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Miliardari: chi sono gli uomini più ricchi della Cina?

La Cina supera gli USA per numero di miliardari nel Paese. Vediamo insieme chi sono i paperoni cinesi e di cosa si occupano secondo la classifica stilata da Hurun

Chi sono gli uomini più ricchi della Cina? Di che cosa si occupano? La Cina ha superato gli Stati Uniti diventando il primo paese al mondo con oltre 1.000 miliardari, secondo la Hurun Global Rich List del 2021.

Oggi la Cina ha 1.058 miliardari, un aumento di 259 miliardari rispetto al report pubblicato lo scorso anno. "Nonostante la guerra commerciale con gli Stati Uniti, la Cina aggiunge 259 miliardari e diventa il primo paese con più di 1.000 miliardari noti, sostenendo altri paesi tra cui Stati Uniti, India e Germania", si legge nel rapporto.

A livello globale, quest'anno sono stati aggiunti 412 nuovi miliardari, il che porta i miliardari totali del pianeta a 3.228. Anche dopo essere stati colpiti dalla pandemia dello scorso anno, gli imprenditori cinesi hanno ottenuto buoni risultati nella lista Hurun.

Il balzo del numero di paperoni cinesi, porta i ricchi del Paese ad essere il 52% in più di quelli negli Stati Uniti, e questo consente di dichiarare Pechino la capitale mondiale dei miliardari visto che 145 di loro hanno la residenza nella capitale.

Nell’ultima classifica dei 100 uomini più ricchi del pianeta redatta da Hurun Report 38 sono cinesi. Una nuova classe di potenti di cui si sa poco o nulla ma che in un prossimo futuro è destinata a prendere in mano le redini del mondo quando i loro prodotti invaderanno anche i mercati occidentali, rendendoli prevedibilmente ancora più ricchi. Vediamo insieme chi sono.

 

Miliardari in Cina: ecco i nomi dei paperoni

Chi sono gli uomini più ricchi della Cina? La maggior parte di persone che hanno costruito la loro fortuna dal nulla. Oltre ai guru del settore tech ci sono anche CEO di società attive nel settore alimentare, chimico e manifatturiero a differenza della classifica stilata da Bloomberg che vede prevalentemente leader di azienda appartenenti al settore tecnologico USA.

Tra i nomi dell’imprenditoria dell’ex Impero Celeste conosciuti al pubblico occidentale spicca Jack Ma, fondatore del colosso dell’e-commerce Alibaba che nella classifica dei paperoni cinesi si trova però solo al quarto posto (e al 26° nella classifica Bloomberg Billionaire) con un patrimonio stimato di 49,8 miliardi di dollari.

Al momento, in testa alla classifica dei paperoni cinesi c’è Zhong Shanshan, fondatore del gruppo Nongfu Spring la più grande azienda di bevande in Cina, che deve la sua immensa fortuna alla recente quotazione alla Borsa di Hong Kong. Secondo la classifica Bloomberg il suo patrimonio è stimato a 62,5 miliardi di dollari, che lo colloca al 15° posto nella classifica degli uomini più ricchi al mondo.

Alle spalle di Shanshan c’è Ma Huateng, fondatore e presidente della Tencent, società quotata alla Borsa di Hong Kong e al NASDAQ, attiva nel settore dei media, internet e intrattenimento e proprietaria di WeChat, servizio di messaggistica abbinata, tra l’altro, al popolarissimo sistema di pagamenti.

Secondo il report Hurun il suo patrimonio netto è di 74 miliardi di dollari, ma secondo la classifica elaborata da Bloomberg Huateng ha già superato Shanshan, conquistando il 14° posto nella lista mondiale con un patrimonio stimato di 64,6 miliardi di dollari.

Chiude il podio della classifica dei miliardari cinesi, Huang Zheng, fondatore del marketplace di prodotti alimentari Pinduoduo, con un patrimonio personale di 69 miliardi. La società, fondata nel 2015 e quotata al NASDAQ 100, vanta 240 milioni di clienti che acquistano prodotti alimentari direttamente dai contadini cinesi.

Tra gli imprenditori della tecnologia spicca Zhang Yiming, classe 1983, il più giovane miliardario cinese, fondatore di ByteDance, piattaforma tecnologica che vanta quasi 1 miliardo di utenti attivi e che tra le altre cose controlla il celebre social network Tik Tok.

Il suo patrimonio viene valutato 54 miliardi di dollari a breve potrebbe scalare ulteriormente la classifica visto che nei prossimi mesi è attesa sul NASDAQ l’IPO della sua creatura ByteDance. Nella classifica Bloomberg Yiming si trova al 36° posto con un patrimonio stimato pari a 35 miliardi di dollari.

In Cina l’e-commerce è molto diffuso, dunque non può mancare chi si occupa delle consegne. È grazie a queste che Wang Wei ha plasmato la sua fortuna, fondando nel 1993 la SF Express, ribattezzata la Fedex cinese. La SF Holding è quotata alla Borsa di Shenzhen ed è il secondo operatore di logistica in Cina. Rompendo il monopolio delle poste cinesi, Wei è riuscito ad accumulare una ricchezza stimata in 49 miliardi di dollari, facendolo diventare la sesta persona più ricca della Cina e 73° a livello mondiale.

 

Non solo tecnologia tra i miliardari cinesi

Non c’è solo la tecnologia a rendere miliardari, come invece siamo abituati a pensare per quanto riguarda i paperoni degli Stati Uniti. In Cina, anche i settori più tradizionali hanno permesso di accumulare miliardi. Lo sa bene He Xiangjian, diventato il re degli elettrodomestici cinesi grazie a Midea, società che ha fondato nel lontano 1968 partendo dalla produzione di tappi per bottiglie.

Nel 1980 Midea ha iniziato la produzione di ventilatori e successivamente di condizionatori e altri elettrodomestici bianchi che ora sono venduti in tutto il mondo. La società è quotata alla borsa di Shenzhen e ha permesso a Xiangjian di accumulare una ricchezza di 43 miliardi di dollari, facendolo diventare il settimo cinese più ricco.

Qin Yinglin, fondatore e presidente dell’azienda di allevamento Muyuan Foodstuff vanta un patrimonio di 41 miliardi di dollari. Del resto, nel più grande mercato della carne di maiale del mondo era inevitabile che il più grande allevatore di suini fosse miliardario. Nato poverissimo in un sobborgo di Mashankou, Yinglin ha iniziato la sua attività con un allevamento di 22 suini e ora la società ne macella oltre 5 milioni all’anno.

Il settore tessile ha invece fatto ricco Chen Jianhua, fondatore del gruppo Hengli, una delle più grandi aziende petrolchimiche della Cina. La società è attiva nella produzione di prodotti tessili, nella raffinazione di prodotti chimici, e prodotti plastici in poliestere.

La società, quotata allo Shanghai Stock Exchange, distribuisce i propri prodotti principalmente nel mercato interno e ha permesso al suo fondatore di accumulare un patrimonio di 40 miliardi di dollari, collocandolo al nono posto nella classifica dei cinesi più ricchi del Paese.

Al 10° posto troviamo Ding Lei (meglio noto come William Ding), il primo cinese a diventare miliardario nel 2003 dopo avere fondato e quotato al NASDAQ nel 2000 la società tecnologica NetEase. Il suo patrimonio si attesta, secondo il report Hurun il suo patrimonio si attesa a 38 miliardi di dollari.

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