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Joe Biden: il programma elettorale del candidato alla Casa Bianca

Joe Biden, 77 anni, è lo sfidante di Donald Trump per la corsa alla Casa Bianca. Il rappresentante democratico è attualmente in testa nei sondaggi. Qualora vincesse, Biden avrà il difficile compito di risanare l’economia nel post Covid-19 e sciogliere le recenti tensioni sociali. Ecco i punti salienti del suo programma elettorale in vista del 3 novembre e il possibile impatto sui mercati finanziari.
 

Economia

Il programma di Biden, democratico moderato, è progressista. Si pone come obiettivo la "ricostruzione della classe media", aumentando il salario minimo a 15 dollari l'ora, garantendo il rispetto dei diritti sindacali e approvando un piano di 10 milioni di posti di lavoro nella rivoluzione verso la “clean-economy". Vorrebbe inoltre aumentare l’aliquota delle imposte sulle aziende dal 21% al 28%. Biden sostiene che la nazione deve costruire “un’economia che premi il lavoro, non solo la ricchezza“.

Il programma economico prevede un imponente investimento in infrastrutture e manutenzione da 1.300 miliardi di dollari in 10 anni per dare lavoro alla classe media, rendere l'economia degli Stati Uniti sostenibile dal punto di vista ambientale e arrivare a collegare anche le zone più rurali del paese. Ha abbracciato la proposta di una revisione della legge sulla bancarotta sponsorizzata da Elizabeth Warren.

Al fine di risanare l’economia post emergenza Covid-19, Biden pensa di istituire il programma “Buy American”. L’iniziativa prevede un fondo di 700 miliardi di dollari: 400 miliardi andranno all’acquisto di prodotti americani, mentre 300 miliardi andranno alla ricerca e allo sviluppo tecnologico.
 

Istruzione

Il candidato ha anche fatto propria la proposta di rendere gratuito il college per i giovani di famiglie con redditi al di sotto di 125 mila dollari. Biden ha proposto un programma sull’istruzione che aumenterebbe i finanziamenti per le scuole nelle aree a basso reddito e aiuterebbe anche gli insegnanti a pagare i prestiti per gli studenti.

Con un piano da 2,5 miliardi di dollari, il candidato prevederebbe di raddoppiare i professionisti della salute, come psicologi, infermieri e assistenti sociali, molto carenti nelle scuole. Inoltre, Biden ha presentato un progetto per tagliare gli obblighi di debito per i prestiti agli studenti, rinunciando a 10 mila dollari l’anno per 5 anni. Il progetto è rivolto a coloro che lavoreranno per un servizio pubblico.
 

Politica estera

In politica estera e migratoria Biden propone di eliminare il Travel Ban che aveva sbarrato l’ingresso ai cittadini provenienti da Paesi a maggioranza musulmana come la Siria e di eliminare le politiche di asilo messe in campo da Trump, compresa la pratica che prevede la separazione delle famiglie di migranti irregolari al confine.

Biden propone inoltre una rinnovata fiducia nella NATO e un rafforzamento della cooperazione con gli alleati. Per quanto riguarda l’Iran, il candidato alla Casa Bianca promette che, nel caso in cui Teheran dovesse tornare a rispettare il patto sul nucleare, gli Stati Uniti rientrerebbero nell’accordo di Parigi del 2015.
 

Tema ambientale

Per quanto riguarda il tema ambientale, secondo Biden si potrà trasformare la minaccia del riscaldamento globale in un’opportunità per rilanciare il settore energetico e dare impulso alla crescita economica.

Biden mira a rendere l’America una superpotenza energetica, sfruttando il sistema degli appalti pubblici per arrivare ad alimentare la nazione interamente grazie ad energia rinnovabile e promuovere la diffusione di veicoli elettrici.

La transizione partirà dagli uffici governativi. Il candidato ha intenzione di imporre limiti stringenti sulle emissioni di metano, ridurre l’inquinamento atmosferico prodotto dal settore dei trasporti assicurandosi che vengano messe in pratica e migliorate le disposizioni contenute nel Clean Air Act. Biden si è impegnato a lavorare affinché gli Stati Uniti arrivino a produrre zero emissioni nette entro il 2050 e a richiedere alle società pubbliche di rivelare i rischi per il clima e le emissioni di gas climalteranti nelle loro operazioni e catene di approvvigionamento.

L’ex vicepresidente di Obama è noto anche per essere favorevole a un potenziamento delle linee ferroviarie ad alta velocità, in modo da ridurre la dipendenza dall’automobile e dunque dal petrolio. Proteggerà aree protette che Trump ha messo in pericolo, come l’Arctic National Wildlife Refuge, un'area naturale protetta degli Stati Uniti che si trova nella zona nord-orientale dello Stato dell'Alaska.
 

Armi

Sul controllo delle armi, sostiene con forza provvedimenti molto stringenti sul loro utilizzo guadagnandosi l'avversione dell'NRA, la National Rifle Association, l'organizzazione che agisce in favore dei detentori di armi da fuoco. Istituirebbe un programma federale di riacquisto delle armi per togliere il maggior numero di persone armate nelle strade.

In passato Biden ha già fronteggiato l’NRA due volte, riuscendo nel suo intento: nel 1993 è stato promotore al Congresso del "Brady hundgun violence prevention act", una delle più importanti leggi sul controllo delle armi che ha istituito il sistema di background checks, i controlli cui gli acquirenti vengono sottoposti per verificare che siano idonei al possesso di un’arma. Nel 1994 ha inoltre garantito, insieme alla senatrice Dianne Feinstein, l’approvazione di un divieto della durata di dieci anni sui fucili d’assalto e sui caricatori ad alta capacità.
 

Sanità

Per quanto riguarda la sanità, Biden ha l’ambizione di ripartire dall’Obamacare, la più grande riforma della sanità negli Stati Uniti avvenuta nel 2010, proponendo un forte allargamento: dare la possibilità ad ogni cittadino di scegliere un’opzione di assistenza pubblica oltre che privata, aumentare il valore dei crediti d’imposta per estendere la copertura a più lavoratori e concedere alle famiglie della classe media un credito d’imposta in più per aiutarle a pagare la copertura. Il tema gli è caro e ha spesso parlato in pubblico delle sue tragedie personali: la prima moglie e la figlioletta morte in un incidente automobilistico nel 1972, la morte per tumore al cervello del figlio Beau nel 2015.
 

Immigrazione

Un altro tema importante è quello dell’immigrazione. Per Biden, l’immigrazione è essenziale per definire l’identità degli Usa, i valori fondamentali del paese e le sue aspirazioni per il futuro. Per questo il candidato vorrebbe riprendere da dov’è stato interrotto, ripristinando una legge cancellata da Trump che permetteva di rinviare di due anni o più l’espulsione dei minori entrati negli Stati Uniti illegalmente. Biden è infatti un grande sostenitore del progetto DACA dell’amministrazione Obama. Inoltre ha dichiarato che, da Presidente, nominerà una donna afroamericana alla Corte Suprema, la prima nella storia dell’istituzione.
 

Biden presidente: il possibile effetto sui mercati

L’agenda di Biden avrebbe implicazioni per ogni comparto industriale e settore dell’economia, con una possibile ricaduta degli investimenti. Il suo piano fiscale ridurrebbe in modo significativo gli utili delle imprese con un aumento al 28% della tasse sugli utili aziendali dal 21% fissato da Trump nel 2017, annullerebbe soltanto la metà dei tagli del Tax Cut e del Jobs Act sull’aliquota d’imposta nazionale obbligatoria.

Un’inversione di tendenza nella riduzione della regolamentazione durante l’amministrazione Trump potrebbe danneggiare soprattutto il comparto finanziario, tecnologico, energetico e farmaceutico e qualsiasi impresa ad alta intensità di manodopera.

Biden ha detto di voler mettere fine a quella che ha definito “l’era del capitalismo degli azionisti” e ha aggiunto che, mentre Trump si è focalizzato su Wall Street, lui se eletto si focalizzerà “sulle famiglie della classe media, non sulla classe dei ricchi investitori. Loro non hanno bisogno di me”.

Al momento, la percezione degli operatori dei mercati finanziari è che il programma di Biden avrebbe un impatto negativo sui mercati azionari, sia negli USA che in Europa. Secondo alcuni investitori l’aumento delle imposte sulle società potrebbe avere un impatto negativo equivalente a circa il 20% sulle azioni statunitensi spalmato sul corso del mandato.

Per potere implementare il suo programma una volta vinte le elezioni, Biden dovrà tuttavia ottenere anche una maggioranza al Congresso. Se così non fosse, i repubblicani potranno bloccare le sue mosse.

Al momento i mercati stanno prezzando proprio questo scenario: una vittoria di Biden, ma senza maggioranza in parlamento. Questo scenario non parrebbe affatto negativo per i mercati azionari poiché lascerebbe a Biden uno spazio di manovra molto limitato.

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