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RBNZ: origine, storia e sviluppi di Banca Centrale neozelandese

Quando è stata fondata la Reserve Bank of New Zealand? Quali sono le sue funzioni principali? E' un istituto pubblico o privato? Ecco tutto quello che c'è da sapere

La Reserve Bank of New Zealand è la Banca Centrale della Nuova Zelanda, la cui istituzione è datata 1934 per effetto del Reserve Bank of New Zealand Act emanato dal Parlamento. Dal 1936 l'istituto è di proprietà del Governo, che detiene al totalità delle azioni e percepisce un dividendo, da cui però la Banca ha totale indipendenza. La sede legale si trova a Wellington dove lavorano circa 260 dipendenti. L'attuale Governatore è Adrian Orr.

 

Reserve Bank of New Zealand: funzioni principali

Come definito dall'atto parlamentare di cui sopra, i compiti della Banca centrale neozelandese possono essere suddivisi in vari punti, sempre nel pieno esercizio dell'autonomia gestionale ed esecutiva, pur trattandosi di un istituto di proprietà statale. Essi sono:

Mantenimento della stabilità dei prezzi

Questa è la funzione principale ed è la risultante di un accordo con il Ministero delle Finanze su quello che deve essere il livello dei prezzi nel Paese. Lo strumento che viene adottato per raggiungere l'obiettivo è quello del controllo del tasso ufficiale di sconto, il quale influenza i tassi a breve termine. L'adeguamento del TUS viene effettuato 8 volte l'anno in base alla domanda presente nell'economia neozelandese e a quanto questa può influenzare i prezzi.

Emissione di valuta

L'RBNZ detiene l'esclusiva per emettere moneta avente corso legale in Nuova Zelanda. Attraverso questa funzione controlla anche la quantità di denaro in circolazione e regola il flusso in base alle linee generali della sua politica monetaria. Tra l'altro produce anche monete da collezione a tiratura limitata riservata a collezionisti. Queste vengono vendute attraverso l'unità aziendale di New Zealand Post, non circolano però hanno corso legale.

Vigilanza e regolamentazione del sistema bancario e assicurativo

Le banche neozelandesi vengono costantemente supervisionate dalla Banca Centrale, per impedire che si venga a determinare una crisi a livello sistemico. Sebbene occorre dire che non vi è alcuna garanzia che questo non accada o comunque che qualche istituto bancario non si trovi in gravi difficoltà finanziarie.

Perché il sistema bancario rimanga sano le banche devono presentare trimestralmente una dichiarazione informativa che sarà dettagliatamente analizzata dall'RBNZ. Dalla documentazione dovranno emergere le condizioni finanziarie della banca in modo che i depositanti possano prendere le loro decisioni in maniera oculata e che le pratiche bancarie vengano effettuate in modo corretto.

La Banca Centrale neozelandese svolge anche un incarico di sorveglianza prudenziale del settore assicurativo del Paese, controllando le licenze degli istituti che esercitano tale attività.

 

Reserve Bank of New Zealand: organi principali

L'organigramma della Reserve Bank of New Zealand è composto essenzialmente da due organi che hanno un peso e un'importanza diversa all'interno dell'istituto. Questi riguardano:

Gruppo Dirigente Senior

Il Gruppo Dirigente Senior è formato da 7 persone e si occupa di tutte le questioni strategiche, finanziarie, legali, operative e di reputazione. Il principale responsabile è il Governatore che risponde al Governo delle prestazioni della Banca mantenendo però indipendenza legale su come vengono raggiunti i risultati. Egli è coadiuvato da un Vice Governatore e da 5 assistenti, ognuno specializzato in un determinato campo operativo.

Consiglio d'Amministrazione

Il Consiglio d'Amministrazione è nominato dal Governo ma non ha potere decisionale. La funzione principale consiste nel riesaminare le decisioni prese da parte del Governatore e proporre suggerimenti nell'ambito della fornitura di una consulenza generale.

Inoltre l'organo esamina i rendiconti finanziari dell'Istituto e ogni anno redige una valutazione sull'operato trasmettendola al Ministro delle Finanze. Una volta che questa viene approvata, diventa pubblica nella Relazione annuale della Banca Centrale.

 

RBNZ: origine, storia e sviluppi

La Reserve Bank of New Zealand prende origine dalle pressioni inglesi di inizio '900 di dotare il sistema bancario neozelandese e australiano di un istituto centrale basato sul modello della BoE. Il Governo della Nuova Zelanda era molto riluttante ma poi alcune questioni economiche, come il controllo del tasso di cambio e delle riserve valutarie, divennero necessarie. Soprattutto quando scoppiò la Grande Crisi del '29 che mandò in ginocchio l'economia mondiale.

Così all'inizio degli anni '30 il Ministro delle Finanze J.G. Coates e l'economista Bernard Ashwin iniziarono a sviluppare una legislazione che finalizzata a far nascere una Banca Centrale. Il lavoro durò 3 anni e il 1° aprile 1934 entrò in vigore il Reserve Bank Act con il quale venivano indicate le funzioni che dovevano rientrare nel mandato dell'RBNZ.

Le operazioni di quest'ultima iniziarono il 1° di agosto, esattamente 4 mesi dopo la sua fondazione. Inizialmente tutte le banconote in circolazione, che erano state emesse dalle banche commerciali, scomparvero e furono sostituite da quelle avente valore legale della Reserve Bank.

Fino al 1936 l'RBNZ fu di proprietà privata, con il compito principale di mantenere stabile il tasso di cambio. Poi arrivò un Governo laburista e decise per la nazionalizzazione della Banca, conferendole l'autorità anche per svolgere operazioni di prestito.

Negli anni successivi le funzioni dell'istituto centrale furono oggetto di alcuni cambiamenti di carattere più che altro tecnico e amministrativo, ma con la revisione dell'atto di costituzione del 1964 i compiti della Banca si allargarono. Da quel momento essa poteva svolgere funzioni di tesoreria per il Governo, operare controlli sulle riserve in valuta estera nonché amministrarla, vigilare sulle banche e condurre la politica monetaria. Quest'ultima in particolar modo si prefiggeva il raggiungimento di alcuni obiettivi come la stabilità dei prezzi, la crescita e l'occupazione.

Gli shock petroliferi degli anni '70, che determinarono uno sconvolgimento dell'economia, misero la Nuova Zelanda di fronte al problema della gestione dell'inflazione. Ciò rappresentò lo spunto per il Reserve Bank Act del 1989 che assegnava una vasta gamma di funzioni alla Banca Centrale tra cui proprio quello di utilizzare la politica monetaria per contrastare la crescita dei prezzi.

La legislazione era perfettamente in linea con quelle che erano le tendenze dell'epoca di tutto il Mondo. Successivamente il ruolo dell'RBNZ fu adeguato per supervisionare e regolamentare il settore finanziario. Così verso la fine del primo decennio degli anni 2000, la Banca Centrale neozelandese era diventata uno dei pochi istituti centrali full service in circolazione.

 

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