UBI firma tre Equity Protection per non vivere il rischio mercato

Nuova emissione di Certificati d’investimento per UBI Banca. ll desk del terzo gruppo bancario italiano per capitalizzazione di Borsa in questo 2020 ha aperto la strada dell’emissione di Investment Certificate. Dopo quello di gennaio, in questi giorni UBI ha in collocamento tre certificati a capitale protetto della tipologia Equity Protection aventi come sottostanti due differenti indici di Borsa paneuropei: l’Eurostoxx 50 e l’Euro Stoxx Select Dividend 30.

Questi strumenti saranno collocati fino al prossimo 5 giugno al loro valore nominale, ossia a 1.000 euro per certificato, mentre i prezzi che caratterizzeranno la struttura verranno rilevati al termine delle negoziazioni del 10 giugno. Per il momento si conoscono però le informazioni di base su come verranno costruiti questi Certificati d’investimento, in primis il fatto di offrire una protezione totale e non condizionata del capitale per chi lo acquisterà al valore nominale. L’emittente ha già indicato le condizioni fissate per ottenere il pagamento della cedola e il livello del Cap che sarà applicato ai Certificate

La protezione del capitale senza condizioni offerta da questi tre nuovi Equity Protection Certificate firmati UBI Banca consente di guardare a questa tipologia di investimento in un’ottica di rischio controllato. Gli investitori non saranno infatti esposti negativamente alla fluttuazione dei sottostanti e non incasseranno delle minusvalenze anche qualora gli indici di Borsa sottostanti dovessero far segnare nel periodo di vita dei Certificati delle perdite.

Va specificata però una cosa: questo vale per chi compra in fase di collocamento lo strumento o lo acquista successivamente alla pari o sotto. Chi invece dovesse acquistarli a un valore superiore a quello nominale potrebbe incorrere in una perdita qualora non si venissero a verificare le condizioni per il pagamento di un numero sufficiente di premi periodici tali da coprire la differenza tra il prezzo di acquisto e quello di liquidazione del certificato. Seppur residuale, non va infine dimenticato il rischio emittente che contraddistingue qualunque investimento in strumenti derivati quali i Certificati.

Il KID rilasciato dall’emittente classifica in 3, in una scala che va da 1 a 7, il livello di rischio di questi strumenti. Se il rischio di mercato è azzerato, per chi compra alla pari o sotto, dalla protezione del capitale, come ogni Certificato o prodotto strutturato questo strumento è soggetto al rischio emittente. I certificati proposti UBI Banca hanno le seguenti caratteristiche:

ISIN IT0005407645, su Euro Stoxx 50, offre una cedola condizionata dell’1,05% all’anno e il trigger per la cedola è pari al 100% del valore iniziale del sottostante. L’andamento del sottostante ha rilievo solo per la determinazione del diritto alla cedola, che verrà staccata, alle scadenze determinante, solo se il sottostante avrà un valore superiore allo strike. Il Certificato avrà una durata di 3 anni e andrà in scadenza il 12 giugno 2023;

ISIN IT0005407652, su EuroStoxx 50, prevede una cedola condizionata annuale dello 0,40%, con trigger al 100% dello strike. Questo certificato ha una partecipazione del 100% e  un Cap del 110%, vale a dire che potrà offrire – oltre  alla cedola – un guadagno in conto capitale fino al 10% se il sottostante all’ultima rilevazione avrà una performance positiva. A titolo di esempio, se alla scadenza il sottostante avrà guadagnato il 6%, il rimborso sarà pari al 106% del nominale. Se il sottostante avrà guadagnato il 15%, il Certificate rimborserà il 110% del valore nominale. Questo Equity Protection Certificate scadrà il 10 giugno 2024.

ISIN IT0005406993, su Euro Stoxx Select Dividend 30, non ha cedola ma una partecipazione del 100% e un Cap del 170%. Questo vuol dire che qualora alla scadenza il sottostante quoterà quanto o meno del suo valore iniziale, l’investitore riceverà solo 1.000,00 euro a certificato. Se però il sottostante avrà messo a segno una performance positiva, il rimborso sarà proporzionale a quest’ultima, fino ad un massimo del 70%. Così, ad esempio, se alla scadenza il sottostante avrà avuto una crescita del corso del 25%, il rimborso sarà pari a 1.250,00 euro. Se sarà al 90%, il guadagno sarà pari al 70% con un rimborso di 1.700 euro per Certificato posseduto. La scadenza è fissata al 10 giugno 2025.

 

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