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Chi è Justin Sun: il fondatore di Tron

Un milione di dollari a chi fosse in grado di individuare e fornire informazioni utili sull’identità dell’hacker che è stato in grado di “bucare” una sfilza di account Twitter la settimana scorsa.

Questa la “taglia” che Justin Sun ha messo sulla testa del pirata informatico che ha scatenato quel piccolo terremoto, introducendosi negli account di tante personalità importanti del mondo crypto (incluso Justin stesso) e non solo. L’hacker ha sfruttato una falla di sicurezza nei sistemi del popolare social network.

Possiamo iniziare da qui per parlare del fondatore di Tron. Questa è solo l’ultima delle tante notizie “particolari” che lo riguardano e che l’hanno visto negli ultimi anni sempre in prima linea per quanto concerne divulgazione e marketing per tutto il settore delle criptovalute.

In questa circostanza infatti non ha perso l’occasione per porre in evidenza la necessità di dotarsi di sistemi decentralizzati per i limiti di sicurezza propri di piattaforme digitali dove l’eventuale attaccante sa bene quale è il suo obbiettivo.

Justin Sun è un imprenditore cinese appena trentenne e nonostante la giovane età può già vantare un eccezionale curriculum. Dal 2013 al 2016 lavora per Ripple (XRP) occupandosi dello sviluppo del mercato asiatico. Nel frattempo lancia la piattaforma di Peiwo, un’app paragonabile a Snapchat per funzionalità.

Nel 2017 decide di dar vita a una nuova blockchain che fosse in grado di porre al centro il tema della decentralizzazione. E’ così che nasce Tron, a seguito di una importante ICO.

Nel 2018 si laurea presso la scuola di alta formazione per aspiranti imprenditori fondata da Jack Ma, il patron di Alibaba, la Hupan University. Ma gli studi non gli impediscono di continuare a mandare avanti Tron e, nello stesso anno, la fondazione che supervisiona al progetto, la Tron Foundation, acquisisce BitTorrent, un protocollo di tipo peer-to-peer che consente lo scambio e la condivisione di files in rete.

Del 2019 celebre la cena con Warren Buffet, posta all’asta dal magnate della finanza per beneficenza. Justin è assolutamente deciso ad aggiudicarsela. Il suo scopo è quello di far cambiare idea a Buffet circa la validità di tutto il settore crypto. Riesce ad aggiudicarsi l’asta ma non sappiamo se durante la cena sia stato veramente in grado di far rivalutare le opinioni crypto-negative del suo commensale.

Ancora più recente è invece l’acquisizione di Steem, il social network crypto fondato a suo tempo da Dan Larimer. Vicenda dai risvolti particolari che qualche mese fa ha tenuto banco nelle varie testate giornalistiche del settore generando non poche polemiche. Andiamo con ordine e vediamo cosa è successo.

Ai metà febbraio la Tron Foundation acquista Steem e, secondo gli witnesses storici della piattaforma, in poco tempo avvia una politica di centralizzazione di tutto il network. Nella pratica attuando processi che avevano lo scopo di sostituire alcuni block producer con personalità a lui vicine e fedeli.

Ricordo che Steem è una Delegate Proof of Stake, lascio il riferimento a un passato articolo nel caso non fosse chiaro cosa siano i block producer (o witnesses nel caso di Steem).

Questo fatto ha comportato la creazione di una piattaforma parallela attraverso hard fork, Hive, praticamente una copia di Steem, dove sono andati a confluire tutti i dissidenti. Non senza difficoltà dato che Sun e Steem hanno cercato di porre i bastoni fra le ruote all’operazione, ad esempio bloccando alcuni account e congelandone i fondi.

La motivazione che hanno dato è stata relativa alla messa in sicurezza dell’ecosistema e alla tutela della piattaforma, ma in pochi ci hanno creduto, tanto che le critiche sono piovute da ogni parte, finanche da parte di Changpeng Zhao, CEO di Binance, e Vitalik Buterin.

Come a dire, uno dei più grandi fautori dei sistemi decentralizzati criticato per aver centralizzato Steem, una piattaforma che fra alti e bassi, fra successi e fallimenti, ha comunque sempre garantito a tutta la propria utenza massima libertà e assenza totale di censura.

Se volevate sapere chi fosse il Giamburrasca delle criptovalute eccolo qua, una ne pensa e cento ne fa. Seguire il suo account Twitter potrebbe risultare particolarmente divertente!

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