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Megatrend: investire sull’energia rinnovabile con il crowdfunding

Nel 2021 gli investimenti nelle energie rinnovabili torneranno ai livelli pre-Covid. Nel 2025 si stima raggiungeranno i $1.300 miliardi, ecco come sfruttare questo trend

La pandemia di Coronavirus ha frenato i consumi di energia, ostacolato gli investimenti e ha impattato significativamente sull’economia mondiale, ma c’è un settore che si è mostrato molto resiliente e ha tutte le carte in tavolo per mantenere questa traiettoria e fare anche meglio in futuro, stiamo parlando delle fonti rinnovabili.

Secondo il rapporto dell’Agenzia internazionale dell’energia chiamato “Renewables 2020, Analysis and forecast to 2025”, l’energia rinnovabile ha battuto la crisi Covid-19 con una crescita da primato: 200mila megawatt di nuovi impianti solo nel 2020.

 

Rinnovabili: solare, eolico e idroelettrico in testa

Le energie rinnovabili rappresentano quasi il 90% dell’aumento della capacità di potenza totale in tutto il mondo e quest’anno si stima raggiungeranno la crescita più rapida degli ultimi sei anni. Alcuni settori corrono, come il solare, l’eolico e l’idroelettrico, mentre altri invece frenano, come i biocarburanti e l’uso industriale delle bioenergie.

La capacità totale di impianti alimentati con energia eolica e fotovoltaica potrebbe portare a superare il gas naturale nel 2023 e il carbone nel 2024 e la nuova frontiera delle centrali eoliche in mare, con costi d’istallazione in calo, nel 2025 potrà rappresentare un quinto dell’intero settore eolico.

Nel 2025 le fonti rinnovabili produrranno il 18% dell’energia elettrica globale (11% nel 2019) mentre la potenza cumulativa installata nell’eolico e nel fotovoltaico avrà superato la potenza cumulativa del carbone a livello mondiale.

 

Energia rinnovabile: 1.300 mld di investimenti al 2025

Secondo IHS Markit, noto fornitore londinese di informazioni globale, gli investimenti in fonti rinnovabili raggiungeranno 255 miliardi di dollari nel 2021, in crescita del +8,5% in confronto al 2020, in linea con i numeri registrati nel 2019.

Lo si apprende dal report “IHS Markit Energyview – Climate and Cleantech e Climate and Cleantech Advisory Briefingservices”, e la cifra annuale è destinata a rimanere costante per qualche anno, fino al 2025, con il risultato che nel periodo 2021-2025 si saranno investiti in totale 1.300 miliardi di dollari nelle energie rinnovabili, il 9% in più rispetto al 2015-2019.

Grazie ai costi in netto calo delle tecnologie pulite, secondo IHS, il +9% di investimenti si tradurrà in un +45% di potenza cumulativa realizzata nelle rinnovabili nei prossimi cinque anni, nel paragone con i 5 anni precedenti.

Dunque, con una crescita relativamente piccola degli investimenti si potranno aggiungere molti più GW di potenza rinnovabile, rispetto a quanto si riusciva a fare in passato, perché i costi per costruire grandi impianti eolici e solari stanno diminuendo in tutto il mondo.

 

Green Energy Sharing per investire nelle rinnovabili

Green Energy Sharing è un’iniziativa promossa da Ges Site One Srl, una startup innovativa costituita per l’obiettivo di facilitare il coinvestimento nell’acquisto di impianti di produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili.

GES nasce da un’idea degli imprenditori Johnny Lodo e Carlo Alfano, la società si pone come obiettivo quello di offrire a chiunque la possibilità di investire nella produzione di energie rinnovabili, senza impiegare grandi capitali e senza dover accedere a finanziamenti.

Green Energy Sharing è un progetto diverso da tutte le altre campagne di Equity Crowdfunding: i rendimenti sono stabili e prevedibili, gli impianti già avviati garantiscono una resa sicura e concreta in quanto si conoscerà già lo storico di produzione, ma anche per le nuove installazioni sarà possibile prevedere, già in fase di progettazione, delle precise valutazioni sulla produzione futura di energia.

Gli investitori potranno partecipare alla produzione di energia rinnovabile senza dover ovviare trafile burocratiche, provvedere alla manutenzione dell’impianto e senza la necessità di predisporre uno spazio fisico per l’installazione.

Fino a qualche tempo fa questo tipo di investimento era riservato a grandi investitori e a fondi di investimento, ma con Green Energy Sharing, anche senza spazi a disposizione, grandi capitali e know how specifico nel settore, tutti potranno partecipare alla produzione di energia verde.


La prima campagna di equity crowdfunding di GES, chiusa con successo su Opstart, aveva raccolto l’adesione di 60 investitori e il capitale raccolto è stato impegnato per l’acquisizione di due impianti fotovoltaici incentivati, il primo acquisito il 2 marzo e il secondo in acquisizione entro aprile.

 


Green Energy Sharing: come partecipare al crowdfunding su Opstart

Vediamo ora cosa ci riserva la seconda campagna di crowdfunding di Green Energy Sharing su Opstart, ecco tutti i dettagli. Gli investitori interessati ad investire su questa promettente azienda e dunque sul forte trend legato alle energie rinnovabili, possono farlo partecipando alla campagna di crowdfunding sulla piattaforma Opstart.

Green Energy Sharing si pone come obiettivo la raccolta di massimi 1.100.000,00 euro, mentre l’obiettivo di raccolta minimo è pari a 70mila euro. All’8 marzo 2021 la società ha già raccolto 27.750 euro (circa il 39% della raccolta minima prefissata).

I capitali raccolti saranno utilizzati per acquistare uno o più impianti di produzione di energia rinnovabile e l’investitore avrà il diritto di partecipare, in proporzione alla quota acquistata, agli utili generati dalla produzione di energia degli impianti.

Il mercato delle rinnovabili offre diverse opportunità di investimento sia per impianti incentivati dal Green Energy Sharing, sia per impianti realizzati in Grid parity che, considerando il calo dei costi della tecnologia, divengono un’ottima opportunità di investimento.

Gli impianti che vengono acquistati hanno infatti ottime prospettive sui tempi di ritorno sull’investimento e continueranno a ricevere incentivi per i successivi anni, tali da poter generare un importante rendimento.

In questo periodo storico, grazie al decreto FER 1, sono in via di sviluppo nuovi impianti di produzione di energia rinnovabile che vanno a movimentare il mercato secondario.

Green Energy Sharing potrà assumere partecipazioni nella realizzazione di nuovi impianti o subentrare acquisendo quote o l’interezza di impianti già realizzati Lo sviluppo delle energie rinnovabili è altamente incentivato a livello europeo: i nuovi obiettivi prevedono che entro il 2030 il 32% del consumo energetico lordo provenga da fonti rinnovabili.

L’investimento minimo sottoscrivibile è davvero alla portata di tutti e ammonta a 500 euro. L’investimento massimo sottoscrivibile da investitori retail e corporate (persone fisiche e giuridiche) non professionali è pari 1.045.000,00 euro, mentre la quota riservata a investitori professionali è pari al 5% del capitale raccolto con un minimo di 55mila euro in caso di raggiungimento della raccolta massima.

La società ha individuato per questa campagna 2021 quattro impianti che saranno acquistati con il badget raccolto. Due di questi quattro sono impianti fotovoltaici non incentivati della potenza di 1MW l’uno, molto interessanti sia poiché non hanno la scadenza tipica degli impianti incentivati che è tipicamente ventennale ma anche perhè offrono diversi scenari interessanti di sviluppo che potrebbero aumentare notevolmente i risultati sull’investimento (es creazione di stazioni di ricarica o rivendita dell’energia a aziende energivore tramite SEU).

I restanti due impianti sono eolici e si trovano in Sardegna in un’ottima zona ventosa. Gli impianti una volta acquisiti verranno inseriti nella piattaforma di Green Energy Sharing dove ogni socio potrà accedere e visualizzare la loro produzione e la propria quota insieme al risparmio di CO2.

Questi tipi di asset che la società sta acquistando producono un ottimo ritorno sull’investimento che può tranquillamente superare il 20% annuo. La società ha ipotizzato tre scenari di raccolta:

 

  • Scenario 1: raccolta minima di 70mila euro che verranno utilizzati per l’acquisto di un impianto fotovoltaico o un eolico con il supporto di un finanziamento bancario.
  • Scenario 2: raccolta di 350mila euro che la società impiegherebbe per l’acquisto di tutti e quattro gli impianti con il supporto di un finanziamento bancario.
  • Scenario 3: raccolta massima di 1 milione e 100mila euro, che darebbe la possibilità alla società di acquistare tutti gli impianti in full equity di rifinanziare l’operazione per acquisire agevolmente altri impianti.

 

Gli impianti che entreranno in Green Energy Sharing genereranno un flusso di cassa considerevole che potrà essere reinvestito, nei primi due o tre anni, per l’acquisto di ulteriori impianti andando a incrementare significativamente i già ottimi risultati previsti dall’investimento.

 

Crowdfunding GES: benefici e agevolazioni fiscali

Il Decreto Rilancio, firmato in data 19 maggio 2020, ha aumentato le agevolazioni sugli investimenti. La detrazione d’imposta per le persone fisiche che investono in startup e PMI innovative passa al 50% sul capitale investito, dal precedente 30%, fino a un massimo di 100mila euro e dovrà essere mantenuto per almeno tre anni.

Lo sconto sarà effettuato direttamente sulle imposte dovute, con un rientro diretto di ben metà dell’investimento. Superata la soglia dei 100mila euro, le persone fisiche potranno comunque continuare a beneficiare della detrazione fiscale del 30% per investimenti fino a 1 milione di euro.

Oltre a questo beneficio fiscale, lo strumento finanziario è anche ammissibile all’investimento da parte dei Piani Individuali di Risparmio (PIR) ai sensi del Decreto Legge 30 aprile 2019, n. 34.

 

 

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