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Criptovalute: impatto limitato del Coronavirus sul Bitcoin

Argomento indiscusso delle ultime settimane è sicuramente il coronavirus e i suoi impatti sull'economia globale. Nelle ultime settimane sui mercati è tornata a dominare la volatilità, con il calo dei mercati e i timori congiunturali causati dal virus cinese che ha giò spinto alcune importanti banche centrali a prendere posizione con un taglio dei tassi di interesse.

 

Analisi tecnica Bitcoin: volatilità e trend

All'interno di questo contesto, uno degli asset guardato con particolare interesse in questa fase è quello delle criptovalute, Bitcoin in primis. La moneta digitale nel tempo ha assunto un ruolo di bene rifugio per molti investitori. Anche nelle ultime settimane, le quotazioni della cryptovaluta non hanno subito picchi di volatilità come quelli vissuti sugli indici di Borsa. Ma cosa dice l'analisi tecnica? Quali sono le prospettive per il Bitcoin? Iniziando l'analisi proprio da un confronto della volatilità tra l'indice di riferimento di Wall Street, l'S&P 500, e quella del Bitcoin, ecco che scopriamo come le oscillazioni subite dal VIX rispetto all'indice di volatilità a 30 giorni della criptovaluta misurato da BitMEX sono nettamente diverse. Il primo ha visto i suoi valori crescere di circa il 160% passando dai 15,56 punti del 20 febbraio ai 40,11 punti del 28 febbraio, il secondo ha invece visto la volatilità misurata dall'indice scendere da 4,6 a 1,2 punti.

Da un punto di vista operativo, analizzando il grafico del Bitcoin con le quotazioni di Coinbase possiamo notare come proprio oggi il prezzo della criptovaluta ha generato un segnale d'acquisto andando a rompere al rialzo le resistenze statiche di breve poste nell'intorno degli 8.970 dollari. Il segnale d'acquisto assume una valenza significativa in quanto si inserisce in un quadro tecnico che nel recente passato ha generato diversi spunti long. In questa direzione va evidenziato come la correzione intrapresa dai massimi di periodo dello scorso 13 febbraio a 10.517,20 dollari sia terminata con il minimo dell'1 marzo a 8.410 dollari. Questo low è stato segnato esattamente su transito della trendline rialzista ottenuta con i minimi crescenti del 19 dicembre 2019 e del 3 gennaio 2020. Oltre che per il passaggio di questo supporto dinamico, area 8.400 dollari rappresenta anche un livello di sostegno statico lasciato in eredità dalla serie di minimi registrati a cavallo tra il 23 e 26 gennaio. In quell'occasione le quotazioni del Bitcoin completarono il pullback della trendline discendente di lungo periodo ottenuta con i massimi decrescenti del 26 giugno e 26 ottobre 2019. Questa linea di tendenza era stata violata al rialzo il 14 gennaio di quest'anno. 

Analisi tecnica: i livelli di trading su Bitcoin

Delineato il quadro grafico, come potrebbe muoversi il prezzo della criptovaluta nei prossimi giorni? E quali potrebbero essere i livelli di trading da monitorare? Quello che possiamo notare è che negli ultimi giorni i volumi che accompagnano i prezzi al rialzo non sono elevati. Sono anzi inferiori rispetto ai volumi che hanno accompagnato la discesa la settimana scorsa. Una veloce correzione utile a completare il test del cambio di stato delle resistenze rotte al rialzo oggi potrebbe dunque essere in vista e potrebbe essere sfruttata per stategie di trading rialziste. In questa direzione andrebbero acquisti in prossimità degli 8.850 dollari. Con stop che scatterebbe al cedimento degli 8.400 dollari, il primo target si avrebbe a 9.545 dollari e il secondo a 10.515. 

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