Wall Street: compro azioni Disney e non Netflix. Ecco perchè

Se nel 2016 avessi investito 10.000 euro su Netflix a quest'ora avrei visto il mio investimento crescere di oltre il 300%. Se invece con lo stesso importo avessi optato per Walt Disney, non avrei guadagnato praticamente nulla. Bene, sarò un pò fuori di testa ma io ora comprerò Walt Disney e non Netflix. Vi spiego perchè. 

Netflix ha rivoluzionato il mondo delle serie TV e del cinema, ragion per cui effettivamente nel 2016 aveva tanto senso investire in quella che di fatto era una start-up assolutamente vincente e senza competitor. Ma oggi varrebbe la pena investire quei 10000 euro su un'azienda che a breve avrà la concorrenza di big come Amazon, Apple, Facebook e appunto Walt Disney? E' vero che il Coronavirus ha fatto schizzare i suoi abbonamenti, ma secondo voi gli altri staranno a guardare? Non credo. 

 

Un vantaggio competitivo che va oltre la crisi

Vero è che in questa crisi Walt Disney sta pagando e pagherà un prezzo molto alto: per chi non lo sapesse, l'azienda oltre ad avere tanti negozi e un bel numero di parchi divertimento per i nostri figli possiede navi da crociera e resort sparsi per tutto il Mondo. La chiusura di tutte queste attività provocherà seri danni alle casse della multinazionale. Altro bel guaio è il settore cinema: oggi come oggi, anche se le sale dovessero riaprire personalmente non riuscirei a stare in un luogo chiuso. E come me tante altre persone. Insomma, Bob Chapek, CEO di Walt Disneyn, ne ha di "gatte da pelare" e credo che negli ultimi mesi non avrà dormito sonni tranquilli.

Eppure, nonostante tutto, io vedo la luce in fondo al tunnel. Partiamo da Disney+, la piattaforma streaming che per la prima volta riunisce tutti i canali della galassia Disney, e non è cosa da poco, In un sol colpo a soli 6,99 euro al mese possiamo vedere tutti i film e cartoni della multinazionale americana, film e serie Tv Marvel (su cui passano le saghe più viste della storia del cinema), Star Wars, National Geographic e tanti altri brand. Mica male!  Vogliamo dimenticarci della controllata Pixar? La casa di produzione statunitense fondata nel 1986 da George Lucas e dal 2006 di proprietà di Disney è leader nella progettazione di animazioni digitali. In un periodo in cui crescono le difficoltà a girare nuove pellicole, grazie a questo Disney riuscirà a garantire comunque ai nostri figli la visione dei cartoni animati. Anche lo stop ai negozi fisici dettato dal lockdown di molte nazioni non rappresenta un motivo di estrema preoccupazione: se i punti vendita rimarranno chiusi, per acquistare i gadget della galassia Disney c'è sempre Amazon. 

A questo punto mi chiedo: cosa succederebbe se Walt Disney consentisse solo ai suoi abbonati di vedere in prima visione i film di Star Wars o meglio ancora i film della Marvell? Ragazzi non saprei quantificare il numero di nuovi abbonati a Disney+. Vi rendete conto che vantaggio competitivo ha questa azienda?

Analisi fondamentale di DIsney

Ma siccome grazie a Investire.Biz qualche numeretto dell'analisi fondamentale sappiamo guardarlo tutti, vediamo giusto pochi indicatori che mi hanno convinto ancora di più. Netflix e Disney hanno più o meno la stessa capitalizzazione di mercato, ma alla voce "Ricavi" Disney segna un bel 75,13 miliardi di dollari mentre Netflix 21,4. Questo dato ci fa capire che mentre la nostra Walt Disney di fatto vale la metà della sua capitalizzazione, Netflix fattura 1/4 della sua Market Cap. E già qui Warren Buffett probabilmente sceglierebbe "l'azienda di Topolino". Ma guardiamo un altro indicatore tanto caro all'oracolo di Omaha, il P/E. Quello di Disney è 17,06, quello di Netflix 91,27. Vero che Netflix è considerata un'azienda growth e Disney una value, tuttavita questo rapporto mostra come gli investitori sopravvalutano Netflix e sottovalutano Disney.

Per concludere mi sento di dire che non mi meraviglierei se in Borsa Netflix continuasse a crescere da qui a 2-3 anni, ma ragionando a voce alta non penso che potrà mantenere gli stessi ritmi di adesso. Del resto lo stesso management lo ha dichiarato nella recente trimestrale. Viceversa Walt Disney sta scontando (e fidatevi continuerà a scontare) le difficoltà di questa crisi, ma ricordiamoci che è da inizio secolo che i bambini di tutto il mondo crescono con i giochi e i cartoni della Disney e sono 15 anni che i film della Marvell registrano sempre nuovi record di incassi. A che prezzo comprerò Walt Disney? Vi posso solo dire che utilizzerò la strategia che Luca Discacciati ha illustrato nel corso - opportunity 2020 Speciale azioni.  

8 - Commenti

Luca Discacciati

Luca Discacciati - 27 aprile 09:09 Rispondi

Marco Salvioli

Marco Salvioli - 27 aprile 09:23 Rispondi

Fabio Di fiore

Fabio Di fiore - 27 aprile 09:42 Rispondi

Luciano Viola

Luciano Viola - 27 aprile 11:19 Rispondi

Fabio Di fiore

Fabio Di fiore - 27 aprile 11:23 Rispondi

Fabio Di fiore

Fabio Di fiore - 27 aprile 11:55 Rispondi

Curzio Curzio

Curzio Curzio - 27 aprile 13:28 Rispondi

Fabio Di fiore

Fabio Di fiore - 27 aprile 17:34 Rispondi