Crypto Today: le 3 migliori notizie criptovalute di oggi 05/04/22 | Investire.biz

Crypto Today: le 3 migliori notizie criptovalute di oggi 05/04/22

Bitcoin si mantiene sopra i 46.500 dollari, mentre le news di presunte manipolazioni affondano l'ecosistema Waves e la sua stablecoin USDN.

Bitcoin si mantiene in zona 46.500 dollari. Nella serata di ieri, dopo un leggero ritracciamento che ha portato le quotazioni a 45.118 dollari su Binance, abbiamo osservato un recupero immediato dei livelli superiori con buoni volumi, segno di forte domanda.

La zona di resistenza che per svariati mesi ha schiacciato i prezzi al di sotto dei 45.500 dollari sembra si sia trasformata in supporto, confermando questo come livello chiave per Bitcoin, che probabilmente si dimostrerà difficile da violare anche al ribasso. Il mercato crittografico in generale sta mostrando rinnovato entusiasmo, con una capitalizzazione che si mantiene al di sopra dei 2160 miliardi.

Le principali altcoins non fanno registrare movimenti importanti salvo rare eccezioni, sembra che stiano aspettando l'imminente movimento del re delle criptovalute. Le performance sopra la media si registrano su Audius (AUDIO), che guadagna oltre il 22% in 24 ore, e Celo (CELO) con quasi un +20% sulla scia dell'entusiasmo della conferenza “Celo Connect”, che si sta tenendo a Barcellona proprio in questo momento.

Molto in difficoltà l'ecosistema Waves (WAVES) e la sua stablecoin “USDN”, dopo le accuse di manipolazione rivolte al team del progetto. Vediamo le principali news di giornata.

 

Il team di Waves accusato di manipolazione, si scatena il panico

Questo weekend, l'analista “0xHamZ” su Twitter ha rivolto accuse di manipolazione al team di Waves. Secondo l'esperto il prezzo di WAVES sarebbe gonfiato artificialmente e non sarebbe in grado di garantire il valore di un dollaro della stablecoin dell'ecosistema, Neutrino Dollar (USDN).

La presunta manipolazione sarebbe avvenuta utilizzando USDN per prendere in prestito USDC sulla piattaforma di prestito Vires Finance, con i quali sarebbero stati comprati WAVES a mercato, con lo scopo di coniare ulteriori USDN, che possono essere generati mettendo WAVES come collaterale.

Il team di Waves ha rifiutato tutte le accuse, puntando a sua volta il dito contro Alameda Research, società di trading di criptovalute guidata da Sam Bankman-Fried di FTX, colpevole di aver lanciato una campagna "alimentata da una folla di troll pagati" per onorare le proprie posizioni ribassiste su Waves.

In seguito alla diffusione della notizia si è scatenato il panico generale, con il crollo di tutte le valute digitali coinvolte e ingenti perdite per gli investitori e gli sviluppatori impegnati nella costruzione di questo ecosistema e di sistemi strettamente connessi ad esso.

 

USDN perde il valore di un dollaro, crolla l'ecosistema Waves

USDN ha perso il valore di un dollaro a cui dovrebbe essere ancorato, toccando un minimo di 0,6868 dollari alle 8 si questa mattina, per poi ritornare sull'attuale valore di 0,8211. La capitalizzazione di USDN è scesa dai 960 milioni di dollari a 720.

Waves (WAVES), in calo del 24% nelle ultime 24 ore, frena bruscamente la cavalcata che ha portato il suo valore nell'ultimo mese da circa 8 dollari a oltre 60 durante il picco del primo aprile, una crescita superiore al 700%. Proprio il lancio della piattaforma Vires Finance, coinvolta nella presunta manipolazione, aveva favorito l'impennata del valore bloccato nella finanza decentralizzata su Waves, che dal suo massimo di quasi 5 miliardi di dollari, oggi si trova poco sopra ai 3.

Il crollo dell'ecosistema ha coinvolto anche altre blockchain, in particolare i protocolli DeFi che offrivano rendimenti su USDN, come Ellipsis su BNB Chain e Curve Finance su Ethereum. Questo episodio ha messo in luce il pericolo derivante dall'utilizzo cross chain di alcune valute digitali, che possono innescare un effetto a catena, ma soprattutto la fragilità delle stablecoin algoritmiche come USDN, che in caso di condizioni di forte stress del mercato possono subire importanti variazioni di prezzo.

Non a caso, la fondazione che supporta l'ecosistema Terra, ha recentemente annunciato la costituzione di un fondo da 10 miliardi di dollari in Bitcoin per mantenere la stabilità di UST, la propria stablecoin algoritmica.

 

Il nuovo chip per il mining di Intel verrà commercializzato nel terzo trimestre 2022

Intel ha reso ufficiale l'uscita nel terzo trimestre 2022 del suo chip ad alta efficienza energetica per il mining di Bitcoin. Blockscale sarà il nome con cui verrà distribuito, contrariamente a “BonanzaMine”, il nome utilizzato durante la sua prima apparizione.

Come affermato da Intel, Blockscale avrà un hash rate fino a 580 gigahash al secondo (o 0,58 terahash al secondo, TH/s), consumando tra 4,8 e 22,7 watt di potenza e con un'efficienza energetica fino a 26 joule per terahash (J/TH).

In confronto, Antminer S19 Pro di Bitmain, una delle principali macchine per il mining di Bitcoin sul mercato, ha un hash rate di 110 TH/s, consuma 3.250 watt di potenza e possiede un'efficienza energetica di 30 J/TH. Teoricamente, un'unità di mining composta da 256 chip Blockscale avrebbe un hash rate totale di 148,5 TH/s e consumerebbe tra 1.228 e 5.811 watt di potenza a circa la stessa efficienza energetica. Argo Blockchain, Block, Hive Blockchain Technologies e GRIID Infrastructure saranno tra le prime aziende a sviluppare nuovi sistemi basati sui processori ASIC di Intel.

 

 

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