Kalshi: l'App di trading sugli eventi per proteggersi dai rischi | Investire.biz
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Kalshi: l'App di trading sugli eventi per proteggersi dai rischi

Una nuova piattaforma di trading sbarcherà sul mercato a marzo e che permette di scommettere sugli eventi futuri. Vediamo insieme il funzionamento e se può avere successo

Si è mai pensato a una piattaforma di trading che invece di negoziare azioni, valute e altri strumenti finanziari, scommette su eventi futuri tipo quando finirà la pandemia oppure quanto durerà il Governo Draghi? L'ipotesi non solo è molto suggestiva, ma presto diventerà realtà.

A marzo infatti negli Stati Uniti verrà lanciata Kalshi, che prende il nome da una startup di trading online con sede a San Francisco, che permette appunto agli investitori di puntare su ciò che avverrà in futuro, rispondendo a una domanda con un semplice SI o NO.

Il trading con questa piattaforma può avere una duplice finalità. La prima quella di speculare invece che sulle azioni su determinati eventi, che comunque presuppongono conoscenza e studio della materia in questione, la seconda di copertura ai propri investimenti principali. Qualora si verificasse un evento straordinario non prezzato dal mercato, una posizione a proprio favore sul tema su Kalshi aiuterebbe a proteggere i propri investimenti da situazioni generali non previste o comunque indesiderate.

 

Kalshi: chi è l'azienda e come funzionerà la piattaforma

L'arrivo di Kalshi sul mercato segue l'approvazione avvenuta a novembre da parte della Commodity Futures Trading Commission che ne ha autorizzato l'operatività e ha dato il via libera all'implementazione di tutte le operazioni di carattere organizzativo.

Kalshi Inc. è nata nel 2018 da un'idea di due giovani ricercatori del Massachussetts Institute of Technology. Uno è Tarek Mansour, stagista presso Goldman Sachs; l'altro è Luana Lopes Lara, tirocinante presso la società di commercio elettronico Citadel Securities e l'hedge fund Bridgewater Associates di Ray Dalio. L'azienda prende il nome da una parola araba che significa "tutto", facendo riferimento alla completezza degli argomenti verso cui le domande potrebbero rivolgersi.

Lo spunto di creare una piattaforma del genere è stato tratto da quando in Goldman Sachs i clienti della banca hanno chiesto un modo per proteggersi dal rischio di Brexit. A quel punto Mansour ha coltivato l'idea di ingegnare un meccanismo che con una semplice espressione di voto potesse coprire gli investimenti da un evento disastroso come quello.

Ma come funziona realmente Kalshi? Gli utenti determineranno un prezzo per ogni contratto che si scambieranno. Se un trader indovinerà l'evento, prenderà 1 dollaro per ogni contratto. In caso contrario non guadagnerà nulla, anzi perderà quanto pagato. Un sistema semplice, binario.

Il verificarsi o meno dell'evento saranno dunque i due casi estremi. Nel mentre, i contratti verranno negoziati sulla piattaforma di trading assumendo nel tempo valori variabili in base al polso del mercato.

Ipotizziamo un caso. Un trader ha acquistato a 10 centesimi un contratto sulla vittoria di Joe Biden alle elezioni americane. A pochi giorni dell'esito del voto lo stesso contratto veniva scambiato a 80 centesimi grazie alla crescita del consenso del candidato Dem e ai sondaggi a lui favorevoli.  Il trader a quel punto aveva due possibilità: correre il rischio di vedere l'esito effettivo delle elezioni USA e incassare in caso di esito favorevole 1 dollaro (0 in caso di vittoria di Trump) o vendere subito il contratto. In quel caso il suo guadagno sarebbe stato di 70 centesimi per contratto, la differenza tra il prezzo di vendita di 80 centesimi e quello di acquisto di 10 cents. 

A molti questo tipo di contrattazioni ricorda le opzioni binarie, che non erano però regolamentate. Per questo motivo Kalshi ha fornito tutte le dovute garanzie riguardo al rischio alla Commodity Futures Trading Commission in modo da muoversi in un ambiente regolamentato. In tale contesto, vi è una differenza ben mercata rispetto ad altri strumenti di rischio come futures e azioni, ovvero che qui non è ammessa la leva finanziaria.

Riguardo gli argomenti su cui è possibile puntare sarà sempre la CFTC a determinare quali possono essere ammessi e quali no, fermo restando che alcuni che riguardano guerra, terrorismo, omicidi e giochi non verranno mai accettati.

 

Kalshi: chi sono gli investitori che credono nella piattaforma

Avrà successo una piattaforma di tale tenore? Importanti investitori hanno puntato sull'azienda. Finora sono stati raccolti circa 36 milioni di dollari attraverso un round guidato dalla società di venture capital Sequoia Capital. Ad accompagnare quest'ultima, vi sono stati altri player come il broker Charles R. Schwab, il miliardario co-fondatore del gigante di private equity KKR & Co. Inc., Henry R. Kravis, la società di venture capital SV Angel. Nella prima fase invece hanno partecipato l'incubatore di startup Y Combinator e il co-fondatore di Tinder, Justin Mateen.

L'alto profilo da parte dei sostenitori non garantisce nulla però. E lo dimostrano i tentativi che sono stati fatti in passato per mettere sul mercato una piattaforma simile e che non hanno attratto gli investitori, i quali vedevano tutto quanto un pò come un gioco che poco avesse a che fare con il trading. La sfida di Kalshi è quella di rimuovere una certa mentalità deviandola più verso un profilo di natura finanziaria. Magari l'azienda potrà contare sul crescente interesse per il trading, dopo gli eventi che hanno riguardato GameStop e lo società coinvolte nello short squeeze.

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