistente, sia di creare un capitale futuro grazie al nuovo risparmio accantonato.

Vediamo alcuni esempi di applicazione delle due tipologie di PAC su un capitale ipotetico di 100.000€:

 

  • CASO A possiedo già i 100.000€ posso programmare le varie entrate a mercato su un orizzonte temporale congruo con i miei obiettivi finanziari e utilizzare una frequenza in linea con la mia propensione al rischio.
  • CASO B devo creare il capitale risparmiando i 100.000€, lo devo fare utilizzando un orizzonte temporale in linea con i miei obiettivi finanziari e usare la frequenza più corretta anche in riferimento alla capacità di generare risparmio.

La prima cosa da fare quindi è capire l’orizzonte temporale sulla base degli obiettivi finanziari personali, tenendo conto sia delle spese importanti già programmate che dei possibili imprevisti che potrebbero richiedere un apporto di liquidità. In entrambi i casi è fondamentale stilare un piano e attenersi ad esso il più possibile.

La frequenza di acquisti invece può essere mensile, trimestrale, semestrale o annuale. Più la frequenza è bassa, per esempio mensile, più le differenze di prezzo tra un acquisto e il successivo saranno contenute mentre una frequenza più ampia come quella annuale può dare differenze sostanziali.

Personalmente credo che la frequenza migliore sia quella mensile in entrambe le situazioni: nel caso A perché in situazioni di forte volatilità del mercato posso sfruttare maggiormente i ribassi dei mercati per accumulare posioni; nel caso B perché gestire il risparmio su base mensile è più semplice dovendo accantonare una cifra più piccola. Inoltre questa frequenza è più simile a tutte le principali spese/entrate che sono pianificate su base mensile (es. mutuo, affitto, spese domestiche, stipendio ecc..)

Quindi se decido di utilizzare un PAC mensile per risparmiare 100.000€, devo incrociare questo obiettivo con le mie effettive capacità di risparmio. Se per esempio posso dedicare al PAC 400€ mensile mi ci vorranno circa 20 anni (400x12x20), se ne posso dedicare 800€ gli anni saranno circa la metà (800x12x10). Con 1500€ l'orizzonte temporale necessario scende ancora e arriva a 5 anni e mezzo. La stessa cifra vale anche per il decumolo partendo dai 100.000€ iniziali, con la differenza che devo gestire la liquidità restante a rischio 0.

La scelta dell’orizzonte temporale influisce direttamente anche nell’asset allocation del PAC stesso. Se per la liquidità devo utilizzare un parcheggio a rischio 0 in ogni caso, per il PAC la scelta degli strumenti deve essere dettata dalla scadenza che ho scelto: più è lontana nel tempo più posso aumentare il grado di rischio. Il PAC infatti è un ottimo metodo per comprare rischio in quanto lo faccio in maniera programmata nel tempo e sono felice ad ogni ribasso perché ho la possibilità di comprare più quote di un determinato strumento o titolo.

L’approccio rigido al metodo va comunque tenuto a mente in ogni fase del mercato. Nei ribassi perché bisogna controllare sia la paura di investire che la fame di compare più di quanto programmato. Nei rialzi per la voglia di comprare oppure quella di liquidare prematuramente le posizioni per prendere profitto. Non devo fare timing nel PAC, devo rispettare il piano! In sintesi vediamo quali sono i vantaggi e possibili svantaggi dell’investimento PAC.


VANTAGGI

  • una volta scelto il capitale, la durata e la frequenza non devo più fare nulla se non rispettare quando deciso;
  • non subisco stress durante i forti ribassi del mercato, come quelli visti nelle ultime settimane, perché è tutto programmato a priori;
  • con orizzonte temporale di 10 anni o superiore posso prendere molto rischio con quasi la totalità degli scenari d’uscita positivi;
  • il PAC non ha una cifra minima o massima, posso iniziare a investire con poco
  • è il migliore approccio per chi non vuole seguire più di tanto l’andamento dei mercati finanziari

 

SVANTAGGI

  • decidere tutto a priori, è quindi consigliabile prendere la decisione in un momento di stabilità economica sia di entrate che di spese
  • la possibilità di modifica in corso d’opera può essere vista come flessibilità ma spesso questa flessibilità porta pochi risparmiatori in fondo al percorso programmato
  • Devo tenere a freno la voglia di investire la liquidità accantonata nel caso A, anche quando ci troviamo di fronte a momenti che possiamo considerare d’occasione
  • attenzione a PAC precostituiti e venduti dai vari intermediari finanziari, spesso hanno una struttura di costi complessa e forti penalità di uscita che annullano l’effetto benefico della metodologia di risparmio e investimenti

 

Per concludere abbiamo capito che il PAC è un ottimo metodo di investimento per il caso A o di risparmio per il caso B ma richiede una volontà di ferro nella gestione e la capacità di orientarsi al meglio tra le molteplice offerte presentate dall’industria finanziaria spesso di difficile lettura per un non addetto ai lavori. Il consiglio è quello di chiedere l’aiuto di un consulente indipendente con cui delineare gli obiettivi, l’orizzonte temporale, l’asset allocation e la scelta del prodotto più adatto.

2 - Commenti

mirko tiburzi

mirko tiburzi - 07 aprile 18:55 Rispondi

Luca Padovan

Luca Padovan - 10 aprile 16:24 Rispondi