I primi impatti del coronavirus sull’economia cinese

  • La diffusione del virus appare più veloce del previsto
  • Calano gli spostamenti durante il primo giorno del lungo capodanno lunare cinese
  • Pesanti le ripercussioni sull’economia

A differenza di quanto si pensava in un primo momento, l’epidemia del coronavirus si sta rivelando più impegnativa del previsto.

Gli ultimi numeri dell'epidemia

Per il momento si parla di oltre 2.700 contagiati mentre è salito a 80 il numero delle vittime. Ma a spaventare di più è la facilità di adattamento del virus che gli ha permesso di fare il salto di specie e passare all’uomo in tempi brevissimi. Una situazione potenzialmente pericolosa non solo a livello sanitario ma anche economico. Nel primo caso, infatti, intere città in Cina sono state sottoposte a quarantena. Contemporaneamente il ministero delle finanze cinese ha già stanziato i primi fondi per le cure mediche d’emergenza, fondi pari a $ 1,6 miliardi.

Arginare la diffusione

Inoltre i festeggiamenti per il capodanno lunare cinese sono stati annullati in diverse città. La festa quest’anno è iniziata sabato 25 gennaio per terminare, come da tradizione, 7 giorni dopo, il 31 gennaio. Inoltre le autorità sanitarie hanno notato che il virus si sta rafforzando e che il contagio sta diventando anche più veloce del previsto nonostante le enormi precauzioni prese. Precauzioni che sono arrivate fino allo stop del commercio di animali vivi. E qui si entra nel secondo punto interrogativo, ovvero l’impatto del coronavirus sull’economia cinese. sull’economia cinese del virus. Una domanda che vede una risposta fatta di tanti tasselli.

Le prime conseguenze sull'economia cinese

Un primo tassello lo ha fornito l’agenzia di rating Stantard&Poor’s secondo cui si potrebbe vedere una contrazione di 1,2% sul pil cinese proprio a causa del virus. Un problema che appesantisce la situazione difficile che si è evidenziata con la guerra dei dazi con gli Usa. Ma che potrebbe anche peggiorare con il blocco forzato degli spostamenti (favorito dalla quarantena) che potrebbe portare,a  sua volta, anche un forte rallentamento dei consumi. Ma non prima di un rallentamento della produzione a sua volta causata dalla difficoltà degli operai di raggiungere gli impianti. Quando questi non saranno chiusi per via precauzionale. Le avvisaglie si possono intravedere anche dalle dichiarazioni di Liu Xiaoming, vice ministro dei trasporti che ha confermato un calo degli spostamenti rispetto a un anno fa.

in calo gli spostamenti

Un risultato ottenuto anche per via delle autorità che avevano prima chiesto, poi obbligato, i viaggiatori a rimandare qualsiasi spostamento all’interno della vastissima nazione. Intanto proprio durante il primo giorno del capodanno, Liu Xiaoming,  parla di un calo del 29% rispetto ad un anno fa, degli spostamenti. Il tutto proprio mentre la China Railway Chengdu ha annunciato la cancellazione di diverse linee di trasporto ad alta velocità.

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