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Banche centrali: anche la BoJ si affida al QE illimitato

Anche la Banca centrale giapponese ha scelto la strada del QE illimitato. E il Nikkei ringrazia.

  • Settimana di banche centrali (Bce e Fed si riuniranno tra mercoledì e giovedì)
  • La BoJ decide per il QE illimitato in una riunone straordinaria
  • Rialzo su tutti i listini mondiali


Nella settimana in cui BCE e FED hanno in calendario i loro meeting (qui quello di BCE; qui quello di FED) per fare il punto della situazione e capire come agire al meglio in questa fase particolarmente complicata a causa delle ricadute economiche del Coronavirus, la Banca centrale giappone ha inaugurato l'ottava con una scelta coerente con le ultime decisioni di potilica monetaria: la prosecuzione del QE illimitao. E a Tokyo il Nikkei ha ringraziato.

La mattinata sui mercati

Infatti poco prima delle 11 (ora italiana) il più famoso degli indici nipponici vantava un +2,7%. Ma è un rally che ha coinvolto tutta l’Asia. Allargando la visuale, l’Hang Seng sfiora l’1,9%, il Jakarta Composite lo 0,4% e il Kospi Index l’1,8%. Ma in rialzo sono tutti gli indici internazionali, non ultima PIazza Affari con un -2,2%. Infatti la frenata di contagi registrata a livello mondiale ha dato nuova fiducia ai mercati. Il tutto anche grazie al fatto che molte economie stanno voltando pagina ed entrando nella fase due.

Cosa ha deciso la BoJ

Ma tornando nuovamente all’azione della BoJ, cosa ha deciso, nello specifico, la banca nipponica? In poche parole la banca guidata da Haruiko Kuroda ha deciso di mettere mano al portafoglio non solo per comprare titoli di Stato ma anche corporate bond. Il tutto senza più il limite massimo di 80mila miliardi di yen l’anno. Un allargamento, quindi, delle tipologie di asset acquistabili che ricorda da vicino anche quanto fatto dalla stessa Bce.

BCE e titoli junk

Recentemente, infatti, i vertici avevano fatto intendere che da Francoforte si fosse orientati a comprare anche titoli di stato con rating junk. Una sorta di rimedio per quanto fatto dal numero uno della banca centrale europea, Christine Lagarde, che al suo esordio ha dichiarato: “Non siamo qui per chiudere gli spread”, facendo di fatto crollare i mercati mondiali. Insomma, l’ultimo tassello che arriva da Tokyo non è altro che la conferma definitiva di un’azione concertata delle banche centrali.

Riunione FED

In questa settimana inoltre, l’agenda vede le riunioni di FED e BCE. Nel primo caso non sembrano attesi grandi novità oltre a tutto quanto fatto finore. Taglio dei tassi di interesse e iniezioni di liquidità massicce sono i primi punti messi in atto su suolo Usa. Come risposta la BCE si è detta pronta a tornare a dare vita al Quantitative Easing includendo questa volta anche i titoli di stato con rating più basso e speculativo.

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