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Criptovalute: cos'è e come funziona Curve Finance

Cosa è Curve Finance? Scopriamo insieme uno degli Exchange decentralizzati (DEX) più interessanti nel mondo della Blockchain di Ethereum. Vediamo come funziona

Cosa è Curve Finance? Come funziona questo protocollo che in poco più di un anno è diventato punto di riferimento nel mondo della Blockchain? Vediamolo insieme in questo articolo le caratteristiche dell’algoritmo alla base di Curve ha l’obbiettivo di massimizzare la liquidità all’interno delle pool

 

Curve Finance: cosa è e quando è stato 

Curve Finance è uno degli Exchange decentralizzati (scopri qui cosa sono i DEX) più famosi ed utilizzati al di sopra della Blockchain di Ethereum. Lanciato nel gennaio del 2020, Curve è diventato in poco tempo uno dei protocolli centrali all’interno delle dinamiche della DeFi, offrendo agli utenti la possibilità di guadagnare degli ottimi ritorni sulle criptovalute possedute.

Definito come Liquidity Aggregator, Curve è in realtà un DEX progettato per il trading di Stable Coin in maniera efficiente attraverso un algoritmo di Automated Market Maker. Il suo obiettivo principale è quello di permettere agli utenti e ad altri protocolli decentralizzati di scambiare le proprie Stable Coin attraverso di esso con basse commissioni e basso slippage (o arbitraggio).

Le principali Stable Coin scambiate su Curve Finance sono quelle ancorate al dollaro, come USDC USDT o DAI, mentre per i token troviamo i WBTC (o WrappedBTC) o l’alternativa decentralizzata renBTC. 

 

La storia del protocollo e il problema del Peg

Ma come funziona esattamente questo protocollo? Vediamo ora le caratteristiche dell'aggregatore. Curve Finance nasce da un’idea di Michael Egorov, fondatore di NuCypher e PhD in fisica, che verso la fine del 2019 si accorge del grosso problema nel mondo della DeFi. Le Stable coin, parte fondamentale di tutto l’ecosistema, si basano sul concetto di stabilità del prezzo e ancoraggio ad una valuta particolare, molto spesso il dollaro.

In molti protocolli l’ancoraggio del prezzo, chiamato anche Peg, era tutt’altro che stabile e, anzi, i prezzi oscillavano in maniera così repentina da liquidare moltissime posizioni aperte. Tutto il mondo della DeFi si basa sul concetto di: stabilità del Peg, sicurezza nei dati degli oracoli e scalabilità della Blockchain di Ethereum. Mancando la prima fu quindi sviluppato un algoritmo di AMM per l’arbitraggio nelle varie Stable Coin cercando di stabilizzare il più possibile il Peg.

 

Curve e le pool di liquidità

Le pool di liquidità sono degli Smart Contract che gestiscono una coppia di token, come ad esempio DAI-USDC, permettendo agli utenti di scambio un token rispetto ad un altro. Se ad esempio, dovessimo creare una pool di DAI e USDC dove 1 DAI = 1 USDC dovremmo aggiungere la stessa quantità di token, diciamo 10.000 ciascuno nella pool (10.000 DAI e 10.000 USDC).

Attraverso questi Smart Contract si possono quindi fare due cose: o aggiungere liquidità, aumentando token nella pool, o scambiando un token rispetto all’altro. L’algoritmo alla base di Curve ha l’obbiettivo di massimizzare la liquidità all’interno delle pool fornendo uno slittamento nel prezzo molto inferiore rispetto ai competitor come Uniswap o Balancer.

Ogni volta che qualcuno fa un trade su Curve Finance, i fornitori di liquidità, o Liquidity Provider, ricevono una piccola commissione divisa equamente tra tutti i partecipanti. Oltre a ricevere una commissione per ogni trade o swap, in maniera simile ad Uniswap, parte della liquidità viene fornita a protocolli di prestito come Compound in background, ottenendo quindi interessi extra oltre alle commissioni di trading.

C’è da sottolineare che, siccome le commissioni dipendono molto dai volumi giornalieri, le API possono variare notevolmente. Il vantaggio principale, quindi, di diventare Liquidity Provider su Curve è quello di ricevere oltre che alle commissioni del trading anche gli interessi dai protocolli a cui viene fornita liquidità.

 

L’algoritmo yEarn e yPools

L’algoritmo che fornisce liquidità ad altri protocolli si chiama yEarn ed è sostanzialmente un aggregatore di liquidità e di rendimento. Le yPools sono le pool di liquidità di Curve Finance che utilizzano questo algoritmo per bilanciare in maniera automatica le Stable Coin con i tassi migliori all’interno dell’ecosistema DeFi. I protocolli utilizzati sono ad esempio Compound e Aave, e nonostante i rendimenti siano alti le yPools sono considerate le più rischiose in quanto si affidano a piattaforme altrettanto esposte al rischio.

Come spiegato in precedenza le pool di liquidità sono degli ottimi strumenti per mantenere stabile l’ancoraggio delle Stable Coin. All’interno di Curve troviamo diverse pool al cui interno ci possono essere dei peg più o meno stabili. Per questo motivo esistono delle pool di liquidità in cui oltre a ricevere le commissioni e gli interessi si ricevono anche dei token da parte di protocolli come ad esempio Synthetix, o SNX. In questo modo gli utenti sono incentivati ad aggiungere liquidità alla pool permettendo al pair di stabilizzarsi cercando il più possibile di ancorare il peg.

CRV token

Curve Finance possiede anche un token di governance chiamato CRV, o Curve DAO Token, per rendere il più possibile decentralizzato il protocollo. Oltre al token CRV troviamo anche il token di Vesting, o veCRV, che implementa un complesso sistema di Staking dei token basato sul tempo per rivendicare i flussi di cassa generati dal protocollo. Attualmente il token CRV ha una capitalizzazione di mercato che si aggira intorno a 650 milioni di dollari entrando nella top 100 di tutte le criptovalute e token disponibili.

Curve Finance è senza dubbio uno dei DEX più importanti nell’ecosistema DeFi sia per il funzionamento che per le novità introdotte dal suo lancio in mainnet. Al momento della scrittura di questo articolo si trova in quarta posizione su DeFi Pulse per fondi bloccati negli Smart Contract con quasi 4,3 miliardi di dollari. Il protocollo ha superato diversi Audit di sicurezza ma stiamo ancora parlando di un progetto molto giovane. Sia per gli utenti che per gli investitori rimane un ottima piattaforma per investire parte delle proprie criptovalute ferme nei wallet.

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