Microsoft: ecco cosa rischia con l'acquisto di TikTok | Investire.biz

Microsoft: ecco cosa rischia con l'acquisto di TikTok

14 ago 2020 - 16:00

28 ago 2020 - 15:04

Entro il 15 settembre la società fondata da Bill Gates dovrà chiudere la partita per l'acquisto dell'app cinese. L'operazione però non sarà semplice: vediamo perché

  • L'acquisto di TikTok potrebbe comportare diversi problemi nella gestione della privacy per Microsoft;
  • Numerosi video di TikTok sono stati rimossi l'anno scorso e questo è un segnale di allarme;
  • Microsoft si trova in una situazione delicata dove deve divincolarsi tra le pressioni di Trump e l'equilibrio da mantenere con i cinesi 

 

Microsoft potrebbe camminare su un terreno minato. Se il gigante dell'informatica alla fine dovesse riuscire ad acquistare TikTok dovrà fare i conti con numerose problematiche. Questo perché non si tratta di far passare semplici video di goliardia tra adolescenti che cantano e ballano, ma spesso ci si trova ad affrontare questioni molto delicate come le molestie e l'incitamento all'odio che potrebbero avere delle rilevanze a livello penale. 

Negli ultimi anni l'app cinese è stata spesso criticata per non aver fatto abbastanza per limitare certe manifestazioni negative. È evidente che, una volta acquisita la piattaforma, la patata bollente passerebbe tutta nelle mani della società fondata da Bill Gates. Fino ad oggi Microsoft è rimasta fuori dall'hi-tech riguardo il social, eccezion fatta per Linkedin che però investe una dimensione più professionale. Tutto cambierebbe con l'arrivo di TikTok, soprattutto dal punto di vista politico.

 

Acquisto TikTok: ecco i rischi per Microsoft

L'app di streaming video ha un'attività estremamente redditizia, con vendite che a livello mondiale sono stimate sui 2 miliardi di dollari l'anno. La piattaforma è scaricata da oltre 2 miliardi di utenti in tutto il mondo, di cui 165 milioni solo negli Stati Uniti. I problemi riguardo la privacy sono molti. Nel 2019 la Federal Trade Commission USA ha multato TikTok per 5,7 milioni di dollari per aver raccolto informazioni private sui bambini infrangendo la legge sulla privacy americana. Molti utenti sono infatti ragazzini che lanciano video senza il consenso dei genitori.

Microsoft per questo è già attrezzata dato che in passato si era occupata della sicurezza dei minori, quando nel 2009 ha sviluppato PhotoDNA, uno scanner su internet che cattura foto e video concernenti abusi sessuali sui bambini. Per alcuni esperti la cosa potrebbe però risultare più difficile da gestire, in quanto alcune problematiche sono già radicate. Tra i contenuti che potrebbero risultare inappropriati e che sicuramente accenderebbero un faro da parte delle Autorità di controllo vi sono dei video creati sulle teorie del complotto sul Covid e sul razzismo.

Quasi 50 milioni di contenuti di questo tipo sono stati rimossi l'anno scorso, tre volte rispetto a quelli cancellati da YouTube. Tutto questo rende l'idea di quanto la questione sia delicata e di come sarebbe resa ancora più complicata qualora si trovasse un accordo per cui Microsoft gestirebbe alcune versioni di TikTok in certi Paesi e ByteDance lo farebbe in altri. A quel punto si creerebbe tra i due partner una contesa su ciò che sia giusto far passare e su cosa no.

Considerando questi aspetti non vi è dubbio che con la presenza di Microsoft l'impatto politico sarebbe molto importante, essenzialmente perché eviterebbe che la piattaforma di streaming venisse messa fuori gioco dando seguito all'ordine firmato da Trump il 6 agosto.
 

Acquisto TikTok: Microsoft tra due fuochi

La situazione per la società guidata da Satya Nadella non è così facile da dipanare. Da un lato si sente pressata da Trump che tende a far apparire l'app cinese come un pugile suonato, spingendo a non pagarla più del dovuto. Dall'altro lato ha un rapporto delicato con la Cina e quindi vorrebbe evitare di forzare troppo la mano. A tal proposito bisogna ricordare che Microsoft gestisce da 30 anni un laboratorio di ricerca a Pechino che raccoglie più di 200 scienziati, ha messo in piedi sul territorio cinese diverse joint venture per la vendita di Xbox e servizi cloud e gestisce versioni di Linkedin e Bing che sono censurati in altri Paesi.

Qualunque sia la soluzione che verrà trovata, per gli analisti l'operazione rappresenta una sfida storica. In passato l'azienda americana ha provato ad andare oltre la sua normale attività attraverso le incursioni in Nokia e Skype, ma senza successo. L'acquisto di TikTok potrebbe invertire la tendenza e dare una dimostrazione che Microsoft riesce anche a raggiungere la grande platea degli adolescenti e dei giovani del web.

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