Trump nella bufera, 15 capi d'imputazione per la sua holding | Investire.biz
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Trump nella bufera, 15 capi d'imputazione per la sua holding

Frode fiscale, falso in bilancio e associazione a delinquere le accuse dei procuratori di Manhattan per la Trump Organization. L'ex Presidente USA grida alla congiura

Donald Trump è finito nella bufera. Dopo circa 3 anni di inchiesta, la Procura Distrettuale di Manhattan ha formalizzato le accuse verso la Trump Organization, la holding guidata dall'ex Presidente degli Stati Uniti e dal direttore finanziario Allen Weisselberg. Il tycoon newyorchese per ora non rientra direttamente nella questione, ma Weisselberg è stato travolto da un diluvio di capi dimputazione.

L'obiettivo dei magistrati potrebbe essere proprio quello di arrivare più in alto sperando nella collaborazione del 73enne capo delle finanze della società. Costui, trascinato in Procura in manette, per il momento si è rifiutato di collaborare, sebbene secondo i giudici la linea potrebbe ammorbidirsi di fronte alla prospettiva del carcere.

 

Trump Organization: tutti i capi d'accusa

Le incriminazioni verso la società che controlla hotel, resort, circoli sportivi di golf e immobili a livello mondiale, riguardano 15 capi d'accusa, primo tra tutti evasione fiscale perpetrata per oltre 15 anni, esattamente dal 2005 fino a giugno di quest'anno. Secondo i procuratori, lo scopo era quello di assicurare benefit in nero a Weisselberg e ad altri funzionari dell'azienda, per un valore complessivo di 1,76 milioni di dollari. Tra le altre accuse vi sono falsificazione di documenti contabili, truffa e associazione a delinquere.

Cosa ne abbia fatto Weisselberg di questo denaro è presto detto dai procuratori: i fondi in nero servivano per pagare affitti costosi, noleggi di auto di lusso, utenze, tasse scolastiche per la scuola privata per i figli e tariffe di parcheggio nell'edificio di Manhattan dove il dirigente viveva con la moglie.

Il principale accusato dell'azienda è stato comunque rilasciato in attesa del processo, ma ha dovuto consegnare il passaporto in quanto per i giudici c'è il rischio effettivo che possa darsi alla fuga. Se tali accuse dovessero essere sentenziate da un Tribunale, Weisselberg rischia fino a 15 anni di carcere, oltre a multe e sanzioni. Di conseguenza il danno di immagine verso la Trump Organization sarebbe enorme e potrebbe seriamente mettere a rischio i rapporti d'affari e le relazioni con le banche che sostengono finanziariamente l'attività.

 

Capi d'imputazione: la difesa di Trump

Come accennato, Trump e i suoi familiari non sono coinvolti direttamente, ma tramite gli altri accusati potrebbero essere tirati in ballo. Perché l'ex inquilino alla Casa Bianca venga imputato, i pubblici ministeri dovrebbero dimostrare che da parte sua ci fosse conoscenza, intenzione e partecipazione. In sostanza, ci dovrebbe essere la prova che le dichiarazioni finanziarie sulla condizione aziendale dell'azienda fossero false, che Trump fosse a conoscenza di questo e che abbia partecipato alla perpetuazione di affermazioni non veritiere.

Secondo gli avvocati difensori, i giudici stanno solo lanciando i dadi nella speranza di muovere qualcosa attraverso Weisselberg per risalire più in alto. Donald Trump invece ha reagito con veemenza scagliandosi contro i procuratori, entrambi democratici, e accusandoli di farne una questione politica. L'avvocato della Trump Organization, Alan Futerfas, ha dichiarato che questo caso si presenta in maniera anomala solo per via del nome della società, in quanto rientra al più tra i casi di risarcimento che vengono risolti dalle Autorità fiscali senza alcuna rilevanza penale.

 

 

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