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Un certificato con buon flusso cedolare e barriere profonde

Citigroup ha appena emesso in quotazione un Certificato Phoenix Memory con sottostante basket di azioni italiane. Abbiamo scelto di presentare questo Certificato perché, a fronte di un’ottima cedola mensile a memoria, garantisce un livello di protezione molto alto, avendo una barriera finale, discreta, al 50%, quindi con un buon rapporto rischio/rendimento.


CARATTERISTICHE DEL CERTIFICATO


Il Certificato emesso da Citigroup ha codice ISIN XS1273326493 ed è legato ad un basket di sottostanti di azioni italiane. Nello specifico il paniere è composto da FCA, con strike a 12,8320 €; BANCA BPM, 2,087; PRYSMIAN, 21,44; LEONARDO, 11.29; AZIMUT, 23,55 euro. Ogni mese, a partire dalla rilevazione del 13 febbraio prossimo, se il worst of quota sopra il livello del 60%, l’investitore riceverà una cedola – dotata di opzione memoria – pari allo 0.95% del valore nominale. Il rendimento annualizzato è dell’11.4%, ma se si considera che il Certificato si acquista sotto la pari, a circa 983 €, il rendimento effettivo annuo raggiunge l’11.6%. La scadenza è fissata al 21/1/2025.


RIMBORSO ANTICIPATO


Negli ultimi tempi, con il buon andamento dei mercati azionari, gli emittenti propongono Certificati con opzione Autocallable piuttosto ravvicinata, per cautelarsi dal rischio di dover pagare a lungo le cedole. Una siffatta struttura, peraltro, consente di offrire cedole più ricche. Questo Certificato non fa eccezione e potrà essere rimborsato anticipatamente già dal prossimo mese di luglio, qualora tutti i sottostanti quotino sopra i rispettivi valori iniziali. Attualmente tutti i sottostanti hanno un prezzo – seppur di poco – sotto lo strike. In caso di rimborso anticipato, l’investitore riceverà una somma pari al valore nominale di ciascun Certificato (1.000 €) e tutte le cedole mensili previste. Il rendimento, alla prima scadenza utile per il rimborso, sarà del 7,50%, pari al 16% su base annuale.


SCENARI ALLA SCADENZA FINALE


Qualora il Certificato giunga alla scadenza finale, non essendosi mai verificate le condizioni per il rimborso anticipato, gli scenari sono i seguenti:

a) Se il worst of quoterà sopra la barriera posta al 60% del valore iniziale, l’investitore si vedrà corrisposto il capitale per intero ed in più l’ultima cedola dello 0,95% e le eventuali cedole a memoria non riscosse nelle precedenti rilevazioni; in questo caso, il guadagno complessivo sfiora il 60%:


b) Se il worst of si trovarà ad un livello compreso tra il 50% ed il 60% dello strike, cioè sotto la barriera cedola ma sopra il livello di protezione del capitale, l’emittente rimborserà solo il valore nominale del Certificato, senza cedola;


c) Qualora, invece, il sottostante peggiore abbia subito una performance molto negativa e si trovi sotto il livello del 50%, il rimborso sarà commisurato alla perdita subita dal titolo rispetto allo strike e l’investitore corre il rischio di rimetterci tutto il capitale investito.


VALUTAZIONE DEL CERTIFICATO


Come ogni Certificato, anche questo presenta elementi positivi e negativi: tra questi ultimi annovero il basket, con ben cinque sottostanti, peraltro decorrelati, e la durata di cinque anni. Ma questi limiti hanno consentito all’emittente di offrire delle barriere profonde e – nello stesso tempo – un buon rendimento cedolare.

 

DISCLAIMER
I certificati sono strumenti finanziari ad elevata complessità e potrebbero non essere adatti a tutti gli investitori. Prima di acquistare questi prodotti valutare attentamente i rischi e leggere la documentazione dell’emittente. Il presente articolo non costituisce sollecitazione né consiglio all’investimento, ma ha solo finalità informative.


 

1 - Commento

Mancini Marco

Mancini Marco - 02 febbraio 17:41 Rispondi